STUDI LEGALI 2020 - centro e sud Italia

Anche oltre Roma le boutique puntano al networking

di Nino Amadore

default onloading pic


4' di lettura

Studi piccoli, iperspecializzati con un occhio al networking. Se vogliamo possiamo riassumere così l’identità e i progetti in cantiere degli studi del Centro e Sud Italia (Roma inclusa) che mettono in primo piano soprattutto il rapporto e il contatto con il cliente. Studi boutique, come si suole chiamarli oggi, e non solo con solide radici da queste parti ma spesso molto internazionalizzati. E vocati al network, magari interdisciplinare. Ne è un esempio, per dire, lo studio di Antonino Quattrone con sede a Pellaro, frazione di Reggio Calabria, che ha creato un alleanza di fatto con la sorella, Giuseppina, che invece il suo studio lo ha a Reggio, in città: tutti e due hanno comunque una sede a Milano, unica: «Credo sia giusto che ognuno mantenga la propria individualità - spiega Antonino - le nostre competenze si integrano: io mi occupo soprattutto di tributario e mi sto specializzando in diritto alimentare; mia sorella di civile, penale e si sta specializzando in diritto del lavoro. Collaboriamo con altri nostri colleghi per materie specifiche e facciamo parte di una rete di studi legali, la Ius Team».

SCOPRI GLI STUDI LEGALI PIÙ SEGNALATI 2020

Il lockdown e lo smart working in qualche caso hanno solo accelerato progetti ed esigenze che erano latenti: gli studi progettano di crescere creando reti e connessioni ma mantenendo una dimensione da boutique. Lo spiega Giovanni Lauro, studio a Napoli e in altre tre grandi città italiane, specializzazioni che vanno dal diritto bancario e assicurativo al diritto fallimentare e di famiglia: «Il lockdown ha fatto emergere ancora di più una crisi che ci portiamo avanti da tempo e ci ha fatto superare alcune resistenze culturali come quella di guardare sempre al proprio piccolo orticello - dice Lauro -. Secondo me questo è il momento di fare scelte nuove: lo smart working ha dimostrato che si può lavorare diversamente e il networking può favorire incontri con colleghi e professionisti di altre discipline. Questo è il nostro progetto, certo ancora in fase embrionale: offrire al cliente interdisciplinarietà; quello è il futuro. Credo che non sia più il momento dei grandi studi all’americana».

E proprio su questo punto il pensiero di Lauro in fondo coincide con quello di altri suoi colleghi. Come Sergio Fidanzia che conAngelo Gigliola ha fondato l’omonimo studio a Roma: ultimi allievi di Giuseppe Guarino (giurista e più volte ministro, scomparso a metà aprile) Fidanzia e Gigliola hanno otto collaboratori e si occupano soprattutto di diritto amministrativo, sportivo, dell’Unione europea e dell’energia: «Io ritengo che gli studi boutique siano la dimensione ideale - spiega Sergio Fidanzia - perché danno la possibilità di avere contatti diretti con i clienti. Gli studi di grandi dimensioni sono dispersivi». Bloccato, come tanti, dal lockdown lo studio Fidanzia-Gigliola si è ritrovato in questi mesi a rispondere soprattutto a richieste di consulenza ma si sta preparando al dopo lockdown e alle innovazioni che arriveranno: «Dal primo giugno scatterà il processo telematico con Microsoft teams e ci sembra una buona novità - spiega Sergio Fidanzia -. Noi intanto stiamo testando l’udienza telematica con Zoom, il sistema molto usato per i collegamenti in video, e faremo un processo telematico di prova».

È un sostenitore del rapporto diretto con i clienti Fiorenzo Calcagnile che insieme al fratello Luca ha uno studio a Bari: Fiorenzo si occupa di diritto amministrativo, Luca di civile e tributario. «Alcuni anni fa mi sono reso conto che le strutture costruite sul modello paraindustriale hanno dei grossi limiti, gli stessi della grande distribuzione organizzata per il commercio - spiega Fiorenzo -. Chi ha bisogno di assistenza legale in quel caso si rivolge allo studio e non al professionista e invece, secondo me, il contatto diretto con il professionista ha un valore diverso perché fondato sulla fiducia e la responsabilità».

Specializzazione, fiducia e networking sono alla base dello studio C-Legal di Castellammare del Golfo in provincia di Trapani fondato nel 2016 da Manlio Gervasi, Maria e Calogero Marinello con collaboratori a Buenos Aires e New York. Uno studio specializzato (o superspecializzato se volete) in immobiliare e amministrativo : «Assistiamo soprattutto gli stranieri che vogliono fare investimenti immobiliari e turistici in Sicilia ma ormai non solo: russi, americani ma anche cittadini di Paesi Ue - spiega Manlio Gervasi -. Cittadini e imprese attratti dalla Sicilia e dalle grandi potenzialità della nostra terra oltre che dalla bellezza. I nostri uffici di New York e Buenos Aires assistono la clientela di origine italo-americana o italo-argentina nei loro problemi legali in Italia». Gli acquirenti stranieri vengono assistiti in tutte le fasi di acquisto dei beni immobili ad uso residenziale ma anche commerciale come investimento, per esempio bagli storici e masserie, che vengono adibite a strutture ricettive o resort. « L’assistenza legale è globale, dalla due diligence tecnico-legale, alla negoziazione, all’acquisizione vera e propria anche mediante diverse tipologie societarie e successiva gestione del patrimonio immobiliare - spiega Gervasi -. L’assistenza si estende anche al diritto amministrativo e a tutte le pratiche concessorie innanzi la pubblica amministrazione».

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti