montagna: sestriere

Allenarsi a 2mila metri: la patria olimpica punta sul turismo sportivo

La possibilità di fare attività ad alta quota rende il territorio unico nel mondo: solo a Città del Messico esistono condizioni simili

di Filomena Greco


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Sestriere

4' di lettura

La patria dei Giochi olimpici invernali del 2006, Sestriere, guarda avanti e punta su una seconda giovinezza grazie a nuovi investimenti e interventi di ristrutturazione sulle realtà alberghiere esistenti, nel nome di una ricettività sempre più focalizzata su sport e famiglie. Questo prevede la variante al Piano regolatore definito dal sindaco Valter Marin, da dieci anni primo cittadino del comune alpino. Ed è con questo spirito ad esempio che sono nate una serie di iniziative per l’ammodernamento e il rilancio di alcuni alberghi di Sestriere come l’Hotel Cavalieri e l’Hotel Torre, oppure il progetto di Uappala Hotels che ha puntato sull’ex villaggio Valtur di Sestriere ottenendo dalla proprietà un affidamento per 18 anni. «Il nostro progetto di rilancio – racconta il direttore generale del Gruppo Leonardo Piagneri – ha previsto una prima fase di investimenti, per circa 650mila euro, alla riapertura della stagione, a dicembre scorso, con una serie di interventi di ammodernamento sull’impiantistica. Entro la fine del 2020 vogliamo però ultimare i lavori di restyling e innovazione sulla struttura, per un totale di 2,5 milioni». Il punto di partenza è stato quello di valorizzare la tradizione di un villaggio adatto alle famiglie, potenziando i servizi connessi, dalla scuola sci all’animazione, tanto che il Gruppo ha creato ad hoc il marchio “Uappala World”. La formula club rivista in salsa contemporanea, dunque. E nella stagione del debutto ha pagato: 35.300 presenze e tasso di riempimento al 93% per le 190 camere. Di strutture così ampie, aggiunge Piagneri, «ce ne sono poche, al netto di realtà presenti ad esempio a Pila o Marileva, questo ci ha convinti ancora di più a puntare su Sestriere».

Per il sindaco di Sestriere, dunque, lo sviluppo della città come meta turistica non passa più attraverso le seconde case ma punta all’ampliamento e alla qualificazione delle strutture ricettive: «A breve – racconta – assegneremo l’area da 10mila metri cubi a ridosso delle piste da sci, lì potrebbe nascere l’hotel a cinque stelle che manca a Sestriere». Una strategia che si concretizza attraverso la riduzione decisa, da 140 a 14 euro, degli oneri di urbanizzazione e che prevede anche l’ampliamento dell’area pedonale per migliorare la vivibilità del paese.

Il tema della stagionalità, a quota 2mila metri, è una sfida: troppo freddo in estate per bambini e anziani, ad esempio. E allora il punto di forza per Sestriere resta lo sport: da un lato gli ormai tradizionali ritiri della Juventus, dall’altro il consolidamento di nuove tendenze, con la cittadina che si consolida negli anni come meta di allenamento estivo per grandi campioni e per molte discipline sportive, dal calcio fino al nuoto. «Potersi allenare a 2mila metri – racconta Renzo Roux, gestore dell’hotel Sud Ovest e responsabile degli albergatori di Sestriere – è una eccezione cha accomuna Sestriere soltanto a Città del Messico». E allora i 2mila metri di altitudine possono diventare un vantaggio anche nella stagione estiva, in questo è prezioso il contributo del Sestriere Sport Center, una struttura polifunzionale da 45mila metri quadri tra le più estese d’Italia.

A dare un contributo per destagionalizzare ci sono anche i ritiri estivi dei bambini, fino a 200 a settimana, con famiglie al seguito, gli eventi di bike e motocross e il campo da golf con 18 buche, tra i più alti in Europa. Tutto questo senza distogliere l’attenzione dallo sci perché Sestriere resta una delle località alpine inserite nei circuiti internazionali. Il prossimo appuntamento è per la gara di Coppa del mondo femminile, il 18 e il 19 gennaio del 2020: la macchina organizzativa è già in moto per allestire la tribuna da 600 posti, la tenda hospitality per gli accreditati e il villaggio sponsor. Si è poi aperta la fase di candidatura di Sestriere ai Campionati mondiali sci alpino del 2029.

Gli impianti di risalita sono in capo al Consorzio Vialattea guidato da Giovanni Brasso che riassume così la stagione invernale scorsa: «È stata buona anche se difficile dal punto di vista della gestione degli eventi meteorologici». I capricci del clima mettono alla prova gli impianti di risalita e la pianificazione degli interventi, ma l’area, aggiunge, «ha ancora potenziale di crescita». Sestriere, 75% delle piste sopra i 2mila metri ed esposte al Nord, vanta una posizione ideale: l’ultimo dato rilevato l’anno scorso parla di oltre 5 milioni di passaggi e 572.578 primi ingressi, poco meno della metà del dato dell’intero comprensorio. In capo ai soci di Sestrieres Spa c’è un piano ambizioso di investimenti: «Parliamo di 10 milioni di risorse su alberghi e strutture ricettive – ricorda Brasso – altri 10-12 sugli impianti di innevamento». Il business è globale, va dalle linee di innevamento alle scuole sci fino agli alberghi. E la sfida è crescere nell’indotto, nei servizi, nella ristorazione. «Il nostro è un prodotto di medio livello, nel complesso, tra sci e hospitality, il lato sportivo vanta una qualità alta, servono invece sforzi ulteriori sulla ricettività».

In totale sono almeno 20mila i posti letto disponibili nella località piemontese tra strutture alberghiere e “seconde case” inserite nella rete dell’ospitalità. «Sestriere – dice il sindaco Marin – ha 950 residenti e 1.800 posti di lavoro, i sei comuni del comprensorio hanno 4.300 residenti e 5.500 posti di lavoro, il turismo è la nostra industria, va sostenuta e sviluppata».

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