servizi ambientali

Amsa di Milano, D’Andrea in arrivo da presidente

Il revisore candidato a guidare la società A2A coinvolta in una inchiesta

di J.G.


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(Fotogramma)

2' di lettura

Potrebbe cambiare nelle prossime settimane il vertice dell’Amsa, l’azienda milanese di nettezza urbana controllata dall’A2A. L’ipotesi allo studio prevede l’arrivo di Federico Maurizio D’Andrea, economista, avvocato e commercialista calabrese fra i più noti revisori e controllori “di garanzia” delle società italiane e già ufficiale della Guardia di Finanza all’epoca delle inchieste su Tangentopoli e dintorni.

Oggi la società di servizi ambientali è guidata da Emilia Rio, varesina, un’esperienza solida come dirigente di diverse aziende soprattutto alla direzione del personale.

L’Amsa è un caso di scuola, citato anche all’estero come modello, poiché fra le grandi città europee l’azienda milanese ha risultati da primato: con circa 3.300 addetti, il servizio di raccolta dei rifiuti porta-a-porta riesce a differenziare il 59,8% dell’immondizia a Milano e nei 13 altri comuni serviti (1,7 milioni di persone). Fra gli impianti di riciclo e la rete di altri impianti, il gruppo A2A riesce a non mandare in discarica il 99,7% dei rifiuti raccolti.

Questi risultati sono stati appannati in primavera da un’inchiesta della Procura di Milano che ipotizza tangenti, appalti pilotati e “traffico di influenze”, inchiesta che insieme a diversi esponenti della politica lombarda ha toccato anche il segmento dei rifiuti e ha sfiorato anche alcuni dirigenti dell’Amsa.

L’ipotesi di chiamare D’Andrea al vertice dell’Amsa potrebbe contribuire a spazzare i dubbi sulla gestione della società. Il controllore e revisore potrà offrire in particolare un ruolo di garante. Fra gli incarichi più recenti di D’Andrea, oltre a vari comandi nella Finanza (per esempio comandante a Monza e in Provincia di Bergamo), spiccano in particolare la presidenza della Sangalli di Monza (azienda che opera nello stesso settore dell’igiene urbana) e della Pedemontana Lombarda, ma anche la partecipazione negli organismi di vigilanza del Banco Bpm, di Smeralda Holding, del Sole 24 Ore, di Metropolitane Milanesi e di A2A.

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