MONTAGNA

Ambornetti, il borgo abbandonato rinasce resort eco-sostenibile

Progetto da 16 milioni di Laserlam e Iris nel comune di Ostana

di Vincenzo Chierchia


2' di lettura

Un progetto che ha l’ambizione di fare scuola nel rilancio dei borghi abbandonati della montagna italiana. Parliamo di Ambornetti Monviso retreat elaborato da un giovane imprenditore piemontese, Carlo Ferraro, impegnato nel settore delle tecnologie per la meccanica con le società Laserlam e Iris.

«Ambornetti è una borgata in quota abbandonata da 70 anni nel comune di Ostana in provincia di Cuneo - spiega Ferraro -. Siamo alle pendici del Monviso, in una valle discreta del Piemonte meridionale, lontani dai grandi e affollati caroselli dello sci. Ostana e un po’ tutta la valle hanno subito uno spopolamento feroce. Ambornetti è quanto resta di un vecchio alpeggio. Piccole case sparse in muratura in un contesto puro, incontaminato, dove ci si riconcilia con l’essere. Il progetto è nato così, dall’ammirazione per l’ambiente, che sarà la nostra grande risorsa».

Ferraro la rilevato i vari ruderi di quelli che erano in pratica poco più che ricoveri lungo le rotte dei pascoli in quota. E così è nato il progetto Ambornetti: rivitalizzare l’alta montagna con un resort che valorizza la natura e le potenzialità ricettive con un modello eco-sostenibile. Il progetto è stato elaborato d’intesa con il Politecnico di Torino.

«Non si tratta solo di una iniziativa di real estate, di sviluppo immobiliare, ma si va ben oltre - dice Ferraro -. Utilizzo del legno dei boschi locali, autosufficienza energetica, riciclo della risorsa acqua e dei rifiuti sono alcuni degli elementi chiave nella realizzazione di un complesso da una trentina di camere coordinate e collegate con un sistema simile all’albergo diffuso, ma assicurando comfort ai visitatori grazie ai percorsi protetti».

Ma quanto costa il progetto, viene da chiedersi. «Abbiamo stimato sui 16 milioni, finora ne abbiamo investiti almeno tre - conclude -. Abbiamo contatti con vari investitori, nel frattempo si stanno predisponendo gli strumenti urbanistici per il recupero. Vorrei che Ambornetti diventasse un modello per rivitalizzare in maniera sostenibile la montagna - conclude -. Basti pensare che l’Uncem ha censito oltre 4mila borghi nelle aree del Piemonte, 1.450 nella sola montagna del Cuneese. E da qui che dobbiamo partire».

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