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Alliance, la nave con destinazione Artico che studierà l’oceano

L’unità partita da La Spezia è stata varata nel 1986 da Fincantieri e garantirà la continuità delle osservazioni ambientali utili alla comunità scientifica nazionale e internazionale

di Celestina Dominelli

Alliance, la nave della Marina italiana pronta a esplorare l'Oceano Artico

L’unità partita da La Spezia è stata varata nel 1986 da Fincantieri e garantirà la continuità delle osservazioni ambientali utili alla comunità scientifica nazionale e internazionale


2' di lettura

Una delle navi più silenziose nel suo genere essendo stata concepita per garantire un minimo livello di propagazione del suono in acqua. Una caratteristica fondamentale per una piattaforma che porta avanti sperimentazioni scientifiche per le quali l’assenza di suoni sotto la superficie è cruciale. È questo il biglietto da visita di Alliance, l’unità polivalente di ricerca Nato, ora sotto le insegne della Marina militare italiana, che svolge ricerca e test soprattutto nel campo ambientale e dell’acustica subacquea e che è appena partita da La Spezia alla volta dell’oceano Artico per la campagna High North 20.

Il gotha della ricerca italiana ed europea in prima linea

A bordo, sotto la guida del capitano di fregata Andrea Crucitti, ci sono 48 militari della Marina italiana e un team scientifico coordinato da Roberta Ivaldi dell’Istituto Idrografico della Marina. Alle ricerche della nave partecipano prestigiosi enti di ricerca nazionali e internazionali, dal Cnr (il Consiglio nazionale delle ricerche) all’Agenzia Enea, dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) al Jrc-Centro di ricerca dell’Unione Europea.

La campagna High North 20

La campagna High North 20 si pone come obiettivo la conoscenza dell’oceano, al centro dell’attenzione della comunità globale per l’interesse manifestato dalle Nazioni Unite, proprio all’apertura della decade dedicata agli oceani (UN Decade of Ocean Science for Environment Sustainability)e vedrà una forte componente di giovani ricercatori dell’oceano. A bordo dell’Alliance e per High North 20, sono presenti anche cinque ufficiali della Marina nel corso della formazione specialistica-accademica nel settore dell’idrografia, offerta dall’istituto idrografico della Marina.

La storia di Alliance

La nave svolge principalmente attività condotte dal centro di Ricerca e sperimentazione marittima (Cmre) per conto dell’Organizzazione scientifica e tecnologica (Sto) della Nato. Nell’aprile del 1998, l’unità è stata consegnata all’allora Centro di ricerche subacquee del Saclant, poi ridenominato Centro di ricerche subacquee della Nato. Dal marzo 2016 è equipaggiata con personale della Marina militare grazie a un’intesa, sottoscritta nel dicembre 2015, tra la stessa Marina e il Cmre.

Marina militare, ecco Alliance la nave con destinazione Artico che studierà l’oceano

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L’unità varata nel 1986

Alliance è stata varata nel 1986 nello stabilimento di Muggiano di Fincantieri come unità di ricerca oceanografica, è lunga 93 metri con un dislocamento di oltre 3100 tonnellatee può ospitare fino a 44 persone e massimo 20 unità tra studiosi e ricercatori. La nave è stata costruita in accordo agli standard dettati sia dal registro di classificazione statunitense American Bureau of Shipping (Abs) che dal Registro italiano navale (Rina) e, come detto, è stata consegnata alla Nato nell’aprile del 1988 per poi transitare sotto la bandiera della Marina italiana dopo l’intesa con lo Sto-Cmre.

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