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Allergy Therapeutics tracolla a Londra. Le azioni saranno sospese dal 3 gennaio

La società non è in grado di pubblicare i conti del bilancio 2021-2022, terminato a giugno, a causa di ritardi nell'audit. Così dalla prossima settimana i titoli non contratteranno

di Giuliana Licini

(Afp)

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) Allergy Therapeutics crolla alla Borsa di Londra, dopo avere comunicato che il titolo sarò sospeso dalla prossima settimana perché la società non è in grado di pubblicare i conti dell’esercizio 2021-2022 entro il termine di legge, per ritardi nell’audit. Il titolo della biotech specializzata nella diagnosi e nella terapia delle allergie accusa una flessione quasi del 60%, mentre l'indice Ftse 100 cede lo 0,5%. Da inizio anno la quotazione ha perso quasi l'85%. Allergy ha reso noto che «a causa di ritardi nel completamento della revisione contabile sull'esercizio chiuso il 30 giugno scorso, non pubblicherà il rapporto annuale e i conti entro il 31 dicembre 2022. Di conseguenza le azioni della società saranno sospese dalle contrattazioni a partire dalle 7.30 am del 3 gennaio». Allergy, che ha annunciato i conti preliminari per il 2022-22 lo scorso 29 settembre, precisa di «non essere a conoscenza di variazioni di rilievo» rispetto a quanto reso noto allora e che sta «lavorando attivamente per finalizzare la revisione dei conti e la pubblicazione del rapporto e dei conti annuali». In base a quanto annunciato a settembre, l’esercizio si è chiuso con una perdita pre-imposte di 12,7 milioni di sterline contro un utile di 3,7 milioni nell’anno precedente e il fatturato è calato a 72,8 milioni da 84,3 milioni. Allergy aggiunge che «come annunciato in precedenza, la società sta esaminando attivamente tutte le opzioni di finanziamento in seguito alla pausa volontaria nella produzione che ha comportato la necessità di significative risorse aggiuntive nel breve termine» e precisa di essere "in attive discussioni"su questo tema. A inizio ottobre, Allergy ha annunciato la sospensione della produzione nell’impianto Freeman del sito di Worthing, in Gran Bretagna, a causa di verifiche interne sulle procedure produttive. A fine ottobre la società ha poi comunicato la ripresa della produzione dal 14 novembre. In quell’occasione ha anche annunciato che il fatturato per esercizio che si concluderà il 30 giugno 2023 sarà inferiore del 13-18% rispetto alle stime di mercato, ovvero 80 milioni di sterline.

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