Ambiente

AmTechnology punta sulle vernici green

Da Autogrill a Ikea: intese con diversi grandi gruppi. Fiducia da 245 investitori

di Alessia Maccaferri


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Lavoro di street art di Pao Rimini con uso delle pitture anti inquinamento Airlite nel contesto del progetto Ikea Loves earth

2' di lettura

Dalle panchine di Expo2015 alle pareti del Castello di Windsor. Sembra una favola l’ascesa di Am Technology e la magia è una vernice che pulisce l’aria da inquinamento e batteri. Eppure dopo la validazione scientifica e un fatturato da 1,4 milioni di euro nel 2019, la Pmi innovativa lombarda raccoglie anche la fiducia degli investitori: un paio di mesi fa ha chiuso un equity crowdfunding per oltre un milione di euro. «Con questa campagna su Mamacrowd abbiamo raddoppiato l’obiettivo - spiega Antonio Cianci, Ceo e cofounder di Am Technology - e avuto la fiducia di 245 piccoli investitori. Il tema green e del benessere è molto sentito».

Nata nel 2014, la società si basa su una tecnologia Airlite (5 brevetti e 2 marchi) la cui validità scientifica è stata verificata tra gli altri dal Politecnico di Milano (Dipartimento di Ingegneria dei materiali) e dall’Università La Sapienza. Questa vernice è capace di ridurre gli ossidi di azoto prodotti dalle automobili, di eliminare i batteri dalle superfici, anche quelli resistenti agli antibiotici, di impedire la formazione delle muffe (causa di problemi respiratori, soprattutto nei bambini e negli anziani), di eliminare i cattivi odori. Inoltre, è in grado di riflettere la componente calda della luce solare, permettendo di risparmiare energia in estate, per il raffreddamento degli edifici.

Proprio a Milano sono arrivati in primi successi: la pittura è stata scelta tra gli altri da Autogrill, per la sede di Assago e poi per tutti i punti vendita, da Decathlon per la sede di Segrate e via via per le altre, dallo Studio Boeri, da UpTown per Cascina Merlata, dall’Ikea per tutte le sedi. Inoltre la società da tempo è impegnata con associazioni di cittadini per la riqualificazione urbana. Ha un accordo con Milano Sport che gestisce gli impianti sportivi, zone particolarmente umide e affollate dove la vernice può portare maggiore salubrità.

«Ora stiamo dialogando con il dipartimento di sostenibilità ambientale del Comune per le strutture socio-ricreative, in particolare che ospitano anziani e bambini. Saremmo disponibili a fornirla a un prezzo agevolato» spiega Cianci. D’altra parte, in una metropoli come New York è stata proclamata vincitrice di una Open Innovation Call, la competizione organizzata per individuare e testare le ultime tecnologie in grado di migliorare la qualità dell’aria e ridurre gli effetti delle isole di calore. Riconoscimento che si aggiunge a quello delle Nazioni Unite che ha inserito Airlite tra le quattro tecnologie più efficaci per combattere l’inquinamento.

Con le risorse dell’equity crowdfunding la società - che ha 18 dipendenti, uno stabilimento produttivo in Svizzera - punta a rafforzare le funzioni marketing e a espandere la rete commerciale, soprattutto negli Stati Uniti e in Oriente. Attualmente circa il 50% del fatturato è generato all’estero, principalmente Messico, Spagna e Gran Bretagna. Per l’anno prossimo la società ha in pipeline una produzione per un valore di 3 milioni di euro e sta stringendo accordi con alcuni Paesi del Golfo e in Cina.

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