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Anche Apple punta sul display pieghevole per i nuovi iPhone. Ecco il brevetto

di Biagio Simonetta


La cavalcata degli smartphone da Nokia al telefono pieghevole

2' di lettura

La mossa che non ti aspetti. Proprio mentre il mondo tech guarda con entusiasmo al Galaxy Fold di Samsung, spunta fuori un brevetto di Apple – registrato la scorsa settimana – contenente un progetto di display pieghevole. Una prova evidente di come la casa di Cupertino, alle prese con le settimane più difficili degli ultimi dieci anni, voglia rispondere colpo su colpo alla concorrenza. O forse, più semplicemente, seguire quello che è il trend designato di questo 2019 in fatto di smartphone: il device che si “apre in due” - grazie a dispay Amoled pieghevoli - e diventa qualcosa di simile a un tablet.

LONGFORM/ LA CAVALCATA DELLO SMARTPHONE DAL 2001 A OGGI

Un progetto di display pieghevole depositato da Apple all'Ufficio Brevetti

L'iPhone pieghevole
Ma come dovrebbe essere questo iPhone pieghevole? L'immagine del brevetto registrato non dice granché. I dettagli sono veramente pochi. Si intuisce chiaramente che il display in questione è dotato di cerniere che gli permettono di piegarsi su sé stesso. Poi poc'altro. Potrebbe essere usato per uno smartphone, ma anche per un tablet o per un indossabile.

L'idea dominante di questo progetto sembra quella della conchiglia. Un po' com'erano i telefonini di qualche anno fa (quelli dell'era pre-smartphone, per intenderci). E se questa tesi fosse confermata, il primo iPhone pieghevole della storia potrebbe essere molto diverso dal Galaxy Fold. Mentre quest'ultimo, infatti, è uno smartphone dalle misure generose che, una volta aperto, spolvera un display super Amoled da 7,3 pollici, l'idea di Apple sembra orientata al concetto di tascabile. Un device abbastanza piccolo, con un display iniziale contenuto ed essenziale, che, dopo aperto, diventa smartphone a tutti gli effetti. Una soluzione che ricorderebbe molto quella di Motorola, orientata – a quanto pare – a produrre un nuovo modello della fortunata serie Razr con display interno pieghevole. Tuttavia, quello della casa di Cupertino per ora è solo un brevetto. E può dire poco. Al di là delle licenze registrate, infatti, nulla esclude che un iPhone pieghevole sia già in fase di costruzione. Anzi, viste le mosse del mercato, sembra quasi scontato.

La spinta della concorrenza
Del resto, che Apple voglia lavorare su uno smartphone “foldable” non è un mistero. Nei mesi scorsi CNBC aveva parlato di un progetto simile che dovrebbe arrivare sugli scaffali nel 2020. Le mosse di Samsung, con Galaxy Fold, e quelle imminenti di Huawei, potrebbero aver convinto Tim Cook e i suoi ad accelerare i tempi. Per quanto concerne i cinesi di Huawei, durante l'ormai imminente Mobile World Congress di Barcellona potrebbero svelare il loro smartphone con display pieghevole. Ma anche in questo caso il device non sarà pronto da subito per il commercio, che invece attende il Huawei P30 (che sarà presentato il 26 marzo a Parigi).

Proprio Samsung e Huawei sono i due concorrenti principali di Apple, come confermano i dati forniti da Gartner relativi al Q4 del 2018. La casa di Cupertino mantiene la seconda piazza dietro a Samsung, ma ha ormai un minimo vantaggio su Huawei, che dal canto suo sta correndo a cifre impressionanti. Anche e soprattutto per questo l'eventuale esplosione del mercato dei pieghevoli è un appuntamento che Apple non può permettersi di fallire.

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