alta gamma

Anche l’orologeria svizzera entra nella fase due

Da Patek Philippe a Rolex, dalle manifatture del gruppo Kering a quelle di Lvmh: applicando i protocolli di sicurezza chiesti dal Governo elvetico, il settore riparte

di Paco Guarnaccia

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Da Patek Philippe a Rolex, dalle manifatture del gruppo Kering a quelle di Lvmh: applicando i protocolli di sicurezza chiesti dal Governo elvetico, il settore riparte


3' di lettura


Anche il mondo dell’orologeria prova a ritornare alla normalità riaprendo le sue manifatture svizzere. E, nel pieno rispetto di tutte le raccomandazioni in termini di sicurezza igienico-sanitaria rilasciate dal Consiglio Federale Svizzero, un passo alla volta, a partire dalla scorsa settimana hanno cominciato a tornare al lavoro i dipendenti impegnati nella produzione.

Orari e presenze ridotte
Una nota ufficiale di Patek Philippe ha spiegato di aver rimesso in moto i settori produttivi e quelli a loro collegati dal 27 aprile, riducendo gli orari e la presenza dei dipendenti le cui mansioni non permettono loro di lavorare da remoto. Mentre, ancora per qualche tempo, continuerà lo smartwork per chi era già impegnato in questo senso.
Lo stesso discorso è valido anche per Audemars Piguet e Rolex dal 4 maggio, e Breitling dal 27 aprile. Così come per i brand del gruppo francese Kering che aveva annunciato dal 27 aprile la riapertura parziale delle manifatture di Girard-Perregaux a La Chaux-de-Fonds e di Ulysse Nardin a Le Locle. Hanno ripreso con le stesse modalità anche quelle della divisione orologi del colosso del lusso francese Lvmh (Hublot, Tag Heuer e Zenith).

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La strategia di Richemont e le riconversioni
Tra le maison del gruppo Richemont, A.Lange & Söhne (in Germania) e Iwc non hanno mai interrotto il lavoro, pur mantenendo i più alti standard di sicurezza per i loro orologiai. Sempre Iwc, il 22 aprile su Instagram con un post del ceo Christoph Grainger-Herr, ha reso noto di aver intrapreso una partnership con l’azienda svizzera Brütsch specializzata in dispositivi medici elettronici per aiutarla nella realizzazione dei suoi prodotti destinati alle terapie intensive, riconvertendo, per il tempo che sarà necessario, anche un team di orologiai su questo progetto.

Le misure di sicurezza adottate
Panerai ha spiegato che, mentre sono continuate le attività di chi ha potuto lavorare da casa, nel frattempo in manifattura (ferma dal 20 marzo) sono stati fatti molti interventi come l’inserimento di separatori in plexiglass, marcatori sui pavimenti e dotazioni di mascherine e soluzioni igienizzanti per lo staff, oltre che il controllo della temperatura a ogni ingresso. Per permettere di far rientrare gradualmente alcuni team di lavoro (i primi dal 27 aprile, altri dal 4 maggio) in tutta sicurezza e per poter cominciare la consegna dei nuovi prodotti, sono stati quindi introdotti due turni separati, con l’obbligo di non avere mai la presenza di due persone in contemporanea nello stesso posto, nella speranza di tornare alla normalità dal prossimo settembre.

Fermo parziale per Swatch
Nick Hayek, ceo e presidente di Swatch Group, a margine della conferenza stampa sui dati di bilancio del 2019 dello scorso 19 marzo, aveva annunciato che i loro brand non avrebbero fermato completamente i siti produttivi ma che avrebbero solo limitato il lavoro optando per la chiusura di alcuni reparti, per poi monitorare la situazione giorno dopo giorno. Sempre da Swatch Group, oggi hanno fatto sapere che alcuni siti hanno lavorato molto: «Soprattutto quelli impegnati nella realizzazione di componenti destinati al settore medico, mentre la produzione orologiera non è ancora al 100%. Per questo bisognerà aspettare che le vendite tornino alla normalità, dal momento che la rete distributiva è ancora ferma e la maggior parte dei nostri negozi di proprietà e dei nostri partner concessionari nel mondo non hanno ancora riaperto».

Comunicazione e novità di prodotto
Per tornare a regime pre Covid-19, è ipotizzabile che le maison debbano aspettare ancora qualche mese. Nel frattempo però, sono state diverse quelle che, durante questa pausa forzata, non sono state ferme e non hanno mai smesso di comunicare, organizzando presentazioni online di nuovi prodotti sui loro canali ufficiali (come fatto ad esempio da Breitling) o attraverso la nuova piattaforma della fiera Watches & Wonders di Ginevra, ma anche organizzando dei momenti di incontro con i propri brand ambassador.

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