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Amazon: profitti record trainati da cloud e meno spese, ma la crescita frena

di Marco Valsania


Amazon: la chiusura del marketplace in Cina? Solo business

3' di lettura

NEW YORK - Ricordate la Amazon dalla crescita irrefrenabile e che, pur di crescere a rotta di collo, sacrificava anche i profitti? È la Amazon del passato.
Jeff Bezos ha sollevato ora il sipario su un bilancio che offre un “modello” opposto: utili record, grazie al contenimento dei costi e alla scommessa su business più redditizi, accompagnati da frenate nella marcia del fatturato.
La combinazione ha al momento tenuto in scacco il titolo, che ha guadagnato solo una frazione percentuale nel dopo mercato di ieri sera. Ma le azioni di Amazon sono già in rialzo del 24% da gennaio e il gruppo contende oggi come ieri la leadership della market cap di borsa a Microsoft e Apple, rispettivamente prima e seconda azienda per valore di mercato attorno a vette di mille miliardi.

Il colosso americano dell'e-commerce e di Internet nel primo trimestre dell’anno ha messo a segno un nuovo massimo storico negli utili - il quarto consecutivo - a 3,56 miliardi di dollari, più che raddoppiati dall’anno scorso e capaci di polverizzare le previsioni.

Gli analisti si aspettavano utili per azione di 4,72 dollari; sono stati di 7,09 dollari. I profitti operativi, 4,4 miliardi rispetto a 1,9 miliardi un anno prima, hanno sostenuto margini a loro volta record del 7,4%, impennatisi da un precedente 3,8 per cento.

Diversa la traiettoria delle revenue. Il giro d'affari è stato solo in linea con le attese, avanzando al passo più lento in quasi quattro anni. Nell'insieme è lievitato del 17% a 59,7 miliardi di dollari, un netto rallentamento dal 43% di un anno prima quando era stato spinto anche dall'acquisizione della catena di supermercati di fascia alta Whole Foods. Se inoltre quel passo del 17% appare tuttora ragguardevole per un gruppo ormai da oltre 200 miliardi l'anno di giro d'affari, si tratta di una percentuale di fatto dimezzata rispetto al passo medio trimestrale del 30% ottenuto da Amazon negli ultimi tre anni.

Segno della frenata generalizzata avvenuta nell'ultimo trimestre, il fatturato domestico è a sua volta salito del 17% rispetto al 46% del primo scorcio dell'anno scorso; l'internazionale ha evidenziato un incremento del 9% contro il 19% del quarto trimestre 2018 e il 34% di un anno fa. Anche le entrate pubblicitarie, di recente uno dei più sicuri traini, sono lievitate del 34% a 2,7 miliardi dopo aver marciato a passo superiore al 60% per ben cinque trimestri consecutivi.

Né Amazon appare pronta ad accelerare di nuovo nell’immediato: per il secondo trimestre ha prospettato una crescita attorno al 16%, la prima volta in quattro anni che l'azienda resterebbe sotto il 20% per due trimestri consecutivi.
Prova che l’espansione a ogni costo, se non dimenticata, è quantomeno ora meno centrale è l'andamento delle spese del gruppo: sono aumentate di un modesto 12,6%, l'incremento più contenuto in almeno un decennio.

È scivolato anche il numero di dipendenti, di 17.000, il calo maggiore dal 2010, a 630.600. Amazon, nel produrre i nuovi risultati, dimostra inoltre di far sempre più leva su segmenti di business che hanno elevati margini di profitto, senza necessariamente bisogno di esplosioni delle revenue. La sua stessa enorme piattaforma online di vendite conta molto - ormai per il 58% del fatturato - su terzi. Amazon incassa cioè una commissione sulle operazioni ma non vende direttamente, un proposito più costoso.

Cruciale motore della performance è diventato anzitutto il business dei servizi cloud per le aziende - Amazon Web Services (AWS) - che vanta una posizione di leadership. È cresciuto ancora, nei tre mesi passati, del 41%, una decelerazione marginale dal 49% dell’anno scorso. Gli utili operativi sono tuttavia ciò che qui attrae l’attenzione: sono balzati del 59% a 2,2 miliardi.
Ma la concorrenza, sul fronte caldo della “nuvola”, aumenta e promette in futuro di dare filo a torcere ai disegni di continuo successo e redditività di Amazon. Uno dei principali rivali, Microsoft, nel primo trimestre dell'anno ha messo a segno un incremento di questo business del 73%, grazie sua divisione cloud battezzata Azure.
Gli investitori presteranno sicuramente estrema attenzione all'evoluzione del nuovo “modello” di Amazon che è andato affermandosi. In passato la corsa in Borsa del gruppo era stata sostenuta anzitutto dalla sua straordinaria capacità di espansione, che l’ha vista sin questi ultimi anni volare a multipli attorno a cento volte gli utili futuri. Adesso dovrà convincere d’essere in grado, allo stesso tempo, di continuare a crescere e a macinare profitti.

Riproduzione riservata ©
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    Marco ValsaniaGiornalista

    Luogo: New York, Usa

    Lingue parlate: Italiano, Inglese

    Argomenti: Economia, politica americana e internazionale, finanza, lavoro, tecnologia

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