trasporti e concorrenza

Alstom-Siemens, fusione in bilico. Commissaria Ue Vestager ancora contraria


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(EPA)

2' di lettura

Resta più che mai in bilico la maxi-fusione nel settore ferroviario tra i i due gruppi europei Alstom e Siemens. Nonostante il pacchetto di modifiche all’accordo presentato dalle due società, infatti, dall’entourage della commissaria Ue alla concorrenza, Margrethe Vestager, è trapelata una sostanziale insoddisfazione per le novità presentate, giudicate insufficienti.

In conseguenza delle indiscrezioni su una probabile bocciatura dell’accordo, le azioni di Alstom sono scese fino al 4,3%, mentre Siemens è diminuita dello 0,8%.

Per l’Antitrust Ue il “matrimonio franco-tedesco” rischia di compromettere le regole sulla concorrenza dell’Unione, e le ipotesi avanzate lunedì 28 gennaio dai due gruppi – in particolare la cessione di asset legati al comparto del segnalamento, per la quale sarebbero già stati individuati potenziali acquirenti, e contratti di licenza più lunghi – non sarebbero ritenute congrue.
Vestager è stata sottoposta ad un’intensa pressione politica da parte di Francia e Germania per consentire il passaggio dell’accordo, con i governi che sostengono l’emergere di un campione europeo che si faccia concorrenza dalla Cina. Dirigenti e politici hanno lanciato una campagna per convincerla, con il ministro delle finanze francese Bruno Le Maire che ha chiesto lunedì una revisione del diritto comunitario della concorrenza.

Cambiare la legge
Secondo Le Maire «l’attenzione per l’industria significa che ci deve essere una trasformazione del diritto europeo della concorrenza», ha detto in un discorso a Parigi. «Per decenni, la legge antitrust si è concentrata su un mercato europeo e sui diritti dei consumatori. Ora deve concentrarsi su un mercato globale e sulla difesa dei posti di lavoro».
Anche Joe Kaeser, Chief Executive Officer di Siemens, è intervenuto con un tweet sostenendo che «Coloro che amano l’Europa dovrebbero modellare il suo futuro e non dipendere da formule che guardano indietro. Deve essere amaro essere tecnicamente nel giusto, ma agire in modo sbagliato per l’Europa».

Dopo un incontro a Parigi la scorsa settimana con Le Maire, Vestager aveva lasciato la porta aperta a una nuova proposta delle aziende, ma anticipando ai giornalisti che avrebbe dovuto essere sostanziale. La commissione dovrebbe prendere una decisione il 6 o il 12 febbraio, prima della scadenza del 18 febbraio.

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