HI-TECH

Amazon e Microsoft in gara per il cloud del Pentagono. Un contratto da 10 miliardi

di Riccardo Barlaam


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(Anadolu Agency)

2' di lettura

NEW YORK - Il contratto è di quelli che cambiano l'andamento delle società: 10 miliardi di dollari. Amazon e Microsoft, due colossi made in Usa sono stati scelti dal Pentagono per la fornitura di servizi di cloud computing per la difesa Americana. “Confermo che Amazon Web Services e Microsoft sono le società che hanno i requisiti minimi indicati nel bando del Pentagono” ha detto la portavoce del dipartimento alla Difesa Elissa Smith. La preselezione ha lasciato fuori dalla gara per il contratto dei servizi cloud del Pentagono gli altri due colossi tech Oracle e Ibm.
Amazon e Microsoft sono le ultime due società rimaste in gara per il maxi contratto di fornitura da 10 miliardi. Sono state preferite perché i loro servizi cloud hanno offerto maggiori sicurezze rispetto agli standard federali. Il Pentagono aveva inizialmente detto che avrebbe scelto un vincitore per questa gara entro il mese di aprile. Ma la decisione è slittata ed è attesa a metà giugno proprio in ragione dei requisiti di sicurezza rispetto alle offerte di servizi delle società tech.
L'infrastruttura cloud del Pentagono è stata denominata Jedi. Acronimo che evoca l'immagine del protagonista di Star Wars, ma che vuol dire Joint Enterprise Defense Infrastructure. Un sistema che servirà come banca dati e principale deposito dati per i militari americani in tutto il mondo.

Su questo appalto miliardario si è scatenata sotto banco nei mesi scorsi una vera e propria guerra tra le varie società interessate. Con colpi bassi e tentativi di influenzare la scelta del Pentagono. Oracle a dicembre ha avviato una causa in un tribunale federale per un conflitto di interessi sul maxi-contratto che avrebbe coinvolto Deap Ubhi, ex dirigente dell'unità tecnologica del Pentagono. Secondo l'accusa il dipendente avrebbe redatto i contratti di appalto su misura per Amazon, mentre negoziava la vendita della sua società con la stessa Amazon. Ubhi è stato rimosso dall'incarico e due settimane fa si è dimesso dal Dipartimento alla Difesa.

Il Pentagono ha difeso la procedura sostenendo che il manager era stato coinvolto nella gara d'appalto per i servizi cloud solo in una fase iniziale. Un'investigazione interna del è arrivata alla conclusione che “non c'è stato alcun impatto sull'integrità del processo di selezione”. Il dirigente sotto accusa è stato messo da parte. E la procedura di scelta anche per questo motivo ha subito un rallentamento rispetto alle previsioni.
Oracle negli ultimi tempi sta puntando molto sui servizi cloud, con un'offerta di servizi sul mercato americano molto competitiva, con prezzi più bassi di quelli offerti da Amazon Web Services. Ma nonostante la causa e l'enorme polverone sollevato è stata scartata dalla gara miliardaria del Pentagono.

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