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Anche per i consulenti del lavoro esami di abilitazione 2022 solo orali

Cancellate, anche quest’anno le due prove scritte per paura dei contagi Covid. La prova unica slitta ad ottobre

di Valeria Uva

2' di lettura

Marcia indietro sull’esame di abilitazione per i consulenti del lavoro. Dopo l’impennata di contagi Covid, il ministero del Lavoro, d’intesa con quello della Salute, cancella le due prove scritte previste per settembre e sceglie, di nuovo, la verifica unica, solo orale.

Con un decreto direttoriale del 4 luglio (l’avviso deve ancora essere pubblicato in «Gazzetta Ufficiale») il dicastero ha corretto le precedenti disposizioni che prevedevano per gli aspiranti consulenti del lavoro un ritorno alla normalità dopo due anni di prove solo orali, con due verifiche scritte a partire dall’8 settembre. Per dare modo di adeguarsi slitta anche la data di avvio della sessione: 24 ottobre, con un termine per le domande di ammissione a sua volta posticipato al 9 settembre 2022.

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La prova orale dovrà comprendere anche le materie oggetto delle verifiche cancellate. Il decreto prevede che le commissioni di esame garantiscano che l’orale verta «su tutte le materie...al fine di accertare l’acquisizione delle competenze, nozioni e abilità richieste per l’esercizio della professione di consulente del lavoro, con particolare riguardo alle materie del diritto del lavoro e della legislazione sociale e del diritto tributario».

Con la cancellazione degli scritti, anche la categoria dei consulenti del lavoro si allinea alle altre professioni, tra cui commercialisti, architetti ed ingegneri, per le quali il ministero dell’Università già a maggio aveva deciso di riproporre la prova unica orale (peraltro a distanza) sia per la sessione estiva di luglio che per novembre, come sta accadendo dallo scoppio della pandemia. Ma la prova solo orale dell'esame per l’accesso alla professione di consulente del Lavoro è l’unica delle deroghe emergenziali ancora in essere, visto che anche per il praticantato obbligatorio è previsto lo svolgimento solo in presenza.
«Siamo molto attenti a un accesso di qualità dei nuovi professionisti nella categoria - dichiara Francesco Duraccio, vicepresidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro -. Il decreto rafforza la prova da sostenere, ancorché oralmente. Esplicita infatti l’indicazione che la verifica delle competenze debba vertere su tutte le materie, con particolare riguardo a quelle che sarebbero state oggetto della prova scritta (diritto del lavoro, tributario, legislazione sociale)».

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