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Altro che Sanremo: è il MI AMI il vero festival della musica italiana

di Francesca Milano


2' di lettura

Altro che Sanremo: se volete sapere dove sta andando la musica italiana, dovete andare al MI AMI, il festival della musica e dei baci, organizzato all’Idroscalo di Milano. La quindicesima edizione, che inizia venerdì 24 maggio e termina domenica 26 maggio, è l’occasione per scoprire le nuove voci del panorama musicale italiano, ma anche per ascoltare artisti che hanno fatto la storia della musica made in Italy, come Luca Carboni, Riccardo Sinigallia e Giorgio Canali.

«Anche quest’anno - raccontano i direttori del MI AMI Stefano Bottura e Carlo Pastore - siamo riusciti a fotografare il presente, il futuro e il passato della musica italiana, con una line up fatta di debutti assoluti come quello di Massimo Pericolo, la next big thing del rap italiano e omaggi speciali ad uno dei padrini del nuovo pop italiano come Luca Carboni». Tra i nomi in cartellone c’è anche quello del vincitore di Sanremo Mahmood, che salirà sul palco Jowae sabato sera.

Se “festival” vuol dire anche “festa”, il MI AMI rappresenta meglio di qualunque altro palcoscenico in Italia quello che la musica è oggi: un aggregatore sociale, un motore di coesione: al Miami «c’è tutta la speranza e la volontà di raccontare l’Italia di oggi nel suo meglio: senza barriere di genere, con inclusiva naturalezza, in magico equilibrio tra ricerca e rispetto», sottolineano Pastore e Bottura.

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Sono 80 in totale gli artisti e le band che animeranno la tregiorni di musica: ogni giorno i cancelli dell’Idroscalo apriranno alle 16. Tra le novità della 15esima edizione non ci sono solo i cantanti ma anche nuovi spazi: «Abbiamo reinventato l’area del festival - spiegano i direttori- , aggiunto aree di intrattenimento fra cui un nuovo palco e uno spazio dedicato allo storytelling (con Storielibere.fm)».

Al MI AMI quest’anno i riflettori non saranno puntati solo sui 4 palchi (tre più il nuovo palco “retro” caratterizzato da una programmazione garage e shoegaze) ma anche sull’ambiente: la plastica monouso è praticamente bandita dal festival.

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Tema cardine di questa edizione, celebrato dall’artista fiorentino Andrea De Luca autore del manifesto, è “Amor Vincit Omnia”: un ritorno all’amore, quindi, che è insito nel nome del festival. Il tema di questa edizione, distaccandosi volutamente dall’”Omnia Vincit Amor” di Virgilio, si ispira alla frase “sbagliata” contenuta in un’opera di Caravaggio: un amore forte, che lotta e che vince su tutto, proprio come il MI AMI ha fatto nei suoi primi 15 anni.

Tra i big presenti al MI AMI ci saranno Motta, Giorgio Poi, Coma_Cose, Fast Animals and Slow Kids, Dimartino, Franco126, Clavdio, Eugenio in via di Gioia, Dutch Nazari; Giovanni Truppi; La rappresentante di lista; Any other.

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