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Il panico da lockdown piega le Borse, Milano (-4%) al minimo dal 27 maggio. Spread sale a 140

Indici sui minimi da 5 mesi, in forte calo anche Wall Street. Attesa per le dichiarazioni del presidente Macron in Francia e per il piano della cancelliera Merkel in Germania. Si ipotizzano zone rosse anche in Italia. A picco il petrolio per i timori sulla domanda

di Stefania Arcudi

La giornata dei mercati

Indici sui minimi da 5 mesi, in forte calo anche Wall Street. Attesa per le dichiarazioni del presidente Macron in Francia e per il piano della cancelliera Merkel in Germania. Si ipotizzano zone rosse anche in Italia. A picco il petrolio per i timori sulla domanda


6' di lettura

Giornata da dimenticare per le Borse europee , sprofondate ai minimi in cinque mesi. I listini sono stati piegati dalla paura per l’aumento costante dei contagi, dallo spettro di nuovi lockdown (in Francia si va verso un lockdown di quattro settimana, in Germaniail Governo federale tedesco e i governi regionali hanno concordato nuove misure di lockdown dal 2 novembre) e dal rischio di ulteriori, insopportabili, ricadute sull’economia.
Piazza Affari ha ceduto il 4,06%, scivolando sotto i 18.000 punti per la prima volta dal 27 maggio, Parigi ha perso il 3,37%, Francoforte il 4,17%, Londra il 2,55% e Madrid il 2,66%. Non ha aiutato il crollo del petrolio (-5,7%il Wti dicembre a 37,32 dollari, e -5,1% il Brent a 39 dollari) sui timori sulla domanda e dopo il rialzo superiore alle attese delle scorte americane. Ulteriore pressione è arrivata da Oltreoceano, dove anche Wall Street vive una giornata nera, schiacciata dal picco di contagi, dal nulla di fatto sul piano di stimoli e dall’incertezza in vista del voto presidenziale di martedì. Per quanto riguarda i titoli, i cali sono stati generalizzati e fortissimi, con auto, energia, banche e costruzioni tra i settori peggiori. Spread in rialzo, a 140 punti, dai 132 della chiusura precedente.

Ftse Mib sotto 18.000 punti per la prima volta da fine maggio

Il Ftse Mib, che appunto ha perso il 4,06%, è sceso sotto l’importante soglia dei 18.000 punti, portandosi a 17.897,79, dopo essersi spinto fino a un minimo di 17.875 punti. Era dal 27 maggio che l’indice non scivolava così in basso. Comunque è ben al di sopra del minimo dell'anno raggiunto a marzo, esattamente a 14.894 punti. Intanto l'indice Eurostoxx 50 uno dei più seguiti dagli investitori, si attesta a 2.942 punti. Anche in questo caso si tratta di livelli che non testava da fine maggio (23 maggio). I graficisti sostengono che attorno a 2.930 punti ci sia un importante supporto tecnico, attorno al quale le vendite potrebbero rarefarsi. Se tuttavia l'indice sfondasse al ribasso anche tale soglia, si aprirebbe un terribile scenario, a detta degli esperti.

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Anche Wall Street in forte calo con paura Covid

Cali oltre due punti anche a Wall Street, con gli investitori spaventati dal numero record di nuovi casi di coronavirus negli Stati Uniti e dal fallimento delle trattative per un nuovo piano di aiuti per l'economia statunitense. I dati sul Covid-19 sono allarmanti: lunedì, almeno 534 persone sono morte negli Stati Uniti e 74.323 nuovi casi sono stati registrati. Nell'ultima settimana, secondo i calcoli del New York Times, è stata registrata una media di 71.092 nuovi casi al giorno, pari a un aumento del 40% rispetto alla media di due settimane prima. In tutto, oltre 8,777 milioni di persone sono state contagiate negli Stati Uniti e almeno 226.000 sono morte. Sul fronte degli aiuti, nessun passo avanti è stato compiuto nelle trattative: con il Senato che tornerà a riunirsi il 9 novembre, le possibilità che una legge arrivi in Congresso prima delle elezioni presidenziali sono di fatto nulle. Nessun sostegno dal fatto che il deficit commerciale preliminare degli Stati Uniti a settembre è diminuito rispetto al mese precedente del 4,5%.

Le chiusure mettono a rischio la ripresa, occhi sulla Bce

In Italia sono a rischio di nuove restrizioni le aree di Milano e Napoli, dopo che il consigliere del ministero della Salute, Walter Ricciardi, ha detto che «in queste aree il lockdown è necessario». Non va meglio la situazione negli States, dove i numeri dei nuovi contagiati sono ogni giorno da record. «Difficile che l’evoluzione dei contagi possa migliorare nei prossimi mesi, senza ulteriori sacrifici per le economie e questo è riflesso nei prezzi di Borsa dei settori più colpiti», commenta Luigi Nardella di Ceresio Investors. «Notizie, si spera positive, sull’efficacia dei vaccini attualmente in fase di test ed attese già nelle prossime settimane dovrebbero spingere gli investitori a guardare oltre l’inverno con maggiore fiducia», aggiunge. Gli investitori guardano anche alla Bce, che si riunisce giovedì 29 ottobre. «Molto probabilmente la Bce non annuncerà nuove iniziative - dice Nardella - anche perché le misure in essere non sono certo esaurite. I commenti rimarranno sicuramente molto accomodanti a fronte di un netto peggioramento delle prospettive economiche per il quarto trimestre».

