RIPARTENZA A SETTEMBRE

Alta formazione, come le migliori scuole di cucina stanno organizzando i corsi da remoto e in classe

Affitto di nuove aule per garantire il distanziamento e lezioni in live streaming per l’Università di Pollenzo e gli altri istituti italiani ed esteri

di Maria Teresa Manuelli

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Alma, scuola internazionale di cucina italiana

Affitto di nuove aule per garantire il distanziamento e lezioni in live streaming per l’Università di Pollenzo e gli altri istituti italiani ed esteri


5' di lettura

Istituti chiusi, lezioni a distanza, video ricette hanno accompagnato gli studenti delle scuole di alta formazione italiana nei mesi passati, ma ora gli istituti sono pronti a riaprire le aule, seppure con formule “miste” tra presenza e online per garantire sicurezza a tutti. La maggiore difficoltà, infatti, è per i corsi pratici in cucina e c'è preoccupazione per gli alunni stranieri.
«Prevediamo un calo di iscrizioni di studenti extraeuropei che speriamo e pensiamo di poter sopperire con un aumento di studenti italiani ed europei. E stiamo lavorando per ripartire a settembre con tutta la didattica in presenza», afferma Paolo Ferrarini, communication manager dell'Università degli studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (Cn). L'ateneo conta circa 500 studenti divisi tra il Corso di Laurea Triennale, il Corso di Laurea Magistrale e numerosi Master annuali.
«L'affitto di tre nuove aule – prosegue Ferrarini – e l'utilizzo delle aule più grandi del Campus per i corsi con un numero contenuto di studenti, ci permette di accogliere tutti gli studenti in spazi adeguati al distanziamento». Inoltre, l'orario delle lezioni sarà ripartito in modo che sui bus e ai pasti vi sia sempre un numero contingentato di persone. La mensa, infatti, adotterà un sistema di prenotazione e di distribuzione affinché non si formino delle code.
«Sicuramente, però, qualche studente extraeuropeo avrà difficoltà a tornare in autunno». Così sono state predisposte tutte le aule in modo che le lezioni siano videoregistrate e, nel limite del possibile, si possano tenere anche in live streaming. Saranno disponibili per gli studenti sulla piattaforma per la didattica online. Ogni docente di ogni corso, inoltre, garantirà un appuntamento periodico online, indicativamente un'ora alla settimana, per forum di approfondimento e discussione per coloro che non riusciranno a venire al campus.
Particolarità dell'Ateneo sono anche i viaggi didattici. «Non li abbiamo annullati – assicura Ferrarini – ma li stiamo organizzando solo in Italia, almeno fino a fine 2020, con un regolamento e un protocollo molto rigorosi per salvaguardare la sicurezza degli studenti». Nel caso qualche studente non se la senta di firmare il protocollo o sia impossibilitato a tornare in Italia, l'Università decurterà, a titolo di indennizzo, una parte della retta. L'Unisg non ha un dormitorio e quindi gli studenti affittano case private. «Inviamo costantemente informazioni agli studenti non italiani per aggiornarli su come comportarsi in caso provengano da paesi per cui è prevista la quarantena».
Sommet Education, network nel settore hospitality di cui fanno parte i rinomati istituti di alta formazione Glion Institute of Higher Education e Les Roches, a partire dalla prossima ripresa che sarà ad ottobre 2020 offrirà un programma accademico “phygital” che combina esperienze digitali e dal vivo. Questa opzione di studio è dedicata agli studenti internazionali che hanno limitazioni negli spostamenti e consente loro di iniziare il primo semestre del percorso di laurea da remoto. Il programma, chiamato “Glion Connect” e “Les Roches Connect”, offre 10 settimane di insegnamento a distanza seguite da 10 settimane nel campus. Ciò consente ai nuovi studenti internazionali di accedere al primo semestre dei corsi di laurea in International Hospitality Business presso Glion e in Global Hospitality Management a Les Roches da remoto, e arrivare nei campus in Svizzera o Spagna a gennaio 2021 per terminare il semestre dal vivo. La soluzione Connect si basa sui quattro moduli di apprendimento che rappresentano le fondamenta del settore hospitality, incluse le arti pratiche: Induction, The Art of Gastronomy, The Wine & Bar Universe e Rooms Division & Hotel Operations. Tutti gli studenti iscritti riceveranno uno speciale “kit di benvenuto” con gli elementi essenziali necessari da utilizzare insieme al mix di tutorial e dimostrazioni dal vivo, video, nonché coaching e tutoraggio individuali che rendono speciale l'insegnamento da remoto. Accanto a ciascun modulo di apprendimento a distanza, è disponibile un programma di accompagnamento di attività extracurriculari che include competizioni e sfide progettate per mettere in pratica le competenze acquisite, come contest online di cocktail e mocktail, dimostrazioni dal vivo e interviste con ospiti.
