dopo la fusione Alstom-Siemens

Alta velocità, sei colossi per un mercato in forte crescita

di Marco Morino

(Bloomberg)

3' di lettura

Lotta tra titani. È lo scenario che sta affiorando tra i costruttori mondiali di treni ad alta e altissima velocità dopo la fusione Alstom-Siemens. Sempre di meno, sempre più grandi e sempre più agguerriti. Nel mondo, i costruttori di treni-pallottola si contano sulle dita di una mano: Alstom (Francia), Siemens (Germania), Bombardier (Canada), Hitachi e Hyundai (Giappone), Crrc (acronimo di China Railway Stock Corporation, Cina), Caf (Spagna).

La nuova realtà franco-tedesca, con 16 miliardi di ricavi, risulterebbe il numero due mondiale in volume, alle spalle del colosso cinese Crrc e potrebbe rivoluzionare i rapporti di forza tra le imprese del settore. Magari innescando, a sua volta, delle ulteriori fusioni tra i competitor. Oggi la parola d’ordine tra i costruttori è sviluppare tecnologie in grado di produrre treni capaci di raggiungere velocità sempre più elevate a fronte di un mercato, quello dell’alta velocità ferroviaria, che sta crescendo a ritmi vertiginosi in tutto il mondo. Lo conferma la maxi-gara americana da 68 miliardi di dollari per la costruzione di una nuova linea ad alta velocità in California tra Los Angeles e San Francisco. Ma procediamo con ordine.

Loading...

La corsa al treno più veloce del mondo
I cinesi, come noto, amano ragionare in grande. E lo fanno anche nel settore ferroviario. La compagnia Crrc, di proprietà dello Stato cinese, si è prefissata lo scopo di costruire il treno più veloce in assoluto del pianeta. Crrc ha comunicato di recente di aver cominciato i lavori di progettazione su un nuovo tipo di treno a lievitazione magnetica in grado di raggiungere una velocità massima di 600 km/h, la più elevata mai fatta registrare a tutt’oggi. Lo scorso anno un treno a lievitazione magnetica giapponese ha sfiorato i 590 km/h battendo il record precedente.

Alta velocità: prospettive rosee
L’alta velocità ferroviaria è in grande espansione e quindi la domanda potenziale di treni super veloci è destinata a crescere in tutto il mondo. A oggi, secondo l’Unione internazionale delle ferrovie (Uic), sono 25mila i chilometri di linee ferroviarie ad alta velocità operativi a livello mondiale, e circa 16mila sono in fase di costruzione. Entro il 2030, è prevista la realizzazione di altri 60mila chilometri di linee ad alta velocità. La crescita dell’alta velocità è generata principalmente dai Paesi che intendono aprire nuove linee e completare la flotta dei loro treni o sostituire quelli obsolescenti.

Tra i Paesi che intendono aprire nuove linee ad alta velocità figurano: Francia, Regno Unito, Spagna, Turchia, Russia, Cina, Australia e Stati Uniti. La Francia inaugurerà 740 chilometri di linee ferroviarie ad alta velocità entro il 2018. La Turchia prevede di aprire 1.200 chilometri di linee ferroviarie ad alta velocità entro il 2025, al servizio di città come Ankara, Smirne e Sivas. Anche la Russia punta a lanciare una nuova linea ferroviaria ad alta velocità, per collegare Mosca a Kazan (770 km). Nell’area Asia Pacifico, la Cina lancerà 10.200 chilometri di nuove linee ferroviarie ad alta velocità entro il 2021. In altri Paesi dell’Asia, Malaysia e Singapore prevedono di avere 380 chilometri di linee ad alta velocità entro il 2027, mentre l’India lancerà circa 4.500 chilometri di nuove linee entro il 2040. Anche l’Australia ha in programma di realizzare in totale 1.700 chilometri di nuove linee ferroviarie ad alta velocità, per collegare città come Brisbane, Sydney, Canberra e Melbourne, con completamento di una prima tratta previsto entro il 2035. Negli Stati Uniti, diversi Stati progettano di aprire nuove linee ferroviarie ad alta velocità in varie parti del Paese. Tra i Paesi che hanno in programma l’acquisto di nuovi treni ad alta velocità, per completare una flotta esistente o sostituire quelle obsolescenti, vi sono Giappone, Francia, Germania, Spagna, Turchia e Stati Uniti, per il Northeast Corridor che collega Washington a Boston.

La domanda di treni veloci
Il settore offre dunque ottime opportunità commerciali. Toccherà ai costruttori fornire prodotti (cioè treni) sempre più affidabili, veloci, efficienti in termini di costi, flessibili e che offrano il massimo livello di comfort, per invitare i passeggeri a preferire la ferrovia ad altri tipi di trasporto.

Gli stabilimenti italiani
Con otto siti industriali distribuiti su tutto il territorio nazionale e 2.600 dipendenti, Alstom in Italia è una realtà di prima grandezza nel settore ferroviario. I siti Alstom in Italia progettano e realizzano treni (Savigliano), componenti (Sesto), segnalamento (Bologna, Firenze, Bari) e infrastrutture (Roma, Lecco) per il trasporto su rotaia, dai treni ad alta velocità e regionali. Il fiore all’occhiello è il Pendolino, un’icona del trasporto ferroviario a livello mondiale (circola in 14 Paesi), fabbricato a Savigliano. Alstom è il fornitore di Ntv, la compagnia privata del treno Italo: tra pochi mesi gli Agv saranno affiancati da 12 nuovi Pendolino che andranno a potenziare la flotta. L’auspicio è che il nuovo colosso porti progetti e commesse anche negli stabilimenti italiani del gruppo.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti