Commissione antimafia

Amministrative, c’è anche Mimmo Lucano fra gli “impresentabili” (dieci in tutto)

Quattro sono candidati alle comunali di Roma, fra i nomi c’è Marcello De Vito, ex M5S e presidente dell’assemblea capitolina in questa legislatura, candidato nelle liste di Fi

di N.Co.

Migranti, la lettura della sentenza di condanna per Mimmo Lucano

5' di lettura

C’è anche l’ex sindaco di Riace Mimmo Lucano nella lista di ’impresentabili’ annunciata dalla commissione parlamentare Antimafia. L’ex primo cittadino calabrese è stato condannato in primo grado a 13 anni e 2 mesi nell’ambito del processo ’Xenia’, per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Passato dal modello Riace alla sentenza shock. I dati emergono dalle considerazioni della commissione parlamentare Antimafia, in base alle verifiche disposte attraverso la Direzione nazionale antimafia.

Lucano è candidato nella lista che sostiene De Magistris

Il presidente della commissione Antimafia Morra ha spiegato che se Lucano venisse «eletto risulterebbe sospeso di diritto perché ha riportato una condanna, sebbene non definitiva» per alcuni reati legati alla legge Severino tra cui «peculato e abuso di ufficio». Lucano si presenta per ’’Un’altra Calabria è possibile’ che sostiene il candidato presidente Luigi de Magistris alle elezioni regionali in Calabria. «Il candidato, se eletto, risulterebbe sospeso di diritto», si legge nelle comunicazioni del presidente Nicola Morra, in quanto Lucano ha riportato una condanna non definitiva per peculato e abuso di ufficio. Il candidato Domenico Lucano era stato rinviato a giudizio con decreto dell'11 aprile 2019.

Loading...

Dieci i candidati “impresentabili”, solo uno alle regionali

In totale sono dieci i candidati alle prossime amministrative inseriti nella lista dei cosiddetti ’impresentabili’ stilata dalla commissione parlamentare antimafia, in base alla legge Severino e al Codice di autoregolamentazione. Nove sono candidati alle elezioni comunali e uno alle regionali, l’ex sindaco di Riace, Mimmo Lucano. Per quanto riguarda le elezioni del Consiglio comunale e del sindaco di Cosenza nel mirino della commissione c’è il candidato Gianluca Guarnaccia, per la lista « Coraggio Cosenza », che sostiene il candidato sindaco Francesco Caruso. Il candidato, si legge nel comunicato del presidente Morra, «ha due rinvii a giudizio in data 4 gennaio 2021 e 23 marzo 2021», rispettivamente per un reato con aggravante mafiosa e per associazione di stampo mafioso. Per le elezioni comunali di Siderno risulta in violazione di un articolo della legge Severino il candidato Domenico Barbieri per la lista ’Corriamo insieme” che sostiene il candidato sindaco Antonio Cutugno. «Il candidato, se eletto, risulterebbe sospeso di diritto. Infatti, ha riportato una condanna non definitiva a 6 mesi di reclusione e euro 1.032 di multa per il reato di
coltivazione di stupefacenti».

Si è considerati ’impresentabili’ nel caso di condanne, anche se non definitive, per alcune tipologie di reato e rinvii a giudizio

Quattro gli impresentabili nella Capitale

Sono nove gli impresentabili alle prossime elezioni amministrative, secondo il codice di autoregolamentazione dei partiti e la legge Severino. Di questi, quattro sono candidati alle comunali di Roma. A Roma gli ’impresentabili’ sono: Marcello De Vito e Maria Capozza, entrambi di Forza Italia, Viorica Mariuta e Antonio Ruggiero, entrambi del Movimento Idea Sociale. Secondo quanto si legge nel comuniato della commissione per Viorica Mariuta, che sostiene il candidato sindaco Gianluca Gismondi - si determinerebbe, se eletta, la sospensione di ufficio. Infatti, risulta una condanna non definitiva per peculato, emessa con sentenza n. 6653 del 20 luglio 2021. Nel mirino della commissione anche il candidato Antonio Ruggiero, per la lista « Movimento idea sociale», che sostiene il candidato sindaco Gianluca Gismondi. Nei confronti del candidato, si legge nel comunicato di Morra, risulta emesso decreto che fissa il giudizio per il reato di impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita.

