e-commerce

Amazon sbanca in Italia con 2,3 miliardi

Al secondo posto distaccato per cinque volte in valore la società tedesca Zalando

di Enrico Netti


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(Afp)

2' di lettura

Sembra una rincorsa senza speranza quella di Zalando, Privalia, ePrice e delle altre piattaforme di e-commerce. È Amazon il peso massimo dell’e-commerce italiano e il colosso creato da Jeff Bezos praticamente egemonizza il mercato distaccando di molte lunghezze i suoi inseguitori. Nel 2018 ha segnato un giro d’affari di 2.325 milioni distaccando di oltre cinque volte la tedesca Zalando per non parlare degli altri player che operano nella stessa arena. È quanto emerge dal report realizzato da «Ecommerce foundation» per Sap che ha stilano la classifica e analizzato lo scenario di mercato, le performance delle piattaforme, l’evoluzione e i comportamenti dei clienti. Nel 2018 l’e-commerce B2c in Italia valeva 27,4 miliardi con una penetrazione sul totale della popolazione del 37% e una spesa media per e-shopper di 1.769 euro che a fine 2019 sfioreranno i 2.100 euro.

Il gruppo degli inseguitori include prevalentemente operatori “puri” online con l’eccezione di un paio di realtà omnicanali: Esselunga a casa e MediaWorld.

Lo scorso anno Zalando ha venduto prodotti per quasi 450 milioni, Apple per 312 e l’outlet digitale Privalia per 277 milioni. Il primo player italiano è «Esselunga a casa», servizio di e-commerce che segna 239 milioni di ricavi e fa capo alla catena fondata da Bernardo Caprotti. Per dare un’idea della crescita è utile confrontare il dato del 2016 quando il servizio ha consegnato a domicilio 1,35 milioni di spese con un fatturato di 158 milioni.

Il portale del lusso Yoox Net-A-Porter fondato da Federico Marchetti che oggi da capo al colosso francese Richemont lo scorso anno ha segnato in Italia un fatturato di 211 milioni conquistando il sesto posto nella classifica e precede l’italiano ePrice. L’offerta di questo marketplace, con ricavi per 185 milioni, fa leva sulla specializzazione nell’oferta di prodotti tecnologici e di elettrodomestici. MediaWorld insegue a breve distanza, distanziato solo da 13 milioni. La classifica è chiusa dall’americano Wish, marketplace che ha venduto prodotti per 151 milioni.

Il giro d’affari di tutte le piattaforme nella classifica di Ecommerce foundation è di poco superiore ai 4.300 milioni di cui 2.325 fanno capo ad Amazon. Non manca chi tra gli addetti ai lavori polemizza sulla forza del colosso Usa e su come riesca a pagare solo 6 milioni di tasse come evidenzia il report Mediobanca sui colossi del web.

Il report rivela quali sono i beni più acquistati online: l’abbigliamento con 4,5 miliardi svetta seguito dall’elettronica e media (3,25), giocattoli, articoli per il tempo libero e il fai-da-te a 2,9 miliardi, i mobili e l’arredamento superano di poco i 2 miliardi per finire con la spesa e i prodotti per la cura della persona a quasi 1,3 miliardi.

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