inchiesta

Alloggio dell’ex ministro Trenta, fascicolo «conoscitivo» dei pm di Roma

Il fascicolo è un atto dovuto in quanto è giunta all’attenzione della Procura un esposto del sindacato firmato dal segretario generale del sindacato Luca Marco Comellini


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Elisabetta Trenta

2' di lettura

I pm di Roma hanno aperto una indagine conoscitiva (cosiddetto modello 45) sulla vicenda della casa dell’ex ministro della Difesa Elisabetta Trenta. Il fascicolo è un atto dovuto in quanto è giunta all’attenzione della Procura un esposto del sindacato militare. Nel documento, firmato dal segretario generale del sindacato Luca Marco Comellini, si chiede alla Procura di «esperire tutti gli accertamenti del caso in ordine alla individuazione di tutte le possibili fattispecie di reato che dovessero essere individuate».

La denuncia riguarda l’alloggio di servizio assegnato alla Trenta quando era ministro della Difesa e che l’esponente dei 5 Stelle ha mantenuto al termine del suo incarico con la riassegnazione dell’appartamento al marito militare. «In particolare - si legge nell’esposto - gli aspetti da chiarire e che potrebbero presentare profili di rilievo penale risultano inerenti alla domanda di assegnazione dell’alloggio Asi di prima fascia, con particolare riferimento alla veridicità delle informazioni rilasciate circa la titolarità di immobili nella stessa circoscrizione alloggiativa», ai criteri seguiti per la stessa assegnazione ed eventuali forzature nell’applicazione della norma vigente. Il sindacato chiede quindi ai magistrati romani di eseguire accertamenti al fine di individuare eventuali profili penali.

Intanto la Procura militare della Repubblica di Roma ha aperto un fascicolo d’indagine per accertare eventuali profili di sua competenza in relazione alla vicenda della casa dell’ex ministra della Difesa Elisabetta Trenta. Lo ha confermato il procuratore militare Antonio Sabino sottolineando che si è trattato di un «atto dovuto» dopo le notizie di stampa e che al momento non ci sono né indagati né ipotesi di reato.
Il fascicolo aperto dalla procura militare è a “modello 45”, che è il registro degli atti che non costituiscono notizia reato. «Faremo tutti gli accertamenti del caso - ha spiegato il procuratore Antonio Sabino - per sgomberare ogni dubbio, anche da un punto di vista amministrativo». Al momento si tratta di una indagine, ha ribadito, di puro carattere conoscitivo.

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