Andamento Piazza Affari FTSE Mib
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Notizie aziendali in secondo piano, focus su Eni e Fca

In generale a Piazza Affari le notizie puramente aziendali sono passate in secondo piano rispetto a quelle economiche e legate all’emergenza sanitaria. Ad ogni modo da segnalare che hanno pubblicato i conti anche Eni (-3,52%) e Fca (-3,87%). Il colosso petrolifero, che ha messo in evidenza l’effetto combinato della recessione economica causata dal Covid-19 e le condizioni di oversupply di petrolio, ha riportato una perdita netta adjusted di 0,15 miliardi nel terzo trimestre e di 0,81 miliardi nei nove mesi e una perdita netta di 0,5 miliardi nel trimestre e di 7,84 mld nei nove mesi con svalutazioni. Fca ha subito il contraccolpo del -5% del settore auto in Europa e non ha beneficiato di una trimestrale sopra le stime (la casa automobilistica ha chiuso il terzo trimestre 2020 con un utile netto di 1,205 miliardi di euro, in rialzo del 773%, grazie anche alla buona performance in Nord America).

Saipem tiene dopo i conti, ok Diasorin

A Piazza Affari l'unica in rialzo è stata Saipem, che ha archiviato il terzo trimestre con una perdita di 131 milioni di euro, ma ha beneficiato di un nuovo contratto in Qatar da 140 mln di euro e delle rassicurazioni sui prossimi mesi del numero uno Cao. Hanno limitato le perdite Diasorin (-1,26%), grazie al test sul Covid, e Finecobank (-1,35%). In coda al listino Bper (-7,2%), Pirelli (-7,09%) e Buzzi (-6,42%).

Amplifon giù dopo i conti, in calo utile e ricavi dei 9 mesi

Amplifon ha ceduto 6 punti, dopo essere arrivata a perderne quasi 10. Nei nove mesi l'utile netto è calato a 41,1 milioni con ricavi in calo “per l’emergenza Covid-19” del 14,9% a cambi correnti. Tuttavia, nel terzo trimestre i ricavi consolidati sono aumentati a 428,2 milioni (+9%) rispetto allo stesso trimestre dell’anno scorso e l’utile netto è stato pari a 28,5 milioni (+74,8%).

Atlantia sotto i riflettori

A Milano gli occhi sono stati puntati anche su Atlantia, dopo che il cda di Cassa Depositi e Prestiti ha dato il via libera per la presentazione di un’offerta dettagliata per l’acquisizione dell’88,06% di Autostrade per l’Italia detenuto da Atlantia, con relativa proposta di accordo (Memorandum of Understanding) volto a identificare i principali termini e condizioni relativi all’operazione prospettata. L'offerta del consorzio, composto da Cdp Equity (primo azionista con il 40%), Blackstone e Macquarie ("inizialmente" 30% ciascuno), porterà all’individuazione di termini, condizioni e prezzo definitivi dell’operazione, a seguito di una due diligence di 10 settimane.

Spread risale a 140 punti per timori pandemia

Seduta difficile per i BTp scambiati sul secondario telematico Mts. I corsi dei titoli italiani sono risultati in calo fin dall'avvio per le vendite spinte dalla preoccupazione per la crescita dei contagi da Covid-19 e hanno proseguito nella seconda parte della seduta risultando i peggiori tra i titoli sovrani dell'eurozona. Lo spread con i Bund in una giornata ha perso 8 punti percentuali. Nel finale il differenziale di rendimento tra i BTp primo dicembre 2030 e i Bund 15 agosto 2030 è indicato a 140 punti base dai 132 punti del finale della vigilia (137 stamani) e il rendimento dei decennali italiani è risalito allo 0,77% dallo 0,7% di martedì (0,74% in avvio).

Rendimenti su nuovi minimi per i Bot a sei mesi

Nuovi minimi storici,per i BoT semestrali. Il Tesoro ha emesso 6,5 miliardi di Buoni a 6 mesi scadenza 30/04/2021 spuntando un rendimento pari a -0,478%, in flessione di 9 centesimi rispetto all'asta del mese precedente e al di sotto del precedente minimo storico che risaliva al dicembre 2017 (-0,457%). Buona la domanda che si è attestata a 10,765 miliardi di euro, con un rapporto tra domanda e offerta pari a 1,66. Il regolamento dell'asta cade sul prossimo 30 ottobre.

Euro in calo contro dollaro e yen

Euro sulla difensiva, ha perso terreno rispetto alle altre principali valute, specialmente contro i beni rifugio quali il dollaro Usa e lo yen giapponese. «L'avversione al rischio è lo stato d'animo prevalente sui mercati - spiegano gli analisti di ActivTrades - per via della seconda ondata di coronavirus e delle notizie che indicano la possibilità di nuovi blocchi nazionali in Germania e Francia. Dall'altra parte dell’oceano, l'incertezza sull'esito delle elezioni presidenziali della prossima settimana alimenta ulteriormente il sentimento di avversione al rischio».

Brusca frenata petrolio, si teme calo della domanda

Le quotazioni petrolifere sono tornate a calare in modo marcato, dopo il rimbalzo della vigilia, a causa del rialzo maggiore delle attese delle scorte americane (+4,32 milioni di barili nell'ultima settimana, contro +0,8 milioni atteso), nonostante i danni attesi dal passaggio della tempesta tropicale Zeta sul Golfo del Messico. Pesano i timori sulle nuove chiusure, probabilmente in arrivo in Europa, e sugli effetti che possono avere sulla domanda di prodotti petroliferi. Il Wti dicembre perde il 5,46% a 37,41 dollari al barile, il Brent di pari scadenza il 5% a 39,1 dollari.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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