CREATO PER THOUGHT MACHINE

Anche in banca meno costi e più efficienza con il cloud

3' di lettura

C'era una volta l'epoca dei mainframe, enormi elaboratori elettronici che presso le sedi delle aziende assistevano gli operatori con la potenza di calcolo, i linguaggi e le tecnologie di sicurezza della loro epoca.

Poi è arrivato il cloud, e con esso l'idea di portare in uno spazio esterno la capacità di elaborazione, lo storage e le applicazioni necessarie per garantire la continuità operativa alle imprese che competono e crescono sui mercati.

Oltre ad aprire un ventaglio più ampio di possibilità di scelta nella definizione dell'architettura tecnologica per la gestione e lo sviluppo di qualsiasi iniziativa, dietro ai processi gestiti “nella nuvola” si aprono modelli di business vincenti: si pensi a Netflix e Spotify, ad esempio. La prima era una azienda tradizionale dell'intrattenimento cinematografico domestico, che nello stesso settore è stata in grado di rivoluzionare sé stessa per salvare il business e cambiare per sempre le regole del mercato. La seconda è una pure player digitale, nata e cresciuta fino a diventare leader mondiale della musica in streaming.

Ma cosa unisce queste due notissime aziende internazionali con le migliaia di startup che ogni anno insidiano leadership, erodono quote di mercato, crescono con servizi migliori e più convenienti?

Sicuramente il fatto che abbiano scelto soluzioni cloud per la gestione delle proprie risorse informatiche. In quasi tutti i settori queste tecnologie hanno preso piede e aiutano a trasformare ogni giorno il business di grandi e piccole imprese, che esistano da decine di anni o siano appena nate.

Un settore dove però le aziende fanno più fatica ad abbracciare le nuove tecnologie è sicuramente quello dei servizi finanziari. Le banche, in particolare, sono le più a rischio. Supportate da sistemi obsoleti, progettati decine di anni fa con hardware, linguaggi e sedi fisiche dedicate, rischiano concretamente che l'apertura del mercato ai nuovi player – incentivata anche dalla concorrenza delle regolamentazioni europee del settore – possa spazzare via nel giro di pochi anni le posizioni di mercato conquistate nel tempo.

La cattiva notizia: una ricerca Bain stima che i cosiddetti “digital attackers”, fortemente sostenuti da un favorevole sistema normativo, una grande quantità fondi disponibili e di una profonda conoscenza delle aspettative dei consumatori, possano erogare servizi con un taglio dei costi compresi tra il 60 e il 70% rispetto a quelli di una banca tradizionale di medio livello. Nel dettaglio, non è tanto la componente delle funzioni centrale a risultare così significativamente compressa, ma proprio la snella piattaforma IT sulla quale si basa il business, una diffusa presenza immateriale (focalizzandosi dunque sui canali digitali) e attività di operations semplificate nel design e nel maintenance.

La buona notizia: le banche tradizionali hanno oggi a disposizione soluzioni che permettono loro di trasformarsi in una cloud-services-based-company, cambiare il proprio approccio al mercato, ridurre i costi, aumentare l'efficacia e far leva sul proprio brand consolidato non solo per difendersi, ma anche per accrescere le proprie quote di mercato nei decenni futuri.

Un esempio di una concreta e disponibile opportunità è dato dalla piattaforma Vault di Thought Machine, un ambiente cloud native per aiutare le banche tradizionali nei loro processi di innovazione e digital transformation già adottato da numerosi istituti tra i quali Lloyds Banking Group, SEB, Standard Chartered e Atom bank.

Questa soluzione è molto più efficiente e permette di ridurre i costi operativi per qualsiasi tipo di istituto. Scalabile, robusta e sempre disponibile permette alle banche di impegnare i propri talenti in attività più rilevanti, come l'implementazione delle strategie di sviluppo rispetto alle attività manutentive ordinarie. Vault, inoltre, è molto più conveniente rispetto a soluzioni on premise.

Ma non solo cloud native: Vault è disponibile su Google Cloud, IBM Cloud, Red Hat open Shift, Amazon Web Services e Microsoft Azure, integrandosi perfettamente con altri ambienti e risorse eventualmente disponibili.

Uno dei grandi vantaggi che la soluzione di Thought Machine offre è quello di lanciare nuovi prodotti e testare nuove tecnologie in un processo creativo di marketing con bassi costi e grandi performance, disegnando giorno per giorno la visione strategica della banca “to be”. Thought Machine, infatti, porta la propria vision nelle soluzioni che offre: costruite con tecnologie di prima qualità, sempre all'avanguardia, queste permettono di sfruttare l'architettura API come fanno le fintech più innovative.

La battaglia per il banking del nuovo decennio è appena iniziata e gli istituti devono decidere se diventare la prossima Netflix della finanza oppure essere destinati alla marginalità in un contesto nel quale chi guadagnerà quote di mercato, clienti e profitti saranno gli innovatori. Nei prodotti collocati, nei servizi, ma anche nelle piattaforme sulle quali costruire il business del futuro.

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