Politica

Amministrative 2021 in diretta / Salvini: candidati scelti tardi. Affluenza ai minimi storici

Al primo turno ha votato il 54,69% degli aventi diritto. Dal 2010 ad oggi la minore affluenza si era registrata in precedenza nel 2017 (1.004 i Comuni al voto) con il 60,07%

Amministrative: come si elegge il sindaco nei comuni con oltre 15mila abitanti
  • A suppletive Roma Primavalle vince Casu (centrosinistra)

    In base ai dati ufficiali del Viminale, quando sono state scrutinate quasi tutte le sezioni, alle elezioni suppletive della Camera per il collegio Roma Primavalle vince il candidato del Partito democratico Andrea Casu, al 43,6% mentre Pasquale Calzetta, sostenuto dal centrodestra, è al 37,5%. Luca Palamara è al 5,9%.

  • Roma, Calenda: so già chi voterò, valuterò se dirlo

    «So già chi voterò, valuterò se dirlo». Così Carlo Calenda a ’Porta a Porta’ su Rai1 a proposito del ballottaggio a Roma. «Il programma di Michetti è inesistente, quello di Gualtieri è molto diverso dal mio», ha rimarcato.

  • Manfredi sindaco, discorso e fuochi d’artificio a piazza Municipio

    Il nuovo sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha tenuto un breve discorso su un palco allestito in piazza Municipio davanti Palazzo San Giacomo, sede del Comune. All’appuntamento, organizzato in brevissimo tempo, hanno partecipato alcune centinaia di persone tra cui molti esponenti delle forze che hanno sostenuto la candidatura di Manfredi. Il neo sindaco ha chiamato i rappresentanti delle forze politiche che hanno composto la coalizione risultata vincente con oltre il 60% delle preferenze. Al termine del discorso sono stati fatti esplodere fuochi d’artificio.

  • Ad Arcore Fdi primo partito centrodestra

    Ad Arcore, “feudo” di Silvio Berlusconi, Fratelli d’Italia si attesta primo partito del centrodestra con il 16,18%di consensi, pari a 1.096 voti. Il partito di Giorgia Meloni, secondo i dati definitivi del Viminale, sorpassa la Lega che è ferma al 15,62% (1.058 ’preferenze’), mentre Forza Italia è sotto il 9 per cento, raccogliendo 608 voti. Numeri alla mano, la differenza di voti a favore di Giorgia Meloni rispetto al partito di Matteo Salvini è di appena 38 voti

  • Raggi: nuovo sindaco mantenga promesse, vigileremo

    «Chi viene dopo non ha scuse e noi vigileremo, il mio pensiero va alle periferie. Mi auguro che il nuovo sindaco mantenga le promesse. Vigileremo. Resto al fianco dei romani». Così la sindaca di Roma Virginia Raggi che non è arrivata al ballottaggio.

  • Raggi: non darò indicazioni di voto

    «Non darò indicazioni di voto, i voti non sono pacchetti, i cittadini non sono mandrie». Così la sindaca di Roma Virginia Raggi nel suo commiato non avendo raggiunto il ballottaggio

  • Conte: Raggi ha affrontato elezioni a testa alta

    «Aspettiamo il risultato finale ma direi che Virginia stia dimostrando che ha affrontato a testa alta questo passaggio». Cosi il leader M5S, Giuseppe Conte, a Napoli, parla del risultato di Virginia Raggi. E aggiunge: «Raggi veniva da una situazione difficile, cinque anni di attacchi, di difficoltà in una città complessa, soprattutto nella fase iniziale. Però devo dire che il suo è un ottimo risultato, non c’è stata la possibilità di correre lì con un più ampio schieramento. Siamo rimasti un po’ delusi ci si aspettavamo qualcosa in più»

  • Letta: Meloni tenta mandare Draghi al Colle per far cadere il Governo

    «Giorgia Meloni rappresenta l’unica forza di opposizione che ha tutto l’interesse a far cadere il Governo, non riesce in Parlamento e ci prova mandando Draghi al Quirinale». Così il segretario del Pd, Enrico Letta, intervenendo ai microfoni di Porta a Porta su Rai1.

  • Conte: in patto per Napoli messo il cuore

    Il leader M5S, Giuseppe Conte, definisce una «vittoria straordinaria» quella di Napoli «perchè si partiva da una situazione molto complicata, difficile». In «questo patto per Napoli ci abbiamo messo il cuore e Gaetano ci ha messo tantissimo impego - ha detto al suo arrivo al comitato elettorale di Gaetano Manfredi - ha dimostrato tanto amore, tanta responsabilità per questa città. Era la persona giusta, l’interprete giusto, non si è sottratto ci ha messo anima e corpo gli faccio tanti complimenti».

