ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùFusioni e acquisizioni

Amazon compra Mgm, qual è la strategia di Bezos

La nuova arma di Amazon nelle guerre dello streaming è la casa hollywoodiana con film da 007 a Rocky. Merger nei media al record dal 2000

di Marco Valsania

Amazon ha rilevato la major cinematografica Mgm (Afp)

3' di lettura

Amazon dà spettacolo: compra per 8,45 miliardi di dollari, debito compreso, la storica casa cinematografica del leone ruggente Mgm, nata nella lontana stagione dei film muti, cresciuta con successi quali i film di James Bond e Terminator e con innumerevoli premi Oscar e sopravvissuta a molteplici cambi di proprietà. Ora si trasforma in mano al gigante di Jeff Bezos nell’ultima e affilata arma per le guerre dello streaming a Hollywood e nell’intero settore dei media. Con l’operazione il colosso di e-commerce e Internet lancia la sfida alla pari a Netflix, Disney e alla nuova combinazione Discovery-WarnerMedia.

Acquisizioni da record

L’acquisizione diventa il simbolo dell'attuale nuova e grande ondata di riorganizzazioni e consolidamenti nell’universo dello spettacolo all’ombra della nuova preminenza della frontiera digitale. Stando a dati di Refinitiv, riportati inizialmente dal Financial Times, quest’anno sono già scattati deal per un valore di oltre 240 miliardi di dollari. In aumento di oltre il 640% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, periodo congelato dalla crisi da Covid. Ma anche la cifra più elevata dall'era delle dot com, dal Duemila.

Loading...

Da WarnerMedia e Aol

Tra le altre recenti operazioni multimiliardarie in data recente si distinguono lo spin off da 43 miliardi da parte della Telecom AT&T di WarnerMedia che ha dato vita a un nuovo colosso unendosi a Discovery. AT&T ha anche ceduto di recente una quota del 30% nella Tv satellitare DirectTv per oltre 16 miliardi. L’altra Telecom Verizon, segno del tramonto di iptesi di integrazione di Tlc e produzione di contenuto, ha ceduto per 5 miliardi i siti Yahoo e Aol.

Un tesoro di proprietà intellettuale

Amazon con Mgm si fregia di un marchio che porta in dote una enorme biblioteca di titoli e prestigio di produzione di film e content alle sue operazioni nei media. In tutto vanta 4mila titoli cinematografici e 17000 ore di programmi televisivi, definito come un «tesoro di proprietà intellettuale» dai vertici di Amazon. L’arrivo di Mgm si sentirà di sicuro nel servizio Prime Video di Amazon che è un pilastro cruciale del successo dell’intero servizio in abbonamento Prime, il quale vanta oltre 200 milioni di abbonati.

Le ambizioni di Amazon

Già l’anno scorso le ambizioni di Amazon nei media si erano tradotte in spesa per 11 miliardi in contenuto video e musicale, rispetto ai 7,8 miliardi del 2019. Nei giorni scorsi aveva annunciato la nascita di una nuova divisione di Global Media & Entertainment che consolida sotto un unito tetto anche Prime Video, Amazon Studios, musica e podcasts, Amazon Games e Twitch.

La saga di Mgm

L’equity value della conquista Mgm è attorno ai 6,5 miliardi. Altri pretendenti a Mgm si erano però rifiutati di valutare complessivamente la casa a cifre vicine ai 9 miliardi. Mgm in passato si era ripetutamente messa in vendita per oltre dieci miliardi e offerte secondo indiscrezioni non avevano mai superato i 6 miliardi. L’ultima tornata di colloqui era scattata alla fine dell’anno scorso. Negi anni la casa aveva destato l’interesse anche di altri protagonisti dei media e tech, quali Comcast che controlla Nbc, Universal e Sky, nonché Apple. Il chairman di Mgm Kevin Ulrich, che guida il fondo che a oggi controllava la casa, ha dichiarato che «l’opportunità di allineare la storia di Mgm con Amazon rappresenta una combinazione che ispira».

Nuovi deal in arrivo?

Quel che appare probabile è che il nuovo consolidamento non sia finito con Mgm. Player di dimensioni inferiori, nei media, ai nuovi giganti dello streaming e della produzione di contenuto potrebbero essere spinti a fusioni da qui ai prossimi anni, alcuni sotto forma di prede e altri di acquirenti. In gioco sono marchi che vanno dalla menzionata Comcast a Viacom Cbs, da Fox a Lionsgate e alla catena di cinema Amc.


Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti