Covid

Zona gialla in Italia: ecco le regioni a rischio entro Natale

Anche la Calabria potrebbe passare in zona gialla tra una o due settimane. Mentre Il Friuli V.G. potrebbe essere la prima regione a retrocedere in fascia arancione

di Andrea Gagliardi

Aggiornato il 3 dicembre 2021, ore 19:21

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3' di lettura

Con i contagi e i ricoveri in aumento, l’Italia tornerà a colorarsi di giallo a Natale. Un cambio cromatico senza impatto concreto nella vita dei cittadini (dal momento che le regole in zona bianca e gialla sono le stesse a parte l’obbligo di mascherina anche all’aperto) ma che preoccupa in quanto rivelatore di un aumento di pazienti Covid ospedalizzati.
Il Friuli Venezia Giulia sarà affiancato in zona gialla dall’Alto Adige a partire da lunedì 6 dicembre. Ma anche Veneto e Calabria entro un paio di settimane potrebbero “retrocedere”. E sono a rischio pure Lombardia e Lazio.

Friuli Venezia Giulia a rischio arancione

Il primo a tingersi di giallo è il Nordest. Il Friuli Venezia Giulia ha fatto da apripista. Qui la situazione è così grave che sono stati ampiamente superate le soglie dei ricoveri in terapia intensiva (10%) e nei reparti ordinari (15%) che fanno scattare la zona gialla. Con le rianimazioni al 14% e gli altri reparti al 22% la regione potrebbe finire addirittura in arancione nelle vacanze di Natale.

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Provincia di Bolzano in giallo dal 6 dicembre

Da lunedì 6 dicembre (data di entrata in vigore del Super Green pass su tutto il territorio nazionale) anche l’Alto Adige passerà in zona gialla. Nella provincia autonoma di Bolzano la stretta era del resto già stata anticipata nei giorni scorsi da un’ordinanza del presidente Arno Kompatscher, che ha introdotto l’obbligo di mascherina all’aperto e di dispositivo di protezione Ffp2 sui mezzi pubblici, nonché la chiusura delle discoteche. Discoteche che in base alla normativa nazionale (il nuovo decreto 172/2021) saranno riaperte, anche se solo ai titolari di green pass “rafforzato” (vaccinati o guariti dal Covid).

Vaccinazioni ripartite, ma Alto Adige resta penultimo

Nei giorni scorsi la campagna vaccinale in Alto Adige finalmente è decollata, con lunghe code davanti agli hub, soprattutto per i booster, ma anche per le primi dosi. Sembra che gli indecisi e gli attendisti si stiano convincendo, forse per avere il Super Green pass, forse perché spaventati dalla variante Omicron.
Ma la provincia autonoma di Bolzano resta al penultimo posto in Italia per tasso di vaccinazione (fa peggio solo la Sicilia), con il 78,8% di over 12 immunizzati (a fronte di una media italiana dell’84,6%) e il 16,8% della popolazione che non ha ricevuto ancora nessuna dose.

Veneto verso il giallo tra un paio di settimane

Sempre restando al Nord Est, tra un paio di settimane dovrebbe finire in giallo anche il Veneto, con le terapie intensive al 12% e i ricoveri ordinari in crescita al 9 per cento. A lanciare l’allarme è stato direttamente il governatore Luca Zaia («Siamo ad alto rischio»). Non solo. Secondo Zaia «verosimilmente, se continuerà così, tutta Italia, o quasi, passerà al giallo nelle prossime settimane».

Anche la Calabria verso il cambio di colore

Situazione in peggioramento in Calabria. Malgrado un’incidenza di contagi al di sotto della media nazionale (siamo a 100 nuovi casi ogni 100mila abitanti, a fronte di una media di 155) i ricoveri in terapia intensiva sono sopra il 10% e al 13 quelli nei ricoveri ordinari. Se il trend non cambia il monitoraggio della prossima settimana potrebbe certificare la zona gialla.

Lombardia e Lazio a rischio

Tra le regioni più grandi, quelle che rischiano maggiormente di lasciare a breve la zona bianca sono Lombardia e Lazio. La situazione in Lombardia (154 casi settimanali ogni 100mila abitanti), comincia a essere preoccupante soprattutto sul fronte dei ricoveri nei reparti ordinari, saliti all'14%. Ma anche quelli in terapia intensiva sono in lento aumento (siamo al 7%).

Non sta meglio il Lazio (170 casi settimanali ogni 100mila abitanti) con i ricoveri in area medica all’11%. E le terapie intensive al 7,4% per cento (fa fede per i passaggi di colore il dato della cabina di regia, non quello Agenas che dice 9%). Anche se il governatore Nicola Zingaretti assicura: «Possiamo evitare la zona gialla. C’è margine per lavorare ed evitare restrizioni». Ancora più ottimista l’assessore alla Sanità Alessio D’Amato: «Non intravedo il rischio zona gialla nel Lazio. Avremo un Rt in calo con un valore leggermente sopra a 1. La curva piano piano si sta raffreddando».

Sotto osservazione anche Marche e Liguria

Situazione da monitorare anche nelle Marche e in Liguria dove le terapie intensive hanno rispettivamente superato (12 per cento - dato cabina di regia) e raggiunto (10 per cento) la soglia limite dei ricoveri. Mentre la situazione è ancora sotto controllo nei reparti ordinari dove il tasso di ospedalizzazione dei pazienti Covid è al 9 per cento.

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