Energia e Ambiente

Ambiente, sulla plastica occorrono nuove strategie

CONTENUTO CREATO PER CARTE D’OR


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3' di lettura

Il pianeta blu si sta trasformando, e non in meglio. Accanto a fenomeni macroscopici – come la Great Pacific Garbage Patch, il gigantesco ammasso galleggiante di rifiuti gettati in mare dai fiumi e trasportati dalle correnti del peso stimato di alcune centinaia di milioni di chilogrammi – sono allo studio gli effetti dell'azione - silenziosa e meno visibile ma non meno pericolosa per l'ambiente e la nostra salute - delle microplastiche, i minuscoli frammenti di plastica (tra 1 e 5 millimetri) non biodegradabile che una volta ingeriti da molte specie animali finiscono nella catena alimentare. Sono solo due dei tanti segnali di un problema globale che richiede la collaborazione di tutti per un rapido cambio di rotta verso nuovi modelli di consumo responsabile e produzione sostenibile.
Ma vediamo qualche numero. Uno studio del WorldWatch Institute stima che un abitante in Europa Occidentale e in Nord America consumi in media circa 100 chilogrammi di plastica all'anno, proveniente soprattutto da imballaggi. Anche sul fronte del riciclo i dati sono allarmanti: dal rapporto sulla New Plastics Economy della Ellen MacArthur Foundation risulta che - a livello mondiale - un terzo degli imballaggi di plastica viene disperso nei già fragili ecosistemi, il 40% viene conferito in discarica e solo il 14% riesce ad arrivare agli impianti di riciclo; in assenza di efficaci azioni di contrasto all'inquinamento da materie plastiche, entro il 2050 gli oceani conterranno in termini di peso più plastica che pesci.
La necessità di adottare strategie efficaci per sviluppare un'economia sempre più circolare coinvolge tutti ma il contributo delle aziende alla salvaguardia dell'ambiente è determinante: sono i produttori che per primi possono e devono raccogliere la sfida di un mondo con meno quantità di plastica dispersa nell'ambiente.
Nell'ambito del Sustainable Living Plan, il piano per la crescita sostenibile di Unilever, accanto agli obiettivi di aiutare più di un miliardo di persone a migliorare le condizioni di vita e di salute entro il 2020, c'è quello di dimezzare l'impatto ambientale dei prodotti entro il 2030.
Con tale consapevolezza e la volontà di rendere la sostenibilità una consuetudine, Unilever dal 2010 ha messo in atto una serie di azioni volte a ridurre la quantità di plastica in circolazione anche prediligendo l'uso di quella riciclabile (+78% in meno di 10 anni e con l'obiettivo di utilizzare solo packaging interamente riutilizzabili/riciclabili/compostabili entro il 2025).
La strategia globale “No, less, better plastic” punta a traguardi rilevanti e per raggiungerli Unilever agisce coinvolgendo direttamente i propri brand che diventano protagonisti e promotori di una vera e propria rivoluzione, con importanti innovazioni sul packaging e partnership significative.
Caso di successo in Italia e progetto pilota è Carte d'or, eccellenza nel mondo del gelato in vaschetta, che lancia una nuovo pack appositamente studiato per non impattare sull'ambiente. Realizzata in carta certificata PEFC accoppiata con bioplastica ottenuta da amido di mais per assicurarne l'impermeabilità, la nuova vaschetta Carte D'Or ha un “doppio fine vita” perché può finire nel ciclo di recupero e riciclo della carta oppure essere smaltita insieme ai rifiuti organici nei siti di compostaggio: in ogni caso non diventerà un rifiuto inutile e inquinante.
Altra innovazione importante all'insegna della sostenibilità è il peso del pack che passa da 47,5 a 36,5 grammi, 11 grammi in meno che si traducono in una riduzione di circa 520 tonnellate di plastica in un solo anno. Scegliere Carte D'Or permette quindi al consumatore di contribuire a togliere dal mercato 10 tonnellate di plastica ogni settimana, gustando un gelato di inconfondibile qualità.
La strategia “No, less, better plastic” di Unilever significa anche fare fronte comune con gli enti che si battono per la tutela dell'ambiente. Per questo Unilever ha scelto di lavorare in sinergia con il WWF (World Wide Fund for Nature) con iniziative e progetti per informare, sensibilizzare e coinvolgere in attività “sul campo” quante più persone possibile in Italia.
Nell'ambito della campagna GenerAzione Mare di WWF Italia, dedicata alla salvaguardia del Mar Mediterraneo e delle specie simbolo, Carte d'Or da quest'anno è main partner del Tour “Spiagge Plastic Free”, la maratona estiva di pulizia delle spiagge, a fianco dei volontari WWF a cui ognuno, seguendo WWF, può aderire.
La collaborazione proseguirà anche il prossimo anno con attività di edutainment all'interno dei punti vendita, visite alle Oasi WWF e campagne di sensibilizzazione come il progetto, patrocinato dal WWF, di Alex Bellini 10 Rivers Ocean che vedrà l'esploratore impegnato in un viaggio lungo i 10 fiumi più inquinati del mondo a bordo di una zattera costruita con materiali “restituiti” dai corsi d'acqua.

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