  • A Bologna “sardina” Santori fa il pieno di preferenze nel Pd

    A metà scrutinio, la “sardina” Mattia Santori è con un buon margine il candidato con più preferenze nella lista del Pd per il consiglio comunale di Bologna, oltre 1.300, mentre il secondo, Simone Borsari, si attesta sulle 800. Boom, sopra le 1.800, anche per Emily Clancy di Coalizione Civica, rassemblement di sinistra e favorita per il ruolo di vicesindaca.

  • Bernardo: sentirò Sala, non dimentichi chi non è andato a votare

    «Avrò il piacere di sentire Sala e spero davvero, al di là di quelli che sono i programmi, che non venga dimenticata assolutamente tutta quella parte di uomini e donne che hanno deciso il 3 e 4 ottobre di non andare a votare. Non è questione di destra o di sinistra. Probabilmente si sono disaffezionati alla politica, probabilmente non si sentono abbastanza ascoltati». Lo ha detto il candidato sindaco del centrodestra, Luca Bernardo, commentando i dati dello spoglio a Milano dal suo comitato elettorale.

  • Varese verso il ballottaggio

    Sarà probabilmente il ballottaggio l’esito delle elezioni per il nuovo sindaco di Varese dove, a spoglio non ancora concluso, il sindaco uscente e candidato del centrosinistra Davide Galimberti è in testa con oltre il 48% delle preferenze, mentre il suo sfidante Matteo Bianchi, candidato del centrodestra, è dietro di lui con un risultato superiore al 44%.

  • Letta: ai ballottaggi ci rivolgiamo a tutti elettori

    «Tutti gli elettori devono porsi il problema di scegliere ai ballottaggi. Noi ci rivolgiamo a tutti gli elettori indistintamente». Così Enrico Letta a Tg2 Post.

  • Michetti: astensione? Le persone vanno coccolate

    «L’astensionismo è la parte che mi da più preoccupazione. Le persone devono essere coccolate di più. Quindi continueremo a girare le piazze cercando di intercettare più consenso possibile». Lo ha detto il candidato sindaco del centrodestra a Roma, Enrico Michetti nel corso della conferenza stampa al suo comitato elettorale.

  • Meloni: FdI primo partito del centrodestra in base a dati di oggi

    «Secondo i dati oggi a disposizione, con un rapido calcolo fatto in questi minuti, direi che oggi FdI sui numeri assoluti si afferma come primo partito all’interno del centrodestra». Così la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni nella sede di FdI a Roma. «Questo credo sia un risultato che va rimarcato di un centrodestra rimasto compatto in questa campagna elettorale - ha aggiunto - che è abituato a lavorare insieme senza prevaricazioni e nonostante una campagna elettorale sicuramente non facile in cui abbiamo subito un po’ di tutto».

    Giorgia Meloni ANSA/ RICCARDO ANTIMIANI

  • Appendino: «Abbiamo lavorato per la città non per il consenso»

    Il risultato elettorale del Movimento 5 Stelle «non è una critica al nostro operato, il problema è la disaffezione alla politica e l’astensionismo». Così la sindaca uscente di Torino, Chiara Appendino, commentando l’esito delle urne. «Io sono orgogliosissima di quanto abbiamo fatto: risanare i conti del Comune e salvare dal fallimento Gtt (l’azienda del trasporto pubblico locale, ndr) non ci ha portato consenso, ma lo sapevamo. Non abbiamo lavorato per quello ma per i risolvere i problemi della città». «M5s ago della bilancia? Non lo so, ma resto dell’idea di sempre: noi saremo all’opposizione», conclude.

    Foto Fabio Ferrari - LaPresse 27 Settembre 2021 Torino

  • Prodi: Letta come me vince allargando coalizione

    «Parole perfette, io vinsi quando allargai la coalizione». Lo ha detto a Sky TG24 Romano Prodi, ex presidente del Consiglio, ospite della maratona elettorale del canale all news ’Voto Comune’, commentando il voto di oggi ed in particolare le dichiarazioni del segretario del Partito democratico Enrico Letta che nel pomeriggio ha detto che si vince se si allarga la coalizione. «In queste elezioni - ha proseguito - è successo che la destra, dopo un messaggio di forza irresistibile, ha cominciato a litigare. Si è visto chiaramente che c’era una tensione tra Lega e Fratelli d’Italia: questo ha portato in molti casi a cercare dei candidati che non fossero forti da nessuno dei lati, e quindi si è indebolita la destra per la divisione ed anche per la scelta dei candidati». Per Prodi «Letta ha sostanzialmente ragione, e debbo dire che nel Pd è successo il processo inverso» rispetto a quanto successo nel centrodestra».

  • Salvini: più incisività su tasse e sicurezza

    «Sicuramente nell’azione del Governo chiederemo a Draghi maggiori incisività su alcuni temi: taglio delle tasse, sicurezza, giustizia, scuola, perché metà della gente che non è andata a votare probabilmente chiede più concretezza». Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini in conferenza stampa in via Bellerio. «Spero di non passare le prossime settimane in Parlamento a discutere di legge elettorale, ddl Zan e ius soli», ha aggiunto Salvini.

  • Salvini: M5S? Non commento disgrazie altrui

    «Non commento i dati dei 5 Stelle perché a differenza degli altri non godo delle disgrazie altrui». Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini in conferenza stampa in via Bellerio. Quanto al centrodestra, per Salvini, occorre «riflettere sui dati di Milano e di Bologna».

  • Manfredi: Napoli ha voltato pagina

    «Napoli ha chiaramente detto vogliamo voltare pagina, noi non siamo solo pizza e mandolino ma siano città di grande competenza e professionalità». Così Gaetano Manfredi, il candidato sindaco che le proiezioni danno come eletto al primo turno. Sono presenti alla conferenza stampa tra gli altri il presidente della Camera, Roberto Fico, e il ministro degli Esteri, Luigi di Maio. «Pretendiamo di avere quello che meritiamo perchè Napoli non è più una città senza reputazione», chiosa Manfredi.

  • Meloni: M5S è scomparso, è primo esito del voto

    «Il primo dato che esce da queste elezioni amministrative mi pare sia la scomparsa del M5S. Non entrerò nelle ragioni che hanno provocato questo tracollo, mi pare siano legate alla prima parte di quanto detto finora (a proposito dell’astensionismo, ndr)». Così la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni nella sede di FdI a Roma. E ha aggiunto, definendola «una buona notizia», che si è avuto «il ritorno a un sistema ragionevolmente bipolare, quindi confronto tra visioni contrapposte che si sfidano e su cui i cittadini scelgono».

    «Mi pare che Michetti, nonostante fosse considerato un candidato un po’ improvvisato e sicuramente il meno conosciuto di tutti, contro due ex ministri .. beh alla fine quel professionista arriva primo e pare con una forbice direi significativa. Le uniche due grandi città in cui il centrodestra arriva primo al primo turno sono Roma e Trieste e Roma non era governata dal centrodestra. Quindi il risultato di Roma è molto significativo».

  • Salvini: Torino e Roma ballottaggi tutti da giocare

    «In questo momento la Lega ha rispetto a ieri 50 sindaci in più, la Calabria è una soddisfazione enorme. Torino e Roma sono ballottaggi aperti tutti da giocare». Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini in conferenza stampa nella sede del partito di via Bellerio a Milano.

  • Valanga Manfredi, vince l’asse Pd-M5S

    Funziona bene a Napoli l’intesa tra centrosinistra e M5S, Gaetano Manfredi vince a valanga le amministrative e diventa sindaco al primo turno, ottenendo circa il 65%, il triplo dei voti del principale avversario, Catello Maresca del centrodestra, che a spoglio in corso si attesta al 20-22%. Un successo che va oltre le aspettative, in una tornata che - come nelle altre grandi città - fa segnare il record negativo di affluenza per l’elezione del sindaco, con meno della metà dei cittadini (il 47,18%) alle urne contro il 54,12 di cinque anni fa. Manfredi, 57 anni, ingegnere e docente, già ministro dell’Università nel Conte bis, è atteso ora dalla sfida del maxibuco da due miliardi di euro nei conti del Comune, una voragine da risanare. Alle sue spalle una coalizione di tredici liste, il convinto sostegno dei Cinque Stelle (Conte si è speso personalmente con più visite in campagna elettorale) e del Governatore Vincenzo De Luca: per il neosindaco bisognerà anche far quadrare i conti della rappresentanza tra le varie forze, cominciando dalla nuova Giunta in cui l’unico nome certo, per ora, sembra quello di un tecnico, l’ex questore Antonio De Iesu.

  • Meloni: partita è ancora aperta specie a Roma

    «La partita è ancora aperta e la più importante è Roma». Così la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni nella sede di FdI a Roma.

  • Raggi: io l’unica a tenere testa a destra e sinistra

    «Aspettiamo dati certi. Al momento a Roma sono l’unica che sta tenendo testa alle corazzate del centrodestra e del centrosinistra con il M5S e le mie liste civiche». Così la sindaca, Virginia Raggi, in una breve dichiarazione nella sala stampa nel comitato elettorale in un hotel al centro della Capitale.

  • Conte: non ho sentito Letta, Raggi invece sì

    «Letta? Con lui non ho ancora parlato» mentre «Virginia Raggi l’ho sentita», e sul risultato di Roma «non ho elementi diversi da quelli che avete voi: abbiamo visto quello che avete visto anche voi». Lo ha detto il leader pentastellato Giuseppe Conte. E alla domanda se gli risulti che la candidata M5S a Roma sia terza dopo Michetti e Gualtieri risponde: «Aspettiamo».

  • A Milano Pd primo, travaso voti Lega-FdI

    Milano sorride ancora al Pd, primo partito con il 33,60%, rispetto al 28,97% del 2016 e al 35, delle Europee 2019, quando perà mancavano molte liste civiche. Rispetto a queste ultime elezioni, che segnarono il massimo risultato della Lega, si assiste ad un travaso di voti in favore di FdI, che ha un balzo anche rispetto alle comunali del 2016. Continua il progressivo scivolamento di M5S, oggi al 2,95% rispetto al 10,40% di cinque anni fa. Sono i dati che emergono dopo lo spoglio di 205 sezioni su 1.248. Nel centrosinistra, al netto dei dem che crescono di cinque punti, si conferma la lista civiche di Beppe Sala: 7,68% nel 2016 che sale all’8,71%. Bene anche i Verdi, al 5,11% (cinque anni fa erano insieme ai radicali) che salgono dal 3,13% delle europee 2019. Nel centrodestra il partito di Salvini cinque anni fa era ancora Lega Nord è portò a casa l’11,77% che viene confermato oggi (11,44%); ma se il confronto è con la tornata delle europee 2019 si nota uno scivolone dal 27,39% di allora. Percorso inverso per il partito di Giorgia Meloni: 2,42% alle ultime comunali, 5,16% alle europee e 9,92% oggi. Fi nel 2016 era il primo partito della coalizione con il 20, 21%, sceso al 10,18% delle europee e al 7,47% della odierna tornata.

  • Comitato Gualtieri: «risultato molto positivo»

    «È un risultato molto positivo per Roberto Gualtieri», ma «commentiamo più tardi». Lo ha detto Beatrice Lorenzin, la presidente del Comitato per Roberto Gualteri sindaco.

  • Benevento, il sindaco uscente Mastella è al 50%

    Trend costante nello scrutinio a Benevento - dove si è recato al voto il 73,12% degli aventi diritto - che vede il sindaco uscente, Clemente Mastella, al 50 per cento dei voti contro gli altri tre candidati. Tra le curiosità si registra la vittoria di Mastella negli ospedali nei cui due seggi allestiti per consentire il voto agli ammalati il sindaco uscente ha ottenuto il 63,16 per cento dei voti mentre il candidato del centrosinistra Luigi Diego Perifano ha ottenuto il 28,95 per cento, e a seguire Moretti (5,26%) e De Stasio (2,36%).

  • Calenda: a Roma risultato senza precedenti per civici

    «Il dato fondamentale che vediamo è che esiste un’area di riformismo pragmatico che non si accontenta dell’offerta attuale, e che a Roma ha avuto un risultato molto significativo, credo senza precedenti nella storia della Capitale per una lista civica». Lo ha detto Carlo Calenda, dopo il voto per le comunali a Roma. «Anche se - ha aggiunto - il nostro obiettivo non era una testimonianza, ma governare Roma. Se da un lato siamo contenti di questo risultato, che apre una fase di lavoro a livello nazionale, dispiace che i risultati attuali non ci vedano al ballottaggio».

    Carlo Calenda durante una conferenza stampa nella sede del suo comitato elettorale, Roma, 4 ottobre 2021. ANSA/ETTORE FERRARI

  • Lupi: avrei evitato di inseguire no green pass

    «Io avrei evitato, in tutto questo periodo, di rincorrere i no vax, i no green pass e avrei parlato della nostra capacità di governo, che è quella di essere seri, responsabili e concreti». Lo ha detto il leader di Noi con l’Italia, Maurizio Lupi, arrivando a Milano al comitato elettorale a sostegno del candidato sindaco del centrodestra, Luca Bernardo. «Tra l’altro, il governo Draghi sta spiazzando tutti. Il governo Draghi sta creando uno spazio enorme alla proposta politica di centrodestra, e va raccolta», ha aggiunto. «Salvini ha chiamato una riunione di coalizione, mi auguro che si faccia al più presto visto che ci sono stati momenti in cui non ci si è visti per 3-4 settimane e poi dicevamo che eravamo tutti uniti - ha concluso Lupi -. Credo che in quell’occasione leggeremo con attenzione i dati. Adesso cerchiamo almeno di vincere al ballottaggio a Torino e a Roma».

  • Calenda: c’è area riformista e pragmatica

    «Ringrazio gli elettori, ancora non sappiamo quanti siano, può cambiare molto. Il dato è che esiste un’area di riformismo pragmatica che non si accontenta dell’offerta politica attuale che ha avuto un’affermazione significativa, senza precedenti come lista civica a Roma». Così Carlo Calenda. «Ma mi dispiace di non andare al ballottaggio. Il voto di appartenenza ha tenuto anche con candidati non preparatissimi, ma sino a un certo punto».

  • Sala: destra è forte finché non la vedi da vicino

    «La destra è forte forte finché non la guardi da vicino. Quando lo fai vedi che non è così». Lo ha sottolineato il sindaco di Milano Giuseppe Sala commentando il risultato delle elezioni che lo vede in netto vantaggio sul candidato di centrodestra Luca Bernardo.

  • A Torino disfatta del M5S, Pd primo partito

    Il Pd a Torino è il primo partito della città, diversamente da cinque anni fa quando per 800 voti fu superato da M5S. Ma l’odierno crollo del partito fondato da Beppe Grillo, consente ai Dem di trainare il candidato sindaco Stefano Lo Russo in testa, su un centrodestra unito che torna competitivo, grazie alle liste civiche, mentre nel 2016 si presentò con tre candidati diversi. È quanto emerge dopo lo scrutinio di 135 sezioni su 919 totali. Il Pd si attesta al 27,76 contro il 29,77 del 2016. Allora Piero Fassino e le liste a sostegno furono costrette al ballottaggio con Chiara Appendino, che al secondo turno si affermò. Ma rispetto a cinque anni fa M5s è crollato dal 30,92 all’8,96, che penalizza la candidata Valentina Sganga che rimane fuori dal ballottaggio, in favore di Paolo Damilano. Per i partiti del centrodestra è d’obbligo il confronto con il 2016 ed anche con il 2018, cioè le elezioni politiche. Infatti cinque anni fa la Lega di Salvini era ancora Lega Nord, è ottenne il 5,79 mentre quest’anno viaggia sull’11,11%: tuttavia il partito di Salvini aveva ottenuto alle politiche del 2018 il 19,17% e addirittura il 26,89% alle europee. Percorso invece inverso, in netta ascesa per Fdi che ha decuplicato le percentuali: 1,47% nel 2016, 3,59% alle politiche del 2018 e oggi 10,94. Forza Italiaè quest’anno al 5,43%, rispetto al 4,65% del 2016 e al 12,12% delle politiche.

  • Conte: su Roma valutazioni ancora con prudenza

    «Per Roma aspetterei, mi sembra che dalle proiezioni le valutazioni siano da fare ancora con una certa prudenza». Così il leader del M5S, Giuseppe Conte, parlando al Tg1. In generale «le proiezioni confermano l’enorme potenzialità del nuovo corso e la prospettiva politica seria di lavorare assieme alle forze progressiste, Pd ma anche le altre forze. I dati di Napoli e Bologna sono politicamente molto importanti, se dovessero confermarsi queste proiezioni, che mi sembrano molto indirizzate, dovremo già fare i complimenti ai candidati».

    Manfredi e Lepore «sono due candidati che abbiamo appoggiato convintamente», ha aggiunto l’ex premier, notando che «a Torino le proiezioni segnalano il M5s come la terza forza». «Anche i passaggi non in linea con le nostre ambizioni non possono compromettere il nuovo corso», ha chiarito l’ex premier.

  • Napoli, Maresca chiama Manfredi per congratularsi

    Il candidato del centrodestra a sindaco di Napoli, Catello Maresca, ha telefonato a Gaetano Manfredi, candidato del centrosinistra per congratularsi. È quanto si è appreso al comitato elettorale di Manfredi. Il candidato del centrosinistra dovrebbe arrivare al comitato intorno alle ore 20.

  • Conte: ballottaggi? Vedremo ma non con la destra

    «I cittadini non possono essere considerati pacchi postali che raccologono le nostre indicazioni con un vincolo stringente. Ma la nostra proposta politica non puo avere alcuna affinità con le forze politiche di destra». Lo ha dichiarato il leader del M5s, Giuseppe Conte, al Tg1. «Ora aspettiamo si consolidino i dati, poi valuterenmo per i ballottaggi le possibilità di un dialogo. Non potremo avere nessuna suggestione per le forze di destra, per il resto valuteremo nei prossimi gfiorni».

  • Letta: grande vittoria Pd rafforza il Governo

    «Questa grande vittoria del Pd e del centrosinistra rafforza l’Italia e il Governo: siamo tornati in sintonia con il Paese». Così il leader del Pd, Enrico Letta. «Abbiamo vinto per l’Europa, oggi l’Italia è ancora più europea, verso una Europa più forte dopo il voto tedesco».

    Enrico Letta eletto con il 49.92% dei voti nel seggio lasciato vacante da Pier Carlo Padoan, Siena, Italy, 04 October 2021. ANSA/Fabio Di Pietro

  • Renzi: liste Iv davanti a M5S e spesso decisive

    «I dati dai seggi mostrano risultati molto buoni per i candidati sostenuti da Italia Viva. Sono felice soprattutto per i nostri candidati già eletti sindaci al primo turno». Lo scrive su Twitter il leader di Iv Matteo Renzi. «E a chi ironizzava sui sondaggi faccio notare che quasi ovunque le nostre liste sono davanti ai 5Stelle e spesso decisive per la vittoria dei candidati. Davvero una splendida giornata. Avanti così», aggiunge.

  • Base riformista: vittoria di un Pd unito

    «Il voto di oggi consegna al centrosinistra la vittoria al primo turno a Bologna, Milano e Napoli e ottime possibilità di vittoria ai ballottaggi a Roma e Torino, oltre alla vittoria importante di Enrico Letta nel collegio uninominale di Siena e agli ottimi risultati dei candidati Pd. È la vittoria di un Pd unito, affidabile e serio che viene premiato per la responsabilità e la capacità di governo che ha mostrato in una fase particolarmente difficile della nostra storia nazionale. È un voto che dà forza al Pd, sui territori e in Parlamento. Un Pd che è garanzia di realizzazione dell’Agenda Draghi e che da oggi è il perno di un centrosinistra largo e riformista su cui costruire una proposta forte per il governo del paese nel 2023». Lo dichiarano in una nota Alessandro Alfieri e Andrea Romano, coordinatore e portavoce di Base Riformista, l’area Pd guidata da Lorenzo Guerini e Luca Lotti.

  • Boccia (Pd): massima unità del centrosinistra premia

    «I risultati che stanno arrivando ci confortano, sono molto soddisfacenti. Ci sono valutazioni che possono essere fatte e che ci confermano le scelte di massima unità possibile che Letta ha cercato nel centrosinistra». Lo ha detto il deputato Pd, Francesco Boccia, responsabile Organizzazione del Pd, commentando il voto al Nazareno.

  • Crollo dell’affluenza al 54,69%, è record negativo

    Con il dato dei votanti alle Comunali che si attesta al 54,69% questo primo turno delle amministrative fa segnare un record per la bassa partecipazione al voto: in pratica un elettore su due non si è recato alle urne. Dal 2010 ad oggi la minore affluenza si era registrata in precedenza nel 2017 (1.004 i Comuni al voto) con il 60,07%. Lo scorso anno (764 comuni) l’affluenza era stata del 65,62%; nel 2019 (3.685 comuni) del 67,68%. Nella tornata di cinque anni fa aveva votato il 61,52% degli aventi diritto.

  • Salvini: nessuno usi il voto per abbattere il Governo

    «Oggi votavano gli italiani per eleggere i sindaci: se qualcuno usa il voto per abbattere il governo di unità nazionale si sbaglia di grosso. Noi qua stiamo e qua rimaniamo. Non mi appassiona il dibattito sulla legge elettorale, ma quello sul lavoro, tasse e futuro del Paese». Così il leader della Lega, Matteo Salvini, su Rai 1.

  • Affluenza al 54,64% alle comunali alle ore 15

    Quando mancano soltanto due Comuni ancora non conteggiati, il dato dei votanti rilevato dal Viminale alle 15 alla chiusura dei seggi per le elezioni comunali è pari al 54,64%. Nel 2016 - quando le urne sono state aperte un solo giorno - era stato del 61,52%. Questa tornata amministrativa ha coinvolto 1.153 municipi, tra quelli monitorati dal ministero dell’Interno, e la percentuale dei votanti non tiene conto delle comunali in Friuli Venezia Giulia.

  • Salvini: non critico candidati ma scelti tardi

    «Abbiamo scelto i migliori candidati possibili, non criticherò nessuno, ma il voto di continuità nelle città e il non voto di dice che abbiamo fatto tardi nella loro scelta». Così il leader della Lega, Matteo Salvini, su Rai 1. «Laddove si è perso non si prendono scuse, sicuramente come Lega stasera abbiamo più sindaci di ieri pomeriggio e la lezione è che il centrodestra unito vince ma deve essere unito sul serio, dobbiamo fare bene e fare in fretta».

  • Letta vince a Siena, applauso al segretario dem

    Un applauso a Enrico Letta è arrivato dallo staff e dai vertici regionali e locali del Pd nel corso di una riunione al comitato elettorale, quando è arrivato il dato delle suppletive nella città di Siena, comunicato dai vari seggi e che vedono Letta vincente.

  • Roma, affluenza definitiva al 48,83%. Calo di oltre 8 punti

    I dati definitivi del Viminale relativi all’affluenza al voto per le elezioni comunali a Roma vedono una diminuzione di oltre 8 punti rispetto al voto precedente. Alle urne si è recato il 48,83% degli elettori contro il 57,03%.

