Risparmio gestito

Anche a maggio i fondi spingono la raccolta dei gestori

L’industria dell’asset management ha incassato complessivamente 6,8 miliardi portando il saldo da inizio anno anno a 41,7 miliardi. Patrimonio totale a 2.480 miliardi

di Isabella Della Valle

(number1411 - stock.adobe.com)

2' di lettura

I fondi comuni continuano a guidare l’industria del risparmio gestito e con una raccolta di 4,9 miliardi portano il saldo complessivo a 6,8 miliardi, quasi uno in più rispetto ad aprile. Grazie a questo risultato, il saldo da inizio anno si è portato a 41,7 miliardi. Positivo anche l’andamento delle gestioni di portafoglio che, grazie al contributo di oltre un miliardo arrivato dal segmento retail, hanno chiuso il bilancio mensile con i conti in attivo per 1,6 miliardi. In crescita anche il patrimonio totale dei gestori, arrivato a superare i 2.480 miliardi, dei quali il 50,8% in capo alle gestioni collettive e il restante 49,2% a quelle di portafoglio.

I fondi comuni

Tra le fila di questi prodotti che da gennaio viaggiano con una raccolta di 27,8 miliardi, sono gli azionari (che rispetto al mese precedente crescono) e i bilanciati (che invece scendono leggermente) a correre, con un incasso rispettivo di 2,1 e 2 miliardi. In recupero anche la tipologia degli obbligazionari, passata da 484 milioni a 927, mentre i monetari sono andati in territorio negativo (da 447 milioni a -67). Dal versante della domiciliazione dei prodotti, anche a maggio sono stati i fondi di diritto estero a tenere le redini del sistema con un saldo di 4,2 miliardi, mentre gli italiani hanno raccolto 705 milioni.

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Le società

Nella graduatoria dei gruppi, spicca il dato di Intesa Sanpaolo che, complice il risultato di Eurizon sul collocamento dei fondi aperti, ha totalizzato una raccolta superiore a 1,9 miliardi. I mandati istituzionali hanno spinto invece il dato di Poste Italiane che ha archiviato maggio in attivo per 1,2 miliardi. Dati positivi pure per Amundi (594 milioni), Deutsche Bank (386 milioni), Schroders (338 milioni), Anima (331) e Mediolanum (313). Conti in rosso per Generali ( -384 milioni), Ubs Asset management (-267 milioni) e Axa investments Management (-106 milioni).

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