All’assemblea dei gruppi

M5S, accordo Grillo-Conte sullo statuto

Annuncio su facebook. L’ex ministra Azzolina: ora il nostro percorso nel Paese può e deve ripartire e rinnovarsi

Riforma Giustizia, Cartabia: dopo ok Cdm, ora lealtà partiti

2' di lettura

«Sono pienamente soddisfatto dell’accordo raggiunto con Beppe Grillo, con il quale in questi giorni ho avuto modo di confrontarmi direttamente più volte. Ora ci sono tutte le condizioni per partire e rilanciare il Movimento 5 Stelle: piena agibilità politica del Presidente del Movimento, netta distinzione tra ruoli di garanzia e ruoli di azione politica, grande entusiasmo e chiaro sostegno al progetto politico». Lo scrive Giuseppe Conte su Fb. Dunque dopo giornate di tensioni arriva la schiarita.

Di Maio, uniti per incidere di più, Conte all’altezza

«Adesso dobbiamo rimanere uniti e incidere dentro il governo, per il Movimento inizia un nuovo corso. Se non abbiamo una direzione chiara non possiamo incidere, adesso invece potremo dire la nostra. Giuseppe Conte entra in questa famiglia e sarà più che all’altezza delle sfide che ci apprestiamo ad affrontare. Mai come adesso bisogna rimanere uniti per rafforzare il Movimento e contare sempre di più anche all’interno del governo». Lo ha detto, a quanto si apprende, Luigi Di Maio nel corso della riunione gruppi M5S.

Loading...

Azzolina, con Conte battaglie da difendere e rinnovamento

«Intesa trovata, per il bene del M5S! Ora, con una leadership riconosciuta come quella di Giuseppe Conte il nostro percorso nel Paese può e deve ripartire e rinnovarsi. Abbiamo battaglie da difendere, e finora - ammettiamolo - non ci siamo riusciti come avremmo voluto. Ma anche nuovi obiettivi da conquistare. Ci sarà l’autunno da affrontare e sarà una sfida importante». Lo scrive su Fb la deputata M5S, Lucia Azzolina.

Lo scontro tra contiani e grillini nell’assemblea dei gruppi

Nel pomeriggio di oggi, 11 luglio, infatti, proprio mentre sul Campo centrale dell’All England Club si è aperta l’assemblea congiunta, convocata in via straordinaria e in modalità Zoom, dei gruppi pentastellati di Camera e Senato. Le ore che hanno preceduto l’incontro fotografano un M5s sempre più diviso, con i governisti - a cominciare da chi siede come ministro nell’esecutivo Draghi - a seguire la linea di sostegno all’esecutivo indicata dal Garante Beppe Grillo. Schierati su un fronte diametralmente avverso, i “contiani”, fortemente critici nei confronti di scelte politiche, a cominciare dal sì alla riforma della giustizia targata Cartabia, considerate troppo poco in linea con le battaglie storiche del MoVimento.

Conte dietro alla protesta contro la riforma della giustizia

E il convitato di pietra è stato Giuseppe Conte. È lui, in queste ore, a muovere le fila dei tanti che si sono scagliati contro l’intesa sul testo Cartabia e la riforma del processo penale (prescrizione inclusa). Un testo che, comunque vada la riunione, difficilmente sarà votato da tutti i parlamentari del Movimento.La nuova crisi interna sulla giustizia, dopo quella che si è manifestata all’indomani della decisione del Governo di sospendere il programma Cashback lanciato dall’esecutivo precedente, riporta sotto i riflettori il pressing di chi punta, al più presto, alla leadership di Conte. E galvanizza chi, nel Movimento, pensa che una diarchia tra l’ex premier e Beppe Grillo non sia concretamente possibile.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti