apparecchi acustici

Amplifon, in crescita ricavi, margini e utile in attesa dello sbarco in Cina

di Andrea Biondi

2' di lettura

«Siamo estremamente soddisfatti del risultato del terzo trimestre caratterizzato da forte crescita e continuo miglioramento della redditività. In generale, i risultati conseguiti nei primi nove mesi permettono di apprestarci a concludere l'anno, per la quarta volta consecutiva, con risultati record». A dirlo è l’amministratore delegato di Amplifon, Enrico Vita, nel commentare i conti del terzo trimestre e e dei primi nove mesi del 2018 della società attiva nella distribuzione di apparecchi acustici.

Entrando nel dettaglio, i ricavi consolidati dei primi nove mesi del 2018 si sono attestati a quota 967,6 milioni di euro, in aumento del 10,4% a tassi di cambio costanti e del 7,3% a tassi di cambio correnti rispetto al periodo di confronto dell'esercizio precedente. Tale risultato, si legge nella nota della società « è stato trainato principalmente dalla forte crescita organica (+6,9%) a cui si aggiungono le acquisizioni (+3,5%), mentre l'impatto dei cambi è stato negativo per il 3,1%».

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Sul versante della redditività, l’ebitda al netto degli oneri non ricorrenti è salito del 9,6% a cambi correnti, a 154,4 milioni. L'utile netto su base ricorrente è cresciuto del 28,1%,a 65,3 milioni. Il free cash flow è aumentato di circa 16,8 milioni (+49,5%), a 50,8 milioni. Se la profittabilità dà buoni segnali, risulta invece in crescita l’indebitamento finanziario netto, a settembre paria 348,6 milioni, in aumento rispetto a 320,7 milioni di un anno prima.

La società rende poi noto che «procede nei tempi previsti il percorso verso il perfezionamento dell’acquisizione di Gaes, dopo il via libera incondizionato dell’antitrust spagnolo e portoghese. Closing dell’operazione previsto entro il quarto trimestre 2018. Stando alle previsioni, per quanto riguarda l’ultimo trimestre dell’anno, Amplifon «prevede di continuare a registrare un favorevole trend di crescita, sia organica sia esterna, in tutte le aree geografiche». Inoltre la società prevede «entro la fine dell’anno l'entrata nel mercato cinese». Sul versante del Piano strategico 2020, inoltre, «la società è ben posizionata» e «conferma la fiducia nel raggiungimento degli obiettivi di medio-lungo periodo».

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