il nuovo lavoro

Amazon rinvia a gennaio l’incontro con i sindacati

di Andrea Biondi

(Nicola Marfisi / AGF)

2' di lettura

Slitta al 18 gennaio l’incontro previsto per oggi fra Amazon Italia e i sindacati di categoria Ugl Terziario, Cgil Filcams, Fisascat Cisl e UilTucs Uil. L’incontro era già stato fissato da tempo e le parti avrebbero dovuto vedersi per la presentazione ufficiale dell’attuale responsabile dello stabilimento di Castel San Giovanni, Salvatore Schembri. «L’incontro di oggi era stato fissato da tempo al fine di presentare alle organizzazioni sindacali il nuovo responsabile del centro di distribuzione di Castel San Giovanni. Abbiamo proposto di spostarlo ad inizio gennaio in modo da far sì che il confronto avvenga in un contesto più sereno e sgombro da pregiudiziali, nel rispetto delle prerogative di entrambe le parti», si legge in una nota di Amazon.

L’incontro, in agenda già da un paio di settimane, non era stato rinviato a caldo, dopo lo sciopero dei lavorati dello stabilimento di Castel San Giovanni, nel Piacentino, venerdì scorso nel giorno del Black Friday. Una decisione che, in effetti, aveva sorpreso positivamente anche i sindacati. Oggi la doccia gelata. «In Italia così come avviene negli altri Paesi in Europa in cui siamo presenti – continua la nota di Amazon – manteniamo relazioni con le rappresentanze dei lavoratori e le organizzazioni sindacali; allo stesso tempo manteniamo la nostra politica di porte aperte che incoraggia i dipendenti a trasferire i loro commenti, le loro domande e le loro preoccupazioni direttamente al proprio management team. Crediamo fermamente che questo rapporto diretto sia il modo più efficace per capire e rispondere alle esigenze del nostro personale».

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Secondo l’azienda allo sciopero di venerdì scorso – proclamato dai sindacati per protestare contro la mancanza di un contratto integrativo e contro le condizioni di lavoro definite troppo dure - avrebbe partecipato il 10% dei dipendenti. Dal canto loro le organizzazioni sindacali hanno ribattuto che a incrociare le braccia sarebbe stato il 50% dei lavoratori a tempo indeterminato, i “blue badge” detti così dal colore del badge e distinti dai lavoratori “somministrati”, i “green badge”.

I sindacati Ugl, Cgil, Cisl e Uil si stanno incontrando per mettere a punto una posizione comune. A ogni modo sulle prime lo slittamento voluto da Amazon è stato appreso con irritazione, anche perché l’incontro viene a essere spostato a un periodo successivo al picco natalizio. Cosa che i sindacati non sembrano digerire di buon grado.

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