SALUTE

Anagrafe vaccini attiva, niente certificati a scuola

I ministeri dell’Istruzione e della Salute sulla scadenza del 10 luglio: il sistema automatizzato fa dialogare Asl e istituti scolastici. I genitori avranno dieci giorni di tempo per presentare la documentazione mancante


Vaccini, ultimi giorni per consegna certificati a scuola

2' di lettura

Grazie all’anagrafe vaccinale non c’è obbligo di presentazione dei certificati a scuola. La legge Lorenzin del 2017 prevedeva la scadenza del 10 luglio per la presentazione dei certificati di avvenute vaccinazioni per le iscrizioni scolastiche: i ministeri della Salute e quello dell’Istruzione,
dell’Università e della Ricerca
precisano però che, essendo stata attivata la banca dati nazionale sui vaccini, i genitori non hanno più l’obbligo di presentare la documentazione. Il Sistema automatizzato fa già dialogare Asl e istituti scolastici.

GUARDA IL VIDEO - VACCINI, ULTIMI GIORNI PER CONSEGNA CERTIFICATI A SCUOLA

Dieci giorni per mettersi in regola
Le situazioni irregolari di genitori che non hanno sottoposto i figli alle vaccinazioni obbligatorie per la frequenza scolastica sono quindi già state comunicate dalle aziende sanitarie alle istituzioni scolastiche che provvederanno a richiedere i documenti eventualmente mancanti ai genitori. I genitori, a loro volta, avranno dieci giorni di tempo per portarli a scuola. Il ministro della Salute, Giulia Grillo, ha istituito l’anagrafe
nazionale con decreto ministeriale del 18 settembre scorso. Tutte le Regioni hanno avviato da aprile la trasmissione dei dati, tranne le Province autonome di Trento e Bolzano che saranno presto a regime.


I vaccini obbligatori
In attesa che venga approvato il nuovo provvedimento sui vaccini, all'esame in Parlamento e che prevedrebbe il cosiddetto “obbligo vaccinale flessibile” (la vaccinazione resterebbe obbligatoria solo «in caso di emergenze sanitarie o di compromissione dell’immunità di gruppo»), resta dunque in vigore la legge Lorenzin (governo Gentiloni) prevede l’obbligo della vaccinazione per le iscrizioni all’asilo nido e alla scuola materna e, con modalità diverse, riguarda anche le scuole elementari, scuole medie e i primi due anni delle superiori, fino ai 16 anni. Di conseguenza i bambini da zero a sei anni non in regola con le vaccinazioni non possono accedere agli asili nido e alle scuole dell'infanzia; bambini e ragazzi nella fascia d’età da 6 a 16 anni potranno entrare a scuola. In entrambi i casi, se i genitori rifiuteranno ripetutamente di far vaccinare i figli dopo colloqui e solleciti da parte delle Asl, incorreranno nelle sanzioni pecuniarie previste dalla legge. Le vaccinazioni obbligatorie previste sono dieci. Si tratta di anti-poliomielitica, anti-difterica, anti-tetanica, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-Haemophilus influenzae tipo b, anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite, anti-varicella.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...