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Anagrafe digitale: ecco, passo per passo, come si ottiene un certificato gratis

In Italia è ancora forte il digital divide: 4,3 milioni sono senza connessione. E sono 13,2 i milioni lamentano connessioni domestiche lente o malfunzionanti
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di Nicoletta Cottone

Al via Anagrafe online, Mattarella scarica primo certificato digitale

4' di lettura

Il certificato? È online per 7.810 comuni italiani. Il che significa che 66.586.156 cittadini, il 98% degli italiani, da questa mattina possono scaricare 14 certificati dall’Anagrafe digitale, da quello di nascita allo stato di famiglia, ma anche quello di unione civile o convivenza. Gratis, senza sborsare un centesimo, senza allontanarsi dalla scrivania di casa. Bastano pochi clic. Visto che è l’alba di un nuovo capitolo della transizione digitale, Il sole24ore.com ha fatto una prova subito il primo giorno di avvio, per verificare la funzionalità del sistema.

Il test con Mattarella

Il primo a sperimentare la novità che rende la Pubblica amministrazione sempre più digitale è stato il capo dello Stato Sergio Mattarella, che ha scaricato in anteprima un suo certificato digitale. E ha dimostrato praticamente, tramite un video, che in poche mosse e comodamente seduti alla propria scrivania, si può ottenere una certificazione evitando file, spostamenti e perdite di tempo. E ottenendo gratuitamente il documento.

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Piattaforma accessibile da due indirizzi

Alla piattaforma si accede via web da due indirizzi: www.anagrafenazionale.interno.it, disponibile anche all’indirizzo www.anagrafenazionale.gov.it. Nella pagina di accesso viene spiegato che «se il tuo comune è entrato nell'anagrafe puoi vedere, scaricare e stampare i tuoi dati anagrafici (ad esempio le tue generalità, la composizione della tua famiglia, gli estremi del tuo atto di nascita) e richiedere autocertificazioni sostitutive delle certificazioni anagrafiche». E, ancora, si legge che «a partire dal 15 novembre i cittadini potranno scaricare i certificati anagrafici online in maniera autonoma e gratuita, per proprio conto o per un componente della propria famiglia, senza bisogno di recarsi allo sportello. Il servizio si affianca a quello di “Richiesta di rettifica”, già disponibile per tutti i comuni».

Le tre strade di accesso al portale

Sono tre le strade di accesso: il primo riservato agli utenti in possesso della Carta d'identità elettronica, rilasciata dal comune di appartenenza; il secondo per chi è in possesso di una smartcard che risponda ai requisiti della Carta nazionale dei servizi; il terzo per i possessori di Spid, il Sistema pubblico di identità digitale, «che consente di utilizzare, con un'identità digitale unica, i servizi online della Pubblica Amministrazione e dei privati accreditati».

Procedura semplice

Noi entriamo con lo Spid, quindi subito dopo la scelta dobbiamo selezionare il gestore della nostra identità digitale. Si apre la maschera di accesso Spid 2 ed è necessario inserire i propri dati (nome utente e password). Via sms arriva il codice numerico da inserire. Compare l’accesso all’informativa privacy e bisogna spuntare di averla letta. Nella nuova schermata nel profilo utente si può indicare - aprendo “Inserisci i tuoi recapiti” - il proprio recapito se si desidera ricevere a domicilio i certificati richiesti. Nella seconda - “Consulta i tuoi dati anagrafici” - si possono consultare i dati anagrafici propri e quelli della famiglia di appartenenza. È possibile anche richiedere e stampare autocertificazioni sostitutive dei certificati anagrafici. Nella terza - “Richiedi un certificato” - si possono chiedere i certificati per se stessi o per la propria famiglia. Nella quarta - “Richiedi la modifica dei tuoi dati” - si può inviare una rettifica dei dati.

Come si scarica un certificato

Entriamo nella sezione per la richiesta di certificati. «In questa sezione puoi richiedere i certificati per te stesso o per un componente della tua famiglia anagrafica». Ma non tutto si può scaricare: «Se hai bisogno di un certificato storico, dovrai rivolgerti allo sportello del tuo comune di residenza o di iscrizione Aire (se residente all’estero)». Viene ricordato che
i certificati anagrafici emessi hanno validità tre mesi dalla data di rilascio. Si seleziona il certificato richiesto, in carta libera (con specifiche motivazioni) o in bollo «con esenzione dal pagamento dell’imposta fino al 31/12/2021 ai sensi dell’art. 62, comma 3, del Cad». Si può verificare l’anteprima. Basta poi un clic e il certificato è già sul computer, pronto per essere stampato. Una operazione semplice, con un percorso semplice e lineare, che consente di ottenere in pochi minuti e senza spese il certificato.

Si può chiedere anche per un familiare

La procedura consente di chiedere una certificazione anche per i familiari componenti della famiglia. In questa sezione si può selezionare la persona di famiglia convivente per cui si intende richiedere il certificato.

In Italia 4,3 milioni senza connessione Internet

Non tutti potranno accedere ai certificati online. In Italia ci sono, infatti, 4,3 milioni di cittadini senza connessione Internet, come attesta il rapporto del Censis «La digital life degli italiani», redatto insieme a Lenovo, che fotografa lo stato attuale dell’uso della tecnologia nel nostro Paese. E sono 22,7 milioni gli italiani che lamentano disagi in casa, con stanze sovraffollate in cui è complicato svolgere le proprie attività digitali (14,7 milioni) o con connessioni domestiche lente o malfunzionanti (13,2 milioni). E sono 24 i milioni di italiani che non si sentono pienamente a loro agio nell'ecosistema digitale: 9 milioni hanno difficoltà con le piattaforme di messaggistica istantanea, 8 milioni con la posta elettronica, altrettanti con i social network e 7 milioni con la navigazione sui siti web e con le piattaforme che consentono di vedere in streaming eventi sportivi.

I 14 certificati scaricabili

Sono 14 i certificati scaricabili online: il certificato anagrafico di nascita, l'anagrafico di matrimonio, quello di cittadinanza, di esistenza in vita, di residenza, di residenza Aire, di stato civile, di stato di famiglia, di stato di famiglia e di stato civile, di residenza in convivenza, di stato di famiglia Aire, di stato di famiglia con rapporti di parentela, di stato libero, l'anagrafico di unione civile, il certificato di contratto di convivenza.

I COMUNI MANCANTI
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All’appello mancano 63 comuni

All’appello mancano 63 comuni, da Cirigliano (Matera) a Paola (Cosenza), da Monterano Sabino (Rieti) a Tolfa (Roma), da San Teodoro (Messina) a Leno (Brescia), fino a Gioia Tauro (Reggio Calabria). Finora questi 63 comuni non hanno pianificato la data d’ingresso, si legge sul portale. Nove in Basilicata, 18 in Calabria, 14 in Campania, 6 nel Lazio, 1 in Liguria, 2 in Lombardia, 1 in Puglia, 7 in Sicilia, 2 in Toscana, 2 in Trentino e 1 in Veneto.

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