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Amazon si accorda con Merrill Lynch: Bezos presta soldi alle aziende

di Biagio Simonetta


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2' di lettura

Sono passati pochi giorni da quando due boss del settore bancario europeo hanno lanciato l'allarme circa l'approdo dei big tecnologici nel mondo del credito. Francisco González, presidente esecutivo della spagnola Bbva, e Ralph Hamers, CEO dell'olandese ING, hanno espresso tutte le loro preoccupazioni sull'avvento di nuovi player come Facebook, Amazon, Google e Alibaba nel mondo dei servizi finanziari, parlando di autentica minaccia per il mondo bancario.

A parziale conferma che le cose stanno cambiando in fretta, arriva una pesante indiscrezione circa un accordo raggiunto fra uno dei colossi tecnologici più temuti, Amazon, e Bank of America Merrill Lynch. Una partnership che mira in un'unica direzione: consentire all'azienda di Jeff Bezos di rafforzare il suo programma di prestiti alle aziende chiamando Lending.

Cos'è Lending e come funziona
Amazon Lending non è una vera e propria piattaforma e non si presenta sotto forma di App come accade per i pagamenti digitali. È piuttosto una sezione del sito di Amazon, e per ora funziona soltanto in Usa, Giappone e Regno Unito. Il programma, che fino a oggi la società di Seattle ha dedicato per lo più alle aziende che vendono sul canale di eCommerce, consente alle aziende interessate di chiedere un prestito ad Amazon. E le modalità sono abbastanza semplici. Si possono chiedere prestiti dal valore variabile: si va da mille a 750 mila dollari. La rateizzazione, però, è a brevissimo termine: il prestito, infatti, ha una durata massima di dodici mesi. I tassi praticati vanno dal 6 al 17%, lasciando più di una perplessità. Dal 2011 a oggi, Amazon Lending ha erogato prestiti per circa 3,5 miliardi, di cui un miliardo solo nel corso del 2017.

La velocità dei dati
La vera forza di progetti come Amazon Lending risiede nei dati. Un'istruttoria di un prestito dura al massimo 24 ore. Una velocità che non teme rivali e che poggia tutto sui potenti algoritmi di Amazon. Poter disporre della liquidità richiesta in un arco temporale così ridotto è sicuramente un punto di forza. E nasceva proprio da qui l'allarme lanciato da Francisco González e Ralph Hamers nei giorni scorsi: i dati in possesso di colossi come Amazon, Google, Facebook e Alibaba possono fare la differenza e risultare determinanti anche nel mondo della finanza e del credito.

L'accordo con Bank of America Merrill Lynch
La partnership fra Amazon e Bank of America Merrill Lynch è un segnale fortissimo di come Bezos abbia deciso di cambiare rotta. Fino a oggi, infatti, Lending era stato un servizio tenuto abbastanza nascosto. L'intento di Amazon era quello di esplorare il mercato e testarne il funzionamento. L'accordo con una vera e propria banca di investimenti, invece, cambia le carte in tavola, perché offre ad Amazon maggiore copertura. E questo potrebbe ripercuotersi fortemente sul mercato creditizio statunitense. Dopo i pagamenti digitali, insomma, un nuovo passo concreto che avvicina le big del mondo tecnologico a quello della finanza. Un nuovo passo che conferma le preoccupazioni dei leader bancari europei.

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