  • Suppletive Roma Primavalle, affluenza al 44,16%

    È stata del 44,16% l’affluenza alle urne per le elezioni suppletive del collegio di Roma Primavalle. Il dato viene fornito dal Viminale.

  • Il retweet di Letta, «in serena attesa»

    «In serena attesa». Enrico Letta ha ritwittato il post della dem toscana Lucia De Robertis. Il segretario Pd sta seguendo lo scrutinio da Siena dove è candidato alle suppletive alla Camera.

  • In Emilia Romagna affluenza sotto la media nazionale

    Per decenni l’Emilia Romagna è stata ai vertici dell’affluenza alle urne. Alle comunali, dove si è votato per il rinnovo di 48 amministrazioni, l’affluenza è stata di 54,81%, in calo di 6,54 punti rispetto a cinque anni fa e al di sotto di oltre due punti percentuali rispetto alla media nazionale. Il dato di Bologna (51,16%) dove votava più di un terzo degli elettori coinvolti in questa tornata ha condizionato notevolmente le medie regionali, ma anche negli altri grandi comuni il dato dell’affluenza non è stato brillantissimo e ovunque in calo: a Ravenna ha votato infatti il 54,08% (-7,20%), a Rimini il 55,59% (-2,28%). Non si tratta di un record negativo: alle regionali del novembre 2014, che elessero Stefano Bonaccini per il primo mandato, la partecipazione sprofondò al 37,67%.

  • Anche a Bologna crollo, alle urne il 51,16%

    Per la prima volta dal dopoguerra un sindaco di Bologna sarà eletto da poco più del 50% dell’elettorato. Il dato di affluenza del 51,87% segna infatti il dato più basso della storia delle elezioni comunali di Bologna. Cinque anni fa, nelle elezioni che confermarono Virginio Merola, votò il 59,66% degli aventi diritto al primo turno e il 53,17% al ballottaggio. Rispetto alle altre città Bologna ha votato in due giorni festivi, visto che oggi si celebra la festa patronale di San Petronio.

  • Rampelli (FdI): Michetti a ballottaggio, partita aperta

    «Il ballottaggio è acquisto, ora la partita è aperta. Personalmente credo che l’elettorato di Raggi e Calenda non si somma con quello di Gualtieri». Lo ha detto il vicepresidente della Camera dei deputati, esponente Fdi, Fabio Rampelli, fuori dal comitato del candidato sindaco di Roma Enrico Michetti.

  • Conte atteso a Montecitorio per seguire dati

    Il leader M5S Giuseppe Conte è atteso a Montecitorio dove dovrebbe seguire i dati in arrivo delle elezioni amministrative. Il Presidente del M5s dovrebbe seguire lo spoglio dalle stanze del Gruppo M5s alla Camera anche se della sua decisione non c ’è ancora nessuna ufficialità.

  • Marcucci (Pd): riformismo ambrosiano a traguardo storico

    «La prima proiezione conferma un risultato straordinario in arrivo da Milano: trionfa Sala al primo turno, crolla il candidato di Matteo Salvini. Il riformismo ambrosiano vede possibile un traguardo storico #Elezionicomunali2021». Lo scrive su Twitter il senatore del Pd Andrea Marcucci.

  • A Torino ha votato il 48%, dato peggiore della storia

    L’affluenza finale dei votanti a Torino è rimasta abbondantemente sotto il 50%: nei 919 seggi si sono presentati 331.488 elettori, pari al 48,06% dei 689.684 aventi diritto, il peggior risultato della storia nel capoluogo piemontese. Solo nel 2016 la percentuale degli elettori alle urne è rimasta sotto il 60%: al primo turno 57,18%, al ballottaggio 54,41%. Dieci anni fa a Torino l’affluenza finale è stata 64,73%, vent’anni fa 82,56%. Il dato più alto nel 1970, con il voto del 93,1% degli aventi diritto.

  • Napoli, affluenza definitiva al 47,19%

    È del 47,19% il dato definitivo dell’affluenza ai seggi nella città di Napoli: un netto calo rispetto alle amministrative 2016 (54,12% i votanti al primo turno) ma si registra un incremento di un punto percentuale rispetto alle regionali dell’autunno scorso, quando nel capoluogo campano votò il 46,1% degli aventi diritto.

  • Unico candidato diventa sindaco, raggiunto quorum

    Anche se non sono ancora cominciati gli scrutini, c’è già un sindaco che può festeggiare la propria elezione: si tratta di Giuseppe Pucci, che era l’unico candidato a sindaco a Gaggio Montano, piccolo Comune di 5mila abitanti sull’Appennino bolognese. Come prevede la legge, quando alle elezioni si presenta un unico candidato è sufficiente che si raggiunga un quorum di affluenza alle urne per dichiararlo eletto: era il 50%, è stato ridotto al 40% per l’emergenza Covid. Riduzione che è stata provvidenziale: a Gaggio Montano, infatti, alla chiusura delle urne ha votato il 49,82%, il quorum è superato e quindi Pucci, esponente di una lista civica, è eletto sindaco indipendentemente dai voti espressi.

