e-commerce

Amazon è sempre più «banca»: ora punta a offrire conti correnti

di Riccardo Barlaam


3' di lettura

Presto Amazon di ogni cliente saprà, oltre ai dati sui consumi, alle ricerche di prodotto e le preferenze di prezzo, anche quanti soldi ci sono sul suo conto corrente. Il colosso dell’e-commerce sta studiando con Jp Morgan Chase & Co. e Capital One Financial un prodotto simile a un conto corrente bancario da offrire ai suoi milioni di clienti sotto il suo brand, come riporta il Wall Street Journal. Il target è quello dei Millennials, i clienti più giovani ma anche quelli senza un conto in banca, dice una fonte vicina al dossier. «L’iniziativa - spiega la stessa fonte - non punta a far diventare Amazon una banca. Ma un prodotto simile a un conto corrente consentirebbe alla società di ridurre le commissioni pagate alle aziende finanziarie e di raccogliere dati sui redditi dei consumatori e sulle loro abitudini di spesa».

Il c/c targato Amazon sarà un altro dei modi utilizzati dalla società di Jeff Bezos per entrare in ogni aspetto della vita delle persone. In quello che è ormai diventato il “negozio del mondo”. Con un catalogo di prodotti sterminato per varietà e tipologia. Ma anche con tanti servizi che si stanno aggiungendo negli ultimi tempi: dalla spesa alimentare con i prodotti freschi negli Usa con Whole Foods, a leggere o ad ascoltare libri, la musica e i video in streaming, fino al voice assistent Alexa che accende le luci e regola la temperatura di casa. Dopo la vendita al dettaglio di alimentari e di farmaci, i servizi bancari potrebbero essere la prossima frontiera per il colosso di Seattle.

L’industria dei servizi bancari, d’altronde, è presa di mira da tutte le principali società hi-tech. Non solo Amazon, ma anche Facebook, Samsung e Apple cercano di offrire ai loro clienti servizi di pagamento elettronico e finanziamenti dedicati.

Amazon dal momento della quotazione in Borsa, nel 1997 - le azioni da allora hanno avuto un incremento di oltre il 50mila per cento - ha iniziato a offrire ai suoi clienti dei servizi finanziari: Amazon Pay, un servizio di pagamento su siti terzi (ad es. Vueling, Europcar, Quixa e molti altri) che consente pagare in un clic utilizzando l'account Amazon, Negli Stati Uniti è attivo anche Amazon monthly payment, un ulteriore servizio che permette ai clienti di pagare a rate i prodotti comprati sulla piattaforma. Più di 33 milioni di persone utilizzano questo sistema di pagamento. E Amazon dal 2011 ha prestato più di 3 miliardi di dollari ai “negozianti” che vendono i loro prodotti sulla sua piattaforma, secondo i dati più aggiornati di Cb Insight. Amazon offre già una sorta di carta di debito, Amazon Cash, in Italia Amazon Ricarica in cassa, è la soluzione che consente di poter acquistare in contanti un buono regalo di qualsiasi taglio, in base ai soldi a disposizione e di poter così ricaricare il proprio account Amazon senza utilizzare ogni volta la carta di credito. Lo scorso anno è entrata anche nel mercato dei depositi bancari con Prime Reload, che offre un bonus del 2% ai clienti che usano la carta di debito per spostare fondi da un conto bancario alla carta di Amazon usata per gli acquisti. Un modo per pagare meno commissioni alle grandi società delle carte di credito come Visa e Mastercard. Amazon, in ultimo, offre già una carta di credito co-branded con JpMorgan.

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