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Amazon, riparte il confronto con i sindacati. Sotto l’ala del ministro del Lavoro

Prossimo appuntamento tra due mesi. Orlando: «Sviluppare relazioni industriali continuative, ordinate e proficue, ha un effetto non solo sull’azienda, ma sulla filiera»

di Cristina Casadei

(angelo.gi - stock.adobe.com)

2' di lettura

Il confronto tra Amazon e i sindacati riparte sotto l’ala del ministro del Lavoro, Andrea Orlando che ieri ha partecipato all’incontro tra i vertici della multinazionale, Assoespressi e le sigle della logistica. Dopo lo sciopero nazionale delle scorse settimane, ieri, il quadro sembra essersi ricomposto al punto che i segretari generali dei sindacati della logistica, Stefano Malorgio (Filt Cgil), Salvatore Pellecchia (Fit Cisl) e Claudio Tarlazzi (Uiltrasporti) hanno parlato di «importante passo avanti, grazie all’intervento del ministro Orlando, ottenendo la disponibilità a riattivare il confronto».

Il ministro Orlando ha invitato tutti a «rivedersi in un lasso di tempo congruo per valutare l’avanzamento del confronto. La specificità dalla quale nasce la convocazione è legata al fatto che questo cambiamento di modello nelle relazioni industriali ha una serie di implicazioni che hanno un impatto su due fronti: la distribuzione tradizionale e la combinazione tra la vendita del prodotto e la catena logistica. Quando si supera un modello 'tradizionale' ci sono sempre aspetti positivi e punti critici che vanno gestiti. Il fatto che si sviluppino relazioni industriali continuative, ordinate e proficue, ha un effetto non solo sull’azienda, ma sulla filiera. Ci auguriamo anche con esiti positivi. Ringrazio anche che Amazon abbia accolto l’invito, lo considero un’attenzione positiva». Per misurare i risultati della ripresa del confronto e «il raggiungimento di un’intesa sull’applicazione delle normative sul lavoro e del contratto nazionale», scrivono i sindacati, le parti si sono date appuntamento al ministero tra due mesi.

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Sul fronte normativo i sindacati chiedono «secondo anche quanto previsto dalla contrattazione del nostro Paese, il riconoscimento, in ogni sito produttivo e per ogni impresa anche in appalto, del ruolo del rappresentante dei lavoratori sulla sicurezza per il rispetto della normativa sulla salute e sicurezza sul lavoro e l’applicazione dei protocolli per il contenimento del Covid-19». Quanto invece al quadro più generale della contrattazione, secondo Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti «occorre definire un protocollo di relazioni sindacali, sulla scia della piattaforma di filiera, già illustrata ad Amazon ed Assoespressi negli incontri avuti a gennaio scorso, sulla corretta applicazione del contratto nazionale per i dipendenti diretti e delle aziende in appalto, a partire dal confronto su ritmi, carichi e turni di lavoro, sull’esercizio della contrattazione di secondo livello, anche sui temi di carattere economico, da estendere anche al lavoro interinale e precario».

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