C’è anche Marcello De Vito, ex M5s, candidato nelle liste di Fi a Roma

Fra i nomi degli “impresentabili” della commissione antimafia c’è anche Marcello De Vito di Forza Italia. De Vito, ex M5S e presidente dell’assemblea capitolina in questa legislatura, è candidato nelle liste di Forza Italia per il Campidoglio, che sostiene il candidato sindaco Enrico Michetti. Nei confronti del candidato, infatti, è stato emesso decreto di giudizio immediato per corruzione per un atto contrario ai doveri di ufficio. Sempre nella stessa lista a sostegno di Michetti la candidata Maria Capozza. Nei confronti della candidata, si legge nel comunicato della presidenza, risulta emesso decreto che fissa il giudizio per i reati di corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio e corruzione di
persona incaricati di un pubblico servizio.

A Napoli nel mirino Carlo De Gregorio, Monticelli a Bologna

Per quanto riguarda le elezioni delConsiglio comunale e del sindaco di Napoli a essere colpito è il candidato Carlo De Gregorio, per la lista « EssereNapoli », che sostiene il candidato sindaco Catello Maresca. «Il candidato, se eletto, risulterebbe sospeso di diritto», si legge nella comunicazione del presidente Morra. Nei confronti di De Gregorio è stata emessa una sentenzadi condanna di primo grado per il reato di importazione, detenzione e commercio di sostanze stupefacenti, alla pena di duen anni di reclusione e 5.200 euro di multa. Per le elezioni del Consiglio comunale e del sindaco di Bologna colpito il candidato Riccardo Monticelli, per la lista « Coalizione civica per Bologna coraggiosa, ecologista, solidale », che sostiene il candidato sindaco Matteo Lepore. «Al soggetto, che è da dichiararsi incandidabile, è stata inflitta, con pronuncia irrevocabile la pena di 4 mesi di
reclusione ed euro 1.000 di multa, per il delitto di detenzione a fini di spaccio. Va precisato che al momento della presentazione della candidatura il casellario giudiziale non presentava riferimenti alla pronuncia», si legge nella nota della presidenza.

Il caso del sindaco di Cerignola Franco Metta

Un’altra posizione riguarda uno dei candidati a sindaco di Cerignola, Franco Metta perché «la decisione del 1 giugno 2021 della Corte di appello di Bari ha sancito l’incandidabilità» anche se la pronuncia non è definitiva rileva ai «fini del codice di autoregolamentazione». Questa norma, ha spiegato Morra, «precluderebbe la presentabilità di candidati che abbiano ricoperto la carica di sindaco in comuni sciolti» e dunque Metta non sarebbe «presentabile come candidato sindaco avendo ricoperto le stesse funzioni nel Comune di Cerignola, i cui organi elettivi furono sciolti ai sensi dell’articolo 143 del Tuel» ossia per infiltrazioni.

Morra: le liste civiche dovrebbero adeguarsi per senso etico al codice Antimafia

«Diversi soggetti risultano ’impresentabili’ ai sensi del codice di autoregolamentazione sottoscritto dalle forze politiche che siedono in Commissione Antimafia. Alle elezioni comunali spesso ci troviamo di fronte alle cosiddette liste civiche, che a meno di non trovarsi in coalizione con altre forze politiche che hanno sottoscritto il patto di autoregolamentazione, sulla carta non hanno alcun vincolo non avendo sottoscritto alcun impegno», ha detto il presidente della commissione parlamentare Antimafia Nicola Morra, dopo aver presentato la lista degli ’impresentabili’ alle comunali. «Certo - ha sottolineato Morra - che se questo impegno viene sottoscritto dalle forze politiche perché presenti in Antimafia e quindi in parlamento, un comune senso etico vorrebbe che anche le liste civiche si adeguassero a questa pronuncia ma non c’è un impegno formale».

Gallo: «M5s unico a presentare tutte le liste all’antimafia»

«Il M5s è l’unica forza politica che ha presentato tutte le sue liste al controllo della commissione antimafia. Tant’è che oggi la Commissione si riunirà per esaminare le restanti liste delle elezioni di domenica e lunedì. Credo che a oggi dopo le numerose battaglie fatte in tal senso e soprattutto in seguito ai tanti impresentabili presenti a ogni tornata elettorale, bisognerebbe far diventare un prerequisito essenziale, soprattutto nei comuni con maggior condizionamenti criminali, presentarsi alle elezioni alleati solo con liste civiche e forze politiche che sottoporranno le proprie liste elettorali all’esame della commissione antimafia», ha dichiarato il deputato pentastellato Luigi Gallo.


Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti