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Almaviva: «Vinta gara per gestire il traffico marino, sul polo del cloud pronti a collaborare»

A fare il punto sui nuovi business della società è Antonio Amati, direttore generale della divisione It

di Simona Rossitto

Antonio Amati, direttore generale della divisione It di Almaviva

5' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Una nuova gara vinta per la gestione del traffico marino, un progetto per consentire agli acquedotti di migliorare la gestione idrica e un'accelerazione sul cloud, settore sempre più centrale per Almaviva. Sono i nuovi business su cui si sta concentrando la società, come spiega a DigitEconomy.24 (report del Sole 24 Ore Radiocor e della Luiss Business School) Antonio Amati, direttore generale della divisione It. In particolare, riguardo alla possibilità di collaborare col Polo strategico nazionale del cloud, gara a cui la società aveva inizialmente partecipato, afferma il manager, «attualmente Almaviva gestisce oltre 3000 sistemi cloud di grandi realtà private e pubbliche, anche mission critical. Come già detto, abbiamo maturato esperienze molto significative e abbiamo competenze uniche in Italia. Siamo disponibili a mettere questo patrimonio al servizio del Paese se ci sarà l'opportunità».

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In partnership con Amazon Web Services ed Engineering vi siete aggiudicati la gara Consip per la migrazione al cloud dei servizi di comuni e pubbliche amministrazioni. Come si armonizza con la futura nascita del Polo strategico nazionale che dovrebbe gestire il cloud nazionale della Pa?

Almaviva ha vinto in Rti con Engineering e insieme al cloud provider Amazon Web Services il primo lotto dell'accordo quadro Consip Cloud IaaS e PaaS. L'accordo ha come oggetto la fornitura dei servizi di cloud pubblico alle Pa. È uno strumento già attivo ed agile, con una capienza potenziale di 702 milioni di euro da investire su un arco temporale di 5 anni. Permette alle amministrazioni, piccole e grandi, di attivare rapidamente e facilmente progetti di migrazione tramite un listino di elementi infrastrutturali predisposto da Consip. Ogni Pa ha possibilità di selezionare dal catalogo i servizi richiesti, come computing, storage, database o container, e di attivare ulteriori elementi aggiuntivi. L'accordo è uno strumento concreto, già utilizzato e di facile fruizione, che rientra nel più ampio piano di digitalizzazione della Pa che vede anche la nascita del Psn. Sono percorsi complementari che hanno in comune l'evoluzione tecnologica della pubblica amministrazione a beneficio di cittadini e imprese, a garanzia di sicurezza e qualità dei servizi.

Avete lanciato quasi un anno fa Almaviva Cloud Factory, che risultati state raccogliendo ?

Ottimi: il cloud è un settore promettente e centrale nell'attività di Almaviva. Il lancio della Cloud Factory è stato uno dei passaggi di affermazione in questo business. Nel frattempo, oltre all'aggiudicazione dell'accordo quadro, Almaviva ha anche conseguito la certificazione Aws di partner a livello 'premier', il massimo livello, riservato ai pochi partner strategici e costanti nell'impegno dello sviluppare la digital transformation tramite il cloud. E nel 2021 Almaviva era stata premiata come miglior partner Aws nel segmento della pubblica amministrazione. A conferma che le nostre competenze in questo ambito sono radicate ed esclusive.

Qualche mese fa avete presentato la proposta per il cloud nazionale per poi non andare avanti nel processo di selezione, ora l'aggiudicazione è vicina. Vaglierete una collaborazione, ove possibile, con la cordata aggiudicataria?

Attualmente Almaviva gestisce oltre 3000 sistemi cloud di grandi realtà private e pubbliche, anche mission critical. Come già detto, abbiamo maturato esperienze molto significative e abbiamo competenze uniche in Italia. Siamo disponibili a mettere questo patrimonio al servizio del Paese se ci sarà l'opportunità.

State partecipando al progetto Gaia X che sta implementando uno standard europeo di cloud, modello che è stato criticato anche da alcune aziende partecipanti. Voi siete soddisfatti di come stanno procedendo i lavori?

Oltre all'esigenza di costruire un ecosistema digitale aperto, trasparente e sicuro, a livello nazionale, in cui dati e servizi possono essere resi disponibili, raccolti e condivisi in un ambiente di fiducia, si percepisce al contempo la necessità di creare un'infrastruttura federata di servizi cloud a livello europeo. Gaia X è un progetto per arrivare a un imponente framework informatico condiviso: è un percorso ambizioso e impegnativo che coinvolge diversi Paesi e numerosi soggetti di diversa estrazione. È inevitabile che la strada sia complessa e non sempre lineare. Ma confidiamo che gli sforzi congiunti sovranazionali porteranno a una coscienza del dato europeo e ad una cultura dell'interoperabilità che abbatta i confini.Anche perché non ci sono dubbi che il cloud sia una strada da percorrere e da cui non si può prescindere.

Quali sono i business su cui Almaviva si focalizzerà nel nostro Paese, anche alla luce dell'accelerazione della digitalizzazione e del Pnrr?

La spinta del Pnrr anche in ambito cloud è un'occasione storica per la modernizzazione della Pubblica amministrazione e per l'affermazione dei diritti di cittadinanza. Interpretiamo l'attuazione del Pnrr come il passaggio chiave per una crescita strutturale, basata su competenze, innovazione e visione di lungo periodo. Questo il senso delle attività che realizziamo. Gli ambiti principali di attività, oltre alla digitalizzazione della Pa, sono telemedicina, trasporti, sicurezza, ambiente e cultura. L'ottica non è considerare il Pnrr come occasione di ritorni di breve periodo ma leva per un salto di efficienza e sostenibilità del nostro Paese e, insieme, per l'evoluzione delle aziende italiane. La priorità per enti locali e aziende al momento è quella di saper sfruttare al meglio i servizi messi a disposizione sul cloud, grazie ai quali possono offrire servizi al cittadino più efficienti, rapidi e semplici, in ottica di inclusione e sostenibilità sociale e ambientale.

A parte il cloud, quali nuovi progetti in campo?

Nell'ottica di supporto digitale per la sostenibilità ed efficienza della rete idrica, nella gestione degli acquedotti stiamo realizzando Smart Water Management, il gemello digitale degli acquedotti. Un progetto realizzato da Almaviva per consentire agli acquedotti di migliorare la gestione unificata ed efficiente della rete idrica (attualmente la dispersione media della rete si attesta intorno al 40%). Il progetto propone tante componenti innovative, tra modelli digitali ed elaborazioni predittive, in linea con gli obiettivi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). Smart Water Management è un sistema integrato per ridurre le perdite, efficientare la gestione della risorsa idrica e consentire l'erogazione di un servizio migliore ai cittadini. Una piattaforma che integra tutti i dati presenti sul campo per verificare ciò che succede e intervenire in tempo reale. Passando a un altro campo, nella gestione del traffico marino, nell'ottica di sicurezza del mare Almaviva, si è aggiudicata una gara fondamentale nel settore marittimo italiano grazie alla recente acquisizione del servizio di gestione del Sistema Vtmis del Corpo delle Capitanerie di Porto. Il Sistema integrato di gestione del traffico marittimo attua la raccolta e lo scambio di informazioni finalizzato ad incrementare la sicurezza e l'efficienza del traffico, migliorare la capacità di risposta nelle attività di ricerca e soccorso alla vita umana in mare e a contribuire a una più efficace prevenzione e localizzazione degli inquinamenti; grazie a una rete di sorveglianza costiera diffusa sull'intero territorio nazionale e una rete di "Port Management Information Systems" presente in tutti i principali porti italiani.

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