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Alta velocità, due tratte in Italia per il treno supersonico Hyperloop

di Antonio Larizza


Arriverà anche in Italia il treno supersonico Hyperloop

3' di lettura

Il treno a levitazione magnetica passiva capace di viaggiare fino a 1.223 km/h di Hyperloop Trasportation Tecnologies (HyperloopTT), con 12 progetti già in fase di realizzazione in tutto il mondo, potrebbe sfrecciare anche in Italia. Gli studi di fattibilità sono in fase avanzata e la società con sede a Los Angeles, pur non svelando i percorsi allo studio, conferma di aver avviato trattative con esponenti del nostro Governo per la realizzazione di due tratte da circa 150 km l’una.

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«Entro fine 2019 – spiega Bibop Gresta, italiano, 48 anni, nato a Terni, co-fondatore e presidente di HyperloopTT – insieme alle Regioni interessate contiamo di annunciare due progetti di fattibilità per il nostro sistema di trasporto in Italia. Al momento non posso dare dettagli sui percorsi, ma si tratta di due corridoi molto interessanti perché i nostri potenziali partner hanno già il diritto di passo acquisito».

In questi giorni Gresta è in Italia. Sarà a Rimini, Bologna, Torino e Milano, dove domani è previsto un investor day. «Un incontro riservato – spiega l’imprenditore – durante il quale ci presenteremo a potenziali investitori, e dove annunceremo i nomi di una cordata di imprenditori italiani che hanno deciso di scommettere sul nostro rivoluzionario sistema di trasporti».

Il sistema di trasporti messo a punto da HyperloopTT rispondendo alla sfida lanciata anni fa dal fondatore della Tesla Elon Musk, prevede di far viaggiare la capsula in carbonio per passeggeri e merci in un tunnel. Sfrutta una tecnologia a levitazione magnetica passiva, sviluppata in passato dalle forze armate Usa per scopi militari - la stabilizzazione dei proiettili nei cannoni - e di cui HyperloopTT ha ottenuto l’esclusiva mondiale per lo sviluppo in applicazioni civili.

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Il sistema permette al supertreno di raggiungere i 1.223 km/h viaggiando in un tubo interrato o appoggiato su piloni, senza quindi consumare suolo. «Si potrebbe andare da Milano a Bologna in 9 minuti», spiega Gresta, che aggiunge: «La velocità non è la qualità più interessante di HyperloopTT: conta di più l’efficienza energetica del nostro sistema». L’imprenditore spiega che sfruttando i benefici della levitazione magnetica passiva, l’energia cinetica sviluppata dalla capsula e quella recuperata in frenata e prevedendo nell’infrastruttura pannelli fotovoltaici integrati e impianti di energia eolica e geotermica, «il sistema produce più energia di quella che consuma».

Energia che può essere rimessa in circolo e venduta. Il modello di business promette così un ritorno dell’investimento «in 8 anni», contro i «100 anni della Tav più efficiente». Sempre secondo i calcoli della società, HyperloopTT potrebbe viaggiare a una media di 600km/h «consumando un quarto dell’energia e richiedendo un terzo dei costi di investimento rispetto a una linea ad alta velocità». Una scommessa imprenditoriale che vede già progetti in fase di realizzazione in tutto il mondo. La prima a essere operativa sarà la tratta commerciale in costruzione ad Abu Dhabi, ma si lavora in Brasile, Stati Uniti, Francia, Cina, India, Korea, Indonesia, Slovacchia, Repubblica Ceca, Ucraina e Germania. E un domani anche in Italia, se dagli studi di fattibilità si passerà ad accordi concreti.

HyperloopTT oggi può contare su un team globale di 800 ingegneri, tecnici e creativi – organizzati in 52 squadre multidisciplinari – e ha all’attivo collaborazioni con oltre 50 aziende e università. Il quartier generale è a Los Angeles. La società è stata co-fondata da Bibop Gresta e Dirk Ahlborn nel 2013.

HyperloopTT è presente nel portfolio di Digital Magics, incubatore di startup digitali quotato all’Aim di Borsa italiana.

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