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Amazon e Facebook pronti con i nuovi uffici a New York

Grandi movimenti immobiliari a Midtown, al centro di Manhattan, per i giganti del hi-tech Amazon e Facebook per aprire nuovi uffici a New York

dal nostro corrispondente Riccardo Barlaam

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(Agf)

Grandi movimenti immobiliari a Midtown, al centro di Manhattan, per i giganti del hi-tech Amazon e Facebook per aprire nuovi uffici a New York


3' di lettura

NEW YORK - Grandi movimenti immobiliari a Midtown, al centro di Manhattan, per i giganti del hi-tech Amazon e Facebook per aprire nuovi uffici a New York. Midtown è la zona della città che è negli ultimi anni al centro di una vera e propria rivoluzione edilizia con nuovi progetti e grattacieli che sorgono dal nulla in pochi mesi. Le ultime due grandi società sono appunto Amazon e Facebook alla ricerca di nuovi spazi a New York, diventata sempre più centrale come hub tecnologico per le società californiane.

Amazon in particolare, dopo il piano fallito per aprire il secondo headquarter nella nuova zona di Long Island City, di fronte a Roosevelt Island e al Palazzo delle Nazioni Unite, in quella che l'ex sindaco Mike Bloomberg aveva pensato come nuova area per il polo tecnologico newyorchese per far ripartire la città dopo la crisi subprime, ha appena firmato un contratto per aprire i nuovi uffici, in una superficie inferiore rispetto a quella prevista per il secondo headquarter.

L'immobile affittato da Amazon è un'area di 335mila piedi quadrati vicino a Hudson Yards, la zona nuova dei grattacieli nel West Side di Manhattan, poco prima di Chelsea dove ha sede Google. I nuovi uffici di Amazon a New York ospiteranno circa 1.500 dipendenti. Si tratta della più grande operazione immobiliare da parte del gruppo di Jeff Bezos dall'abbandono del progetto del secondo headquarter a Long Island City nei mesi scorsi, in seguito alle proteste popolari al Queens capitanate dalla deputata democratica Alexandria Ocasio-Cortez.

Anche Facebook sarebbe in trattative per aprire una sede più grande a New York di 700mila piedi quadrati, secondo quanto anticipato dal Wall Street Journal. I nuovi uffici che la società di Menlo Park starebbe considerando per la sede newyorchese sono nel Farley Building, un vecchio ufficio postale in via di ristrutturazione vicino a Penn Station. Il mese scorso Facebook aveva già firmato un contratto per un altro edificio a Hudson Yards di 1,5 milioni di piedi quadrati dove sorgerà il suo campus aziendale. Nel complesso le due operazioni immobiliari porteranno a Facebook una superficie di oltre 3 milioni di piedi quadrati, nella quale secondo le previsioni dei consulenti immobiliari lavoreranno oltre 14mila persone.

Google a sua volta ha appena annunciato di voler espandere i suoi uffici newyorchesi con nuovi edifici e per creare 12mila nuovi posti di lavoro nei prossimi dieci anni. La holding di big G Alphabet ha acquistato il St. John's Terminal, West Village, a Manhattan Sud, in uno dei posti più belli della città davanti all'Hudson River. Il St. John, un tempo terminal merci, è di proprietà del Gruppo Oxford, società immobiliare controllata dal fondo pensionistico dei lavoratori pubblici dell'Ontario. Sono in corso i lavori di ristrutturazione del vecchio edificio che occupa un'area di 14 milioni di metri quadri: diventerà una struttura leggera tutta vetro e acciaio davanti alla pista ciclabile e al “lungomare” di Manhattan con spazio per ospitare uno staff di oltre 8.500 persone.

Google ha già altre sedi a New York. Nel 2000 ha aperto la sede al 111 dell'Ottava strada. Nel 2010 ha aperto una seconda sede al Chelsea Market e una terza al Pier 57. Ha un piano per espandere queste due ultime aree e dare spazio ad altri lavoratori. Insomma nuovi spazi per uffici in grado di ospitare solo a New York, a regime, uno staff di 20mila persone.

Le società tech sono le principali affittuarie di spazi immobiliari a New York quest'anno secondo le stime di Newmark Group: negli ultimi dieci anni le assunzioni delle società del settore tecnologico sono aumentate a un ritmo quattro volte più veloce rispetto al totale delle assunzioni private nella Grande Mela.

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    Riccardo Barlaamcorrispondente da New York

    Luogo: New York, USA

    Lingue parlate: inglese, francese

    Argomenti: economia, finanza e politica internazionale

    Premi: Premio Baldoni (2008), Harambee (2013), Overtime Film Festival (2017)

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