In Alma, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana di Colorno (Pr), la direzione didattica sta predisponendo una riprogrammazione di tutti i corsi per consentire di completare il percorso che resta da seguire. Sono ripresi i corsi interrotti a febbraio e sono partite nuove edizioni, ma si sono anche svolti esami e consegne di Diplomi, a compimento del percorso degli studenti. «Quella che viviamo oggi dalla sua riapertura – afferma Enzo Malanca, presidente di Alma – è un'Alma ancor più motivata. La forte componente tecnologicamente innovativa, grazie all'adozione di strumenti che hanno permesso di affiancarsi alla didattica tradizionale, ci sta permettendo di poter dialogare oltre che sul piano didattico con i nostri allievi, anche su quello istituzionale con ambasciate e ovviamente con le Camere di Commercio estere. Prova tangibile di questa nuova opportunità è il ciclo di webinar interattivi legati alla valorizzazione delle eccellenze gastronomiche italiane che stiamo realizzando in collaborazione con la Camera di Commercio di italo-indiana a Mumbai e con quella di italo-canadese dell'Ontario. Creato sia per la fruizione di un singolo modulo che della serie completa di lezioni, il corso fornirà a tutti i partecipanti le competenze necessarie per conoscere la cucina italiana nella sua forma più vera. L'iniziativa, che si articolerà in una serie di webinar interattivi, si concentra sulle tradizioni culinarie del nostro paese e si rifà sempre al progetto più ampio istituito dal Maeci: “True Italian Taste”».
«La riapertura della scuola – dice Vittorio Santoro, presidente e direttore di Cast Alimenti di Brescia – è stata preceduta da un lungo e attento percorso per la messa in sicurezza degli ambienti scolastici secondo le disposizioni del Ministero della Salute. Molti sono gli interventi e procedure che abbiamo scelto di attivare sinergicamente, anche con la collaborazione di alcune imprese specializzate e dei nostri consulenti. Vogliamo, infatti, garantire prevenzione attiva e maggiore sicurezza a chiunque frequenti la scuola».
La gestione dei flussi, la sanificazione degli ambienti, delle superfici e degli impianti di trattamento dell'aria con cadenza regolare, il ricambio totale dell'aria, l'attività di formazione e informazione e la sorveglianza continua sono solo alcune tra le principali misure attuate. A queste si aggiungono norme di prevenzione e protezione personali: accesso regolamentato, igienizzazione continua delle mani, controllo della temperatura, mascherina obbligatoria, distanza interpersonale. «Tantissimi anni di esperienza nel settore del food, per sua natura molto regolamentato – prosegue Santoro –, ci hanno reso consapevoli che la sicurezza è il risultato della stretta collaborazione fra la scuola e i suoi allievi e ospiti. A maggior ragione oggi, il rispetto delle regole e i comportamenti virtuosi di ciascuno fanno la differenza. Ecco perché, per garantire una didattica pratica, sicura ed efficiente, abbiamo realizzato un Codice di Comportamento, un Protocollo di prevenzione e protezione e una campagna informativa intitolata “#safeeducation”». In particolare, vengono utilizzate delle barriere in plexiglass nei punti in cui si potrebbe creare assembramento (reception, aule, uffici, bar, ecc.). Gli spogliatoi sono dotati di segnaletica specifica per garantire la limitazione d'accesso a sole 8 persone per volta, per poter mantenere all'interno le distanze di sicurezza. Gli armadietti vengono continuamente sanificati. Il buffet viene servito e vi sono delle apposite segnaletiche, anche a terra, per indicare il percorso da seguire, da parte di un massimo di due persone ad almeno un metro di distanza. Nelle aule/laboratorio vanno mantenute le distanze di sicurezza. Si accede e vi si permane solo indossando la mascherina e i guanti che venivano già utilizzati per tutte le preparazioni. «Alla zona ospitalità nella nuova Torre – conclude Elvira Valotti, responsabile Servizio Protezione Prevenzione di Cast Alimenti – è stato dedicato uno specifico piano di pulizia e di sanificazione gestito dalla Hospitality Manager di Cast. Questo prevede un uso combinato di ozono, per il trattamento dell'aria e gli odori, e di perossido d'idrogeno, per la sanificazione delle camere ad ogni cambio di ospite».


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