contraffazione

Amazon istituisce l’«unità speciale» antifalsi

Un nuovo team a livello globale sarà dedicato a investigazione,
scoperta e avvio di azioni civili e penali contro i contraffattori

di Laura Cavestri

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(Reuters)

Un nuovo team a livello globale sarà dedicato a investigazione,
scoperta e avvio di azioni civili e penali contro i contraffattori


3' di lettura

Un’unità “speciale” contro i crimini da contraffazione. Dopo la notizia della partnership con Valentino per un’azione legale congiunta contro i falsi della maison venduti sulla sua piattaforma, Amazon ha annunciato – in una conferenza stampa ristretta a Seattle – la nascita della nuova Counterfeit Crimes Unit, dedicata a perseguire i venditori di prodotti contraffatti che violano la legge e le politiche di Amazon offrendo prodotti contraffatti nello store.

Sarà un team globale e multidisciplinare composto da ex procuratori federali, investigatori di consolidata esperienza e data analyst che saranno impegnati nell’intenso lavoro che Amazon compie per ridurre la contraffazione. Distribuiti su diversi Paesi – dove la contraffazione è maggiormente presente o a più alto contenuto di brand autoctoni – ci sarà una squadra per gli Stati Uniti, una in Asia (soprattutto in Cina) e una impegnata sull’Europa.

A coordinare il team globale sarà Cristina Posa, per oltre 12 anni procuratore federale presso il Dipartimento di Giustizia statunitense e alle spalle una robusta esperienza in cybercrime e crimini contro la proprietà intellettuale, oltre a collaborazioni consolidate anche con le autorità di giustizia italiane. Pochi i dettagli che Amazon fa trapelare. Ad esempio, non è chiaro quanti saranno i componenti globali del team.

«L’obiettivo primario di Amazon – ha sottolineato Dharmesh Mehta, vicepresidente Customer Trust and Partner Support di Amazon – è di impedire che un prodotto contraffatto compaia tra le offerte nel suo store e gli estesi programmi proattivi anti-contraffazione posti in essere hanno assicurato che oltre il 99,9% di tutti i prodotti visualizzati dai clienti su Amazon non abbiano ricevuto un valido reclamo per contraffazione. Nel 2019 Amazon ha investito oltre 500 milioni di dollari e impiegato oltre 8mila dipendenti per combattere le frodi, inclusa la contraffazione. Nello stesso anno, le attività messe in campo da Amazon hanno portato al blocco di più di 6 miliardi di inserzioni sospette e alla sospensione di più di 2,5 milioni di account di sospetti venditori malintenzionati ancora prima che fossero in grado di mettere in vendita un solo prodotto».

In pratica. l’unità anticontraffazione condurrà indagini nei casi in cui un venditore in malafede abbia tentato di eludere i sistemi di Amazon e creato un elenco di prodotti contraffatti che ne vìolano le politiche. Ssrà in grado di estrarre ed elaborare i dati di Amazon, raccoglierà informazioni da fonti esterne, brand, clienti, così come da fornitori di servizi di pagamento, e dall’intelligence open source, e sfrutterà le proprie risorse sul campo. Nelle intenzzioni dell’azienda, la Counterfeit Crimes Unit permetterà ad Amazon di portare avanti in modo più efficace il contenzioso civile contro i venditori di falsi, di lavorare con i brand durante le investigazioni congiunte o indipendenti e di supportare i funzionari delle forze dell’ordine in tutto il mondo contro le azioni criminali dei contraffattori.

«La nuova unità – ha aggiunto la coordinatrice Cristina Posa – si basa su una consolidata storia di collaborazione tra Amazon, i brand e le forze dell’ordine finalizzata ad accertare la responsabilità dei venditori di prodotti contraffatti con sanzioni monetarie, contenziosi civili e azioni penali».

Amazon collabora già in modo attivo con le autorità, come il National Intellectual Property Right Center negli Stati Uniti, l’Europol in Europa e altre importanti agenzie in Cina. Ma non tutti i paesi sono solleciti e sensibili al tema. Per questo, ha concluso Mehta, «Sollecitiamo i governi a fornire a queste autorità gli strumenti investigativi, i finanziamenti e le risorse di cui hanno bisogno per consegnare alla giustizia i criminali della contraffazione perché misure c0me l’esercizio dell'azione penale e il sequestro dei beni sono tra i modi più efficaci per fermarli».

Sono attualmente tre i programmi per la tutela dei brand portati avanti da Amazon. Si tratta di: Brand registry (un sistema di monitoraggio dei marchi, con oltre 350mila brand iscritti), Transparency (il servizio di tracciamento a livello di articolo in chiave anti-falsi, con oltre 7.500 brand e 25mila prodotti) e l’ultimo, nato l’anno scorso, Project Zero (il servizio che combina tecnologie avanzate e machine learning per aiutare i brand ad individuare le versioni contraffatte dei loro prodotti e ha oltre 9mila iscritti).

A maggio, Amazon fa sapere di aver identificato venditori di prodotti contraffatti in Canada, Cina, Repubblica Dominicana, Germania, India, Italia, Giappone, Corea, Spagna, Emirati Arabi Uniti, Regno Unito e Stati Uniti e ha deferito ciascuno di loro alle autorità nazionali competenti.


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