dopo il lockdown

Anche Valentino riparte dai laboratori di R&S e prototipia

Come Gucci e Prada, la moda torna al lavoro iniziando dagli uffici “creativi” strategici per le nuove collezioni

di Silvia Pieraccini

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Come Gucci e Prada, la moda torna al lavoro iniziando dagli uffici “creativi” strategici per le nuove collezioni


2' di lettura

Sono servite alcune settimane per riorganizzare la produzione, sanificare gli ambienti di lavoro, distanziare le postazioni e acquistare mascherine, guanti, gel igienizzanti e termoscanner. Ma ora le grandi maison di moda, adottate le misure di sicurezza anti Covid-19, sono pronte a riaprire i laboratori di ricerca e sviluppo e prototipia, primo passo in vista della ripartenza completa (sono chiuse dal 22 marzo per decreto governativo) alla fine del lockdown.

Se nei giorni scorsi sono stati Gucci e Prada a riavviare gli uffici “creativi”, strategici per la preparazione delle collezioni, ora tocca alla maison Valentino e lunedì 27 sarà la volta di Pelletterie Richemont (Montblanc, Cartier). Le attività in fase di riavvio non hanno bisogno di deroga prefettizia, essendo comprese nel codice Ateco 74 (attività professionali, scientifiche e tecniche) ammesso dal decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 22 marzo e poi confermato da quello del 10 aprile.

La maison Valentino ha riaperto il 23 aprile i laboratori dedicati alla ricerca e sviluppo e prototipia nelle sedi di Scandicci (dove torneranno al lavoro 51 persone) e Bucine (21 persone al lavoro) in Toscana, e in quelle di Settimo Torinese in Piemonte (26 addetti interessati) e Valdagno in Veneto (32). L'ingresso dei 130 addetti (il 13% di quelli impiegati nelle quattro sedi) sarà «graduale» - annuncia un comunicato dell'azienda - e per adesso si lavorerà tre giorni a settimana.

Da lunedì 27 aprile - precisa la maison - riprenderanno anche «le attività dei laboratori artigianali e di alcuni degli impianti produttivi dedicati ai prototipi di abbigliamento, pelletteria e calzature in Piemonte, Toscana e Veneto».

Le misure di sicurezza adottate «a stretto contatto con i sindacati di categoria» prevedono la dotazione aggiuntiva di mascherine per coprire gli spostamenti casa-lavoro; la gestione scaglionata degli ingressi; la misurazione della temperatura all'ingresso; la fornitura di un kit anti-contagio a tutti i dipendenti; la turnazione per garantire il rispetto delle distanze «previste dalla normativa vigente» (in Toscana l'ordinanza del 18 aprile del presidente regionale Enrico Rossi impone fino al 3 maggio la distanza interpersonale di 1,80 metri).

Valentino sta anche organizzando il sostegno medico a distanza per i dipendenti, una sorta di sportello online per ricevere supporto e informazioni relative a questa situazione di emergenza.

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