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Anche le piccole e medie imprese nella rivoluzione dell'Open banking

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Da circa un anno fra banche e imprese è accaduta una rivoluzione. Si chiama Open Banking e designa la possibilità che un cliente possa decidere di condividere i propri dati bancari anche con altri istituti e società esterne. Una vera e propria disruption: una rottura relativamente repentina degli schemi consolidati che dà spazio a nuovi processi.
La differenza per un'azienda è l'efficienza, cioè riuscire a gestire nel modo più rapido ed agevole possibile tutti i propri rapporti finanziari. Ad esempio, avere sotto controllo tutti i servizi bancari di cui un'azienda dispone – solitamente su istituti diversi – in un'unica piattaforma. Un unico applicativo integrato con i processi interni, che consente di monitorare e operare contemporaneamente su tutti i conti aziendali, e utilizzare soluzioni di consulenza online sviluppate in partnership con realtà fintech.

Anche le piccole e medie imprese possono finalmente essere parte di questa rivoluzione. La maggior parte delle Pmi italiane risulta essere ancora scarsamente digitalizzata nella propria gestione economica e finanziaria. Un imprenditore su tre dichiara di non gestire i propri flussi di cassa: più del 40% delle aziende si affida alla microinformatica per monitorare incassi e pagamenti, mentre l'11% al calendario o all'agenda. Grossa parte delle attività amministrative vengono svolte manualmente con notevole dispendio di tempo.
Banca Sella ha lanciato una piattaforma innovativa, che si adatta alle aziende di piccole dimensioni, offrendo una serie di servizi per la gestione del proprio business. “Vogliamo essere il partner finanziario per gli imprenditori che guardano al futuro dando loro le leve di consulenza professionale e le migliori soluzioni per soddisfare le sfide di oggi e di domani” afferma Andrea Massitti, Head of Corporate and Small Business di Banca Sella. “La nuova piattaforma diventa uno strumento fondamentale per gestire la propria attività: si adatta alle diverse dimensioni e tipologia di imprese”.

Alcuni esempi di servizi innovativi: oltre a poter accedere in un'unica piattaforma a un aggiornamento dei saldi e dei movimenti in tempo reale sia dei conti Sella che di quelli presso altri istituti, e alla possibilità di consultare tutto il patrimonio disponibile, con un approccio multiazienda e multibanca, si possono effettuare più bonifici nello stesso momento e con una sola autorizzazione, e disporre pagamenti di tipo “urgente” con accredito nella stessa giornata (se avviene entro gli orari di cut-off), senza limiti di importo e verso tutti gli istituti aderenti.
Sarà possibile utilizzare il servizio di anticipo fatture online con una customer journey digitale e integrata. E ancora: l'opportunità di concedere l'accesso alla piattaforma ai propri commercialisti, di compilare gli F24 e gestire un'anagrafica digitale di tutti i clienti e fornitori che sia condivisa con altri profili aziendali. Tutto in modo smart, con notifiche in tempo reale e avvisi sulle operazioni da autorizzare o sui pagamenti in scadenza.

Un altro servizio utile è la gestione delle firme congiunte dove garantire i limiti massimi di importo autorizzativo dei singoli utenti.
Non da ultimo, la questione della sicurezza, che è centrale per l'efficacia di questi processi. La rivoluzione dell'open banking è sorta nell'ambito della seconda direttiva europea sui servizi di pagamento (PSD2) del 2018, entrata concretamente nel mercato delle banche nel 2021. La direttiva europea prevede una serie di protocolli di sicurezza per la Strong Customer Authentication (SCA).

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