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Alta ospitalità, le mete esclusive quest’anno aspettano gli italiani

Da Capri a San Cassiano gli hotel di lusso riaprono. In città, al mare, in campagna o tra i monti, garantiscono sicurezza, ognuno con qualche attenzione in più verso gli ospiti speciali dell'estat

di Sara Magro

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JK Place Capri. Ha dimensioni di una residenza e posizione da panorama perfetto. È uno dei pochissimi hotel dell'isola con accesso diretto alla spiaggia

Da Capri a San Cassiano gli hotel di lusso riaprono. In città, al mare, in campagna o tra i monti, garantiscono sicurezza, ognuno con qualche attenzione in più verso gli ospiti speciali dell'estat


4' di lettura

Ebbene sì, la stagione estiva italiana, seppur in ritardo e tra mille incognite, è finalmente avviata, e anche gli hotel di lusso che contano sulla clientela internazionale, con coraggio decidono di aprire puntando sul turismo di prossimità: quest'anno saranno soprattutto gli italiani e tutt'al più gli europei a godersi le cosiddette mete “esclusive”, di solito appannaggio di altri. Sanno che non sarà la stagione brillante che aspettavano, ma la circostanza è una sfida interessante per conoscere e rinsaldare il mercato nazionale ed europeo. E per gli ospiti un'occasione unica per godersi l'esperienza dell'alta ospitalità italiana, apprezzata tra le migliori del mondo, con meno folla, persino in agosto.

Mandarin Oriental Milano. Se dev'essere estate a Milano, che lo sia nel suo rinomato stile: pranzo light sotto gli archi di una corte, oppure al ristorante due stelle Michelin: in cucina Antonio Guida con il suo staff, in sala il gusto milanesissimo di Fornasetti. Foto di Giacomo Bretzel

Vacanza al lago e in città

Con una dose di invincibile ottimismo, Luca Finardi, area vice president operation dei Mandarin Oriental italiani, ha deciso: dal 18 giugno si può prenotare al cinque stelle sul Lago di Como, inaugurato nell'estate 2019 e ora completato con il rinnovo delle camere. «La maggior parte sono ville e suite con terrazza o giardino, gli ambienti sono sanificati scrupolosamente e c'è tutto lo spazio che si vuole», spiega Finardi. «Abbiamo un immenso parco affacciato sul lago, e motoscafi privati per girare da soli, o con il capitano. Non so pensare a un posto più sicuro e bello per una vacanza». E hanno già qualche prenotazione di famiglie italiane: «D'altra parte, chi aveva in programma di partire per mete esotiche, forse dovrà rimandare il viaggio, e risparmiando sui voli, si potrà concedere una vacanza più lussuosa in Italia». Anche il Mandarin di Milano ha aperto, ma solo i ristoranti e il bar, un punto di riferimento per alta cucina e mondanità. Oltre a Seta, due stelle Michelin, c'è il bistrot che nella versione estiva si trasferisce all'aperto sotto un loggiato. «È una piccola oasi per chi dovrà fermarsi in città, e noi sapremo farli sentire in vacanza». Non sono previsti sconti sul servizio: «Preferiamo offrire l'aperitivo, il parcheggio, il minibar o la mezza pensione. Svendere i nostri servizi corrisponde a svendere il lifestyle italiano».

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Paradiso privato a Capri

Anche i Leading Hotels of the World, ovvero alcuni degli alberghi più esclusivi del nostro Belpaese, stanno man mano aprendo, per esempio a Capri e in Alta Badia, due destinazioni classiche per le vacanze di lusso. Il 18 giugno è il turno del J.K. Place di Capri, un concept innovativo 100% italiano nato da anni di esperienza di Ori Kafri e della sua famiglia di imprenditori come clienti assidui di alberghi, consapevoli quindi di cosa rende un soggiorno perfetto. Dei tre hotel, Roma e Parigi sono ancora chiusi, mentre Capri si presta a una vacanza rilassante e sicura, priorità per l'estate post quarantena. Il J.K. Place ha solo 22 camere e accesso diretto al mare, volendo può essere preso in toto da una famiglia o da un gruppo di amici. «Vogliamo dare un segno di fiducia al team, ai partner e ai nostri ospiti affezionati - prosegue Kafri -. Molti non hanno cancellato le prenotazioni, e a questo punto li aspettiamo. Del resto, la nostra idea di accoglienza si presta alle nuove esigenze: colazione in camera, transfer in elicottero, visite a porte chiuse di boutique e siti turistici».

Il punto, secondo il proprietario, è un altro: «Chi fa vacanze a 5 stelle continuerà a investire sull'hotel, e chi ha un jet privato aggirerà il problema dei voli di linea, ma quanti avranno la serenità psicologica per affrontare un viaggio, seppur breve, per andare a Capri? Sapremo premiare il coraggio, con upgrade delle camere per esempio».

L'Andana Resort, Castiglion della Pescaia. Piscina con scorcio sulla campagna

In famiglia nella campagna maremmana

Per Vito Spalluto, direttore de L'Andana, a Castiglione della Pescaia, le parole chiave per affrontare l'estate sono personalità e personalizzazione. Dal 12 giugno aspetta gli ospiti, che in questo caso sono da sempre anche italiani, circa il 40%. Volendo l'indipendenza, si possono prenotare le tre ville, godendo dei benefici del cinque stelle, per esempio la spa e la trattoria stellata di Enrico Bartolini. Da sostenitore del turismo esperienziale, Spalluto ridisegna le attività sempre più legate al territorio e dedicate ai singoli nuclei famigliari, che quest'anno prenotano per periodi più lunghi del solito. «Proponiamo passeggiate a cavallo sulla spiaggia e picnic in qualche angolo della tenuta che circonda il resort: abbiamo 500 ettari di terra, c'è spazio per tutti, in totale sicurezza».

Rosa Alpina, San Cassiano Alto Adige. Una casa sudtirolese con spazi privati, come lo Chalet Zeno, e distanze di sicurezza, con il pranzo tre stelle Michelin a 2000 metri di altitudine

Questo albergo è una casa (a cinque stelle)

«Se ragionassi solo da imprenditore, quest'anno dovrei restare chiuso», dice Hugo Pizzinini, proprietario del Rosa Alpina di San Cassiano, altro membro dei Leading Hotels of the World con ristorante 3 stelle Michelin. Invece il 3 luglio apre, «soprattutto per salvaguardare lo staff che considero la nostra prima eccellenza», ci tiene a sottolineare Pizzinini. Si aspettano ospiti perlopiù italiani, da sempre estimatori del cinque stelle, quest'anno con richieste di spazi indipendenti. «Per noi è l'occasione di ritornare alla nostra vocazione di casa».

D'altronde in Alto Adige non è una novità. Spesso gli hotel si definiscono “case” per sottolineare l'atmosfera intima e famigliare, che al Rosa Alpina si sperimenta in particolare allo Chalet Zeno, un appartamento di design alpino con ingresso indipendente, e al St Hubertus Unplugged, il nuovo ristorante in baita dello chef Norbert Niederkofler, con cucina di montagna tra le Dolomiti, senza limiti di spazio tra le persone (solo la domenica).

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