Alto Adige

Alperia investe 150 milioni per crescere verso sud

I progetti di sviluppo dopo le acquisizioni in Veneto. Wohlfarter: nuovi business

di Cheo Condina

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Centrali Alperia in Alto Adige

I progetti di sviluppo dopo le acquisizioni in Veneto. Wohlfarter: nuovi business


3' di lettura

Circa 40 milioni di euro per un tris di acquisizioni - Bartucci, Sum e Green Power - su cui verranno investiti al 2024 quasi 150 milioni. È questo, nei freddi numeri, il cambio di passo di Alperia negli ultimi due anni, che ha visto come target principale per la propria espansione il Veneto.

«Nel 2017, quando abbiamo steso il piano industriale, ci siamo resi conto che volevamo e dovevamo crescere ancora ma per farlo non potevamo limitarci all'Alto Adige» sottolinea Johann Wohlfarter, ceo della multiutility controllata dai Comuni di Bolzano e Merano e dalla provincia di Bolzano. «Oggi abbiamo 300mila clienti energy tutti sui nostri territori ma per arrivare a una dimensione ottimale, che è a quota 600mila, e nel medio periodo a 1 milione, abbiamo iniziato a guardare ad altre Regioni» aggiunge il manager, il quale sottolinea un altro aspetto che ha spinto il terzo gruppo idroelettrico italiano a puntare sul Veneto: «Dovevamo diversificare il nostro business perché il 70% dell’Ebitda arriva dalle centrali idro su cui influiscono variabili fuori dal nostro controllo».

Da qui è nata la decisione di creare una nuova business unit, Smart Region, di investire in elettromobilità (Alperia oggi è seconda in Italia) e nell'efficientamento energetico. In sostanza di proporsi come un operatore di frontiera digitale tra le multiutility del Nord: «Dobbiamo trasformarci in una società di servizi» sintetizza Wohlfarter. Così Alperia ha deciso di guardare a sud del proprio bacino nativo e, in Veneto, sono arrivate in serie l'acquisizione di Bartucci, una delle principali Esco italiane su cui l'idea è quella di investire 100 milioni nei prossimi quattro anni, di Sum (fornitore di energia delle principali realtà industriali venete) e negli ultimi mesi del Gruppo Green Power, attivo nel settore dei servizi energetici in ambito residenziale (fotovoltaico e calore) con oltre 18mila installazioni. Green Power è quotata sul listino Aim di Piazza Affari e Alperia ha lanciato un'Opa, già con un premio superiore al 50%, a 3,69 euro: nelle ultime settimane, sulla spinta del Green New Deal della Commissione Ue, il titolo ha superato quota 5 euro.

«Ha un potenziale inespresso enorme, si possono realizzare sinergie importanti» fa notare Wohlfarter, che su tutte queste operazioni ha lavorato insieme con il chief strategy officer Paolo Vanoni. Anche per Green Power l’idea è di investire in maniera massiccia, almeno 40 milioni, con l'obiettvo di introdurre le comunità energetiche e l'autonomia energetica nelle singole abitazioni in tutta Italia. La ciliegina sulla torta sarebbe stata un'aggregazione con Agsm Verona e Aim Vicenza, per le quali Alperia aveva presentato una proposta «industriale e territoriale, che puntava a una newco, in cui eventualmente coinvolgere anche Dolomiti Energia, con un raddoppio degli investimenti (con focus sull’innovazione) per trasformare il Veneto nella prima regione digitale italiana - aggiunge il ceo -. Purtroppo non abbiamo avuto più riscontri dall'advisor di Verona e Vicenza».

Intanto il 2019 per Alperia si è chiuso con una crescita a doppia cifra per tutte le principali voci di bilancio, in linea con il piano industriale (che verrà aggiornato a marzo), grazie al buon andamento della ristrutturazione dell'area clienti e delle centrali idroelettriche, che in futuro godranno di ricavi da capacity market per 90 milioni circa. Il 2018 aveva registrato un Ebitda di circa 200 milioni, ricavi per 1,3 miliardi e un utile netto di quasi 44 milioni.

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