ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùIL CONSOLIDAMENTO DEL SETTORE

Anche Thyssen vuole uscire, c’è Kone pronta a farsi avanti

I tedeschi puntano a cedere la quota di maggioranza della divisione ascensori

di Matteo Meneghello


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2' di lettura

Con una lettera, inviata mercoledì scorso ai potenziali interessati, Thyssenkrupp ha fatto la prima mossa per valorizzare la divisione ascensori, intenzione dichiarata nella recente pubblicazione delle linee strategiche di rilancio del gruppo, ma finora mai concretizzata. Fino a ieri si era parlato genericamente di ipo o di cessione di quote, ora si è potuto apprendere, secondo quanto riferisce Reuters citando Handelsblatt, che il gruppo è intenzionato a cedere sul mercato la minoranza o la maggioranza della divisione, a differenza di quanto prospettato in precedenza, quando nei piani era prevista solo un’eventuale cessione di una minoranza; questa scelta potrebbe comunque viaggiare in parallelo con una eventuale Ipo, che però non è più centrale nell’operazione. E alla porta, oltre ad alcuni fondi, c’è anche la finlandese Kone, con una scelta che contribuirebbe a consolidare ulteriormente un mercato già in forte fermento

«Abbiamo chiaramente affermato che, in aggiunta alla preparazione dell’Ipo, stiamo anche esaminando manifestazioni di interesse da parte di potenziali interessati - ha detto l’azienda mercoledì -. Stiamo procedendo diligentemente. Abbiamo perciò avviato un processo strutturato di valutazione delle offerte, assicurando che la decisione sarà sostenibile e la migliore per Thyssenkrupp e i suoi azionisti». Tra gli interessati, oltre Kone, Bloomberg segnala fondi di private equity come Advent international, Bain capital, Cvc capital partners e Kkr. Secondo gli analisti un ottimo partner potrebbe essere Hitachi.

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Thyssenkrupp dovrebbe aprire la data room già questo mese. L’obiettivo di Thyssenkrupp sarà bilanciare l’obiettivo di massimizzare il prezzo di vendita con quello di minimizzare i rischi: una eventuale operazione con Kone, che desidererebbe acquistare la maggioranza, comporta comunque elementi di preoccupazione legata alle lungaggini dell’indagine antitrust, con il rischio che possa magari essere rifiutata da Bruxelles. Uno scenario che il colosso di Essen ha già conosciuto nella recente jv con Tata (bocciata al traguardo) e che non intende sperimentare una seconda volta.

La divisione è uno dei gioielli del gruppo e secondo gli analisti di Bloomberg intelligence una ipo o una vendita potrebbe valere 15 miliardi di dollari. Thyssenkrupp sta cercando faticosamente da mesi di raddrizzare i conti, appesantiti dalla difficile congiuntura e dalla complessità della struttura organizzativa; il mese scorso ha tagliato le sue previsioni sugli utili, mentre il titolo ha perso il 27% da inizio anno, la seconda peggiore performance sul Dax.

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