Corte d’appello di Brescia

Anche ai supplenti brevi spetta l’indennità «Rpd»

I giudici hanno precisato che la voce stipendiale è stata introdotta con il preciso scopo di valorizzare la funzione docente. Quindi, nessun prof va escluso

di Pietro Alessio Palumbo

(Adobe Stock)

1' di lettura

Alla luce del principio eurounitario di non discriminazione a “tutto” il personale docente ed educativo del comparto scuola spetta la Retribuzione professionale docenti (Rpd) senza differenziazioni fra docenti di ruolo e non di ruolo e fra le diverse tipologie di supplenze. Con sentenza del 6 settembre scorso la Corte d’Appello di Brescia ha precisato che tale voce stipendiale è stata introdotta dal Ccnl del 2001 con il preciso scopo di “valorizzare” la funzione docente. Perciò non può giustificarsi...

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