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Alternanza scuola-lavoro, a Bologna i liceali diventano energy manager

di Ilaria Vesentini


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(kotoyamagami - Fotolia)

2' di lettura

Bologna fa da apripista di un nuovo modello di alternanza scuola-lavoro , dove i ragazzi del 3° e 4° anno del liceo scientifico non si limitano a testare come funziona il mondo aziendale o della Pa, ma sperimentano in prima persona un mestiere - quello dell’energy manager - contribuendo fattivamente a migliorare le pratiche di sostenibilità ambientale e la cultura dell’efficienza energetica. È il progetto “White energy week” (La settimana bianca dell’energia), presentato a Bologna in occasione della Giornata mondiale dell’ambiente e messo a punto dalla Esco (energy saving company) bolognese Seaside con l’Ufficio scolastico regionale, in collaborazione con l’Enea e il Comune di Bologna.

Dopo un anno di sperimentazione nel liceo scientifico Malpighi, il programma è pronto per esser esteso dal prossimo anno scolastico a tutti gli studenti delle classi 3° e 4° dei licei scientifici bolognesi, circa 3oo giovani che in occasione della settimana dell’energia, dal 26 febbraio al 3 marzo 2018, vestiranno per 40 ore i panni dell’energy manager. In un percorso di alternanza scuola-lavoro co-progettato con le scuole che prevede: una sessione di formazione generale sui temi dell’efficienza energetica e della sostenibilità ambientale curata dal team Seaside (50 professionisti dell’energia) e dai ricercatori Enea, insieme con i docenti di fisica e scienze naturali, per fornire agli studenti le basi teoriche e pratiche; e due sessioni di esperienza sul campo.

«Gli studenti avranno il compito di raccogliere e analizzare i dati relativi al consumo di energia presso le loro abitazioni, utilizzando i nostri software e algoritmi di “predictive energy intelligence” - spiega la presidente di Seaside, Patrizia Malferrari - e poi, sempre con il supporto nostro e di Enea, metteranno a punta la diagnosi energetica della propria casa, evidenziando eventuali situazioni di spreco energetico e proponendo soluzioni. Al quarto anno potranno invece applicare la stessa metodologia in aziende terze, attraverso un vero tirocinio in contesto lavorativo. Il Comune di Bologna ha già messo a disposizione il Paladozza e l’ex mercato di San Donato per un pre-audit da affidare ai liceali».

È un progetto di corporate social responsability che permette ai 16-18enni di sperimentare sul campo le proprie attitudini professionali nel campo della green e white economy (come l’Ege-Esperto in gestione dell’energia, l’energy manager e l’esperto di informatica) e di diffondere cultura e risparmio energetico tra le famiglie e, perché no, anche di farle risparmiare. «L’efficienza energetica è strategica per l’ambiente, l’economia e per le opportunità di occupazione e sviluppo di filiere industriali e produttive, reddito e benessere per il Paese. Il suo valore è legato anche al fatto di essere energia non consumata», sottolinea Federico Testa, presidente di Enea, che è pronto a mettere a disposizione tutta la rete dell’Agenzia nazionale, con i suoi 2.500 esperti e la piattaforma di e-learning, per scalare il modello bolognese e farne un progetto nazionale.

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