  • A Milano affluenza più bassa di sempre

    È in calo l’affluenza alle elezioni comunali di Milano al punto che meno di un elettore su due è andato alle urne, un dato mai verificato in città: alla chiusura dei seggi ha votato infatti il 47,6% contro il 54,6% del 2016, quando si votò in un solo giorno. Nel 2011, l’affluenza era stata molto più alta, il 67,5%.Affluenza alle ore 12 a quota 59,79%

  • Al comitato Michetti arrivano primi esponenti FdI

    Al comitato del candidato sindaco di Roma del centrodestra, Enrico Michetti, in via Antonio Malfante, poco prima degli exit poll arrivano alcuni esponenti di FdI: il presidente della Camera Fabio Rampelli, il capogruppo alla Camera, Francesco Lollobrigida, e il deputato, coordinatore regionale del partito, Paolo Trancassini. Al momento il candidato non è ancora arrivato, da quanto si apprende dovrebbe arrivare al comitato intorno alle 18.

  • Primi dati affluenza alle ore 12, è 59,79%

    A 621 comuni campionati, su un totale di 1.153, il Viminale rende noto che la percentuale dell’affluenza alle ore 12 è pari al 59,79%. Nelle precedenti consultazioni, nel 2016, il dato era stato del 65,98% ma in quell’occasione si era andati al voto in un solo giorno.

  • Attesa a comitato Calenda, silenzio dopo primi exit poll

    Attesa e silenzio al comitato elettorale di Carlo Calenda. Dopo i primi exit poll che vedono il candidato sindaco di Azione in lotta per il terzo posto con Virginia Raggi e lontano da Enrico Michetti e Roberto Gualtieri nessuna dichiarazione da parte dello staff che ha seguito in silenzio le prime ipotesi sulle percentuali di gradimento espresse dai sondaggisti. Carlo Calenda è atteso nel pomeriggio dalle 17 in poi al comitato sito in Viale Trastevere.

  • M5S, Grillo: fatto l’impossibile, ora fare il necessario

    «Dodici anni fa abbiamo fatto l’impossibile. Ora dobbiamo fare il necessario!». Così Beppe Grillo celebra l’anniversario del Movimento 5 stelle, che cade oggi. Il fondatore del M5s pubblica una nota foto che lo ritrae con Gianroberto Casaleggio, che con lui fondò il Movimento.

  • Salvini arrivato nella sede della Lega a Milano

    Il segretario della Lega Matteo Salvini è arrivato nella sede di via Bellerio a Milano, dove è stata allestita una sala stampa per seguire dalle 15 lo spoglio delle elezioni amministrative. Lo rende noto la Lega.

  • Affluenza in calo, fino alle 15 aperti i seggi elettorali

    È il secondo tempo della partita elettorale. I seggi si sono riaperti aperti dalle 7 di questa mattina, lunedì 4 ottobre, fino alle 15 per la consultazione elettorale per il rinnovo di 1.192 amministrazioni comunali, per le suppletive della Camera e per le regionali in Calabria. Sono 12.147.040 gli elettori chiamati alle urne, distribuiti in 14.505 sezioni. Nel primo pomeriggio, a urne chiuse e con l’inizio dello scrutinio delle schede, arriveranno gli exit poll e gli instant poll, che scatteranno una prima fotografia della situazione. Nell’ultima rilevazione del Viminale relativa al primo giorno di votazione, alle 23 avevano votato il 41,65% degli aventi diritto. Nel 2016 - quando si votava in un solo giorno - era stato del 61,49%. Affluenza in netto calo, dunque. Va tuttavia ricordato che questa volta si vota in due giorni (domenica 3 e lunedì 4 ottobre), a differenza di quando accadde nel 2016, quando si votò un giorno solo. Solo alla chiusura dei seggi, pertanto, si capirà quanto aver votato ad autunno, una novità rispetto ai frequenti test di primavera inoltrata, avrà influito sulla partecipazione.

  • Elezioni, sul sito del Sole 24 Ore maratona e diretta streaming con i primi commenti

    Sul sito del Sole 24 Ore maratona in diretta sulle elezioni amministrative che vedono 1.342 comuni al voto. In diretta streaming i primi dati e il commento dei risultati in tempo reale. Nel dossier dedicato ai Comuni al voto nchieste sulle città, videointerviste ai principali candidati, exit poll e proiezioni in diretta con un live che seguirà lo spoglio dalle ore 15 di lunedì 4 ottobre. Risultati in tempo reale sul sito.

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