Gruppo Renault Sportive

Alpine, più potenza e tre versioni per la rinnovata A110

di Nicola Desiderio

2' di lettura

La sportività nel gruppo Renault si chiama Alpine. E se in pista questo vuol dire Formula 1 e corse di durata, su strada c’è la A110, la piccola coupé 2 posti a motore centrale e a trazione posteriore che, a quattro anni dal debutto, si rinnova differenziandosi in tre allestimenti che esaltano tre aspetti della sua ricca personalità.

Oltre all’“originale”, ci sono ora anche le versioni GT e S che presentano caratterizzazioni estetiche e tecniche specifiche. Per tutte c’è un nuovo sistema infotelematico con schermo da 7” aggiornabile over-the-air mentre rimane immutato l’hardware di base, ovvero la scocca completamente in alluminio – realizzata in Italia dalla Cecomp di Torino – sul quale è montato in posizione trasversale il noto 4 cilindri 1,8 litri turbo accoppiato ad un cambio doppia frizione a 7 rapporti. Per le nuove versioni la potenza sale da 252 a 300 cv con una diversa curva di erogazione mentre i freni Brembo hanno dischi anteriori maggiorati da 296 a 320 mm. La GT ha le pinze in blu, la S le ha arancioni e ha ricevuto le maggiori attenzioni.

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All’interno troviamo la microfibra sui sedili Sabelt Sport e sul volante mentre più approfondito è stato il lavoro su sospensioni e aerodinamica. L’assetto è ribassato di 4 mm e più rigido del 50%, gli pneumatici più larghi e con il pacchetto aerodinamico (splitter, carenatura inferiore e alettone posteriore) si ottiene una downforce di 141 kg e la possibilità di arrivare fino a 275 km/h rispetto ai 260 km/h della S di serie.

Le altre due versioni rimangono invece limitate a 250 km/h. Sulle varianti da 300 cv si può avere il tetto in carbonio (1,8 kg), sulla S anche verniciato nero a contrasto, magari su una delle 22 tinte “Heritage”.

Quel che conta per gli appassionati è che, con un peso intorno a 11 quintali, le nuove A 110 hanno un rapporto peso/potenza di 3,7 kg/cv e uno 0-100 km/h in di 4,2 s. contro i 4,5 della versione “base”. A migliorare il coinvolgimento acustico contribuiscono il sistema di scarico attivo e il launch control che, per offrire una tonalità più rauca, taglia l’alimentazione ad un cilindro negli istanti che precedono la partenza.

Provata sulle tortuose strade dell’entroterra della Provenza, la A 110 si conferma un’auto che restituisce emozioni rare grazie alla sua straordinaria agilità facendosi guidare con facilità dal profano e, allo stesso tempo, stabilendo un rapporto di complicità con chi col volante ci sa fare. La versione base è la più facile, la GT la più polivalente e la S è quella che offre sensazioni più forti, ma senza mai richiedere abilità sovrumane. La dote migliore della sportiva di Dieppe è infatti proprio questa: essere divertente per tutti e appagante per i più esperti.

La nuova Alpine A 110 è già disponibile nella nuova gamma con un listino che parte da 60.800 euro. Per la GT sono necessari 10mila euro in più e per la S altri 2mila.

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