LEGGE DI BILANCIO: IN COMMISSIONE L’esame degli emEndamenti

Ancora stop all’incrocio Tv-giornali

di Marco Rogari

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(ANSA)


3' di lettura

Centoventicinque nuovi magistrati ausiliari nei Tar e al Consiglio di Stato per velocizzare lo smaltimento del contenzioso. La riscrittura della misura che collega la proroga del bonus Sud per le nuove assunzioni giovanili stabili alla decontribuzione in arrivo a gennaio. Un “milleproroghe” in versione light, rispetto al tradizionale decreto formato large di fine anno, con lo slittamento a tutto il 2018 del divieto degli incroci proprietari tra tv e giornali. È quanto prevedono i ritocchi alla manovra presentati ieri in commissione Bilancio al Senato dal Governo e dai relatori Magda Zanoni (Pd) e Marcello Gualdani (Ap) in una giornata all’insegna dell’attesa del ritocco dell’esecutivo sulla riforma delle agenzie fiscali, rimasto però ancora al palo, e del confronto (anche teso) sull’alleggerimento del super-ticket (in campo pure l’opzione dell’aumento dei fondi regionali per ridurre le liste d’attesa), che potrebbe essere rinviato al passaggio del Ddl di bilancio alla Camera. Rischia di saltare del tutto l’aumento della soglia per le detrazioni dei figli a carico perché incompatibile, alla luce d elle risorse utilizzabili, con il bonus bebè.

Uno dei correttivi dei relatori punta ad alleggerire l’arretrato nei processi amministrativi con l’assunzione in via straordinaria (e con mandato per 3 anni) di nuovi giudici ausiliari presso il Consiglio di Stato (fino a 25) e i Tar (100). Il presidente della sezione dovrà assegnare ai magistrati “ausiliari” i processi instaurati con ricorsi di più antica istruzione. Il costo dell’intervento è 1,125 milioni nel 2018, 1,3 milioni nel 2019 e 2020.

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Dal Governo è invece arrivato un mini-milleproroghe sotto forma di emendamento. Tra le 17 scadenze che slittano c’è (al 2018) il divieto di incroci proprietari tra tv e giornali che non continua a non riguardare le “testate” web. Vengono poi congelati anche per il prossimo anno gli affitti per tutta la Pa e le Authority. Slitta al 2018 l’obbligo di “gestione” associata per i piccoli Comuni così come i termini per il trasferimento dei fondi agli enti locali per i lavori di edilizia scolastica, per il risarcimento delle vittime di vaccinazioni obbligatorie e, dal 2018 al 2019, per il nuovo sistema per la remunerazione delle farmacie. Sempre di un anno vengono prorogate l’Unità tecnica amministrativa per la gestione dei rifiuti in Campania e il commissario per il sisma dell’Irpinia. Proroga pure per l’adeguamento dei distributori di benzina all’obbligo di iscrizione all’anagrafe degli impianti di distribuzione dei carburanti. Più tempo (fino al 2019) agli “007” italiani per effettuare colloqui personali con detenuti o internati ai fini di acquisire informazioni per la prevenzione del terrorismo.

Con un ritocco dei relatori viene poi riscritta la norma che apre alla proroga, nel 2018, del bonus Sud, per collegarla al nuovo sgravio per i giovani che scatterà a gennaio. Per tutto il prossimo anno, nelle otto regioni meridionali, la decontribuzione (annuale) per i nuovi contratti a tempo indeterminato sarà totale, entro il tetto di 8.060 euro, per gli under35 sin dal primo giorno di disoccupazione. Per gli over35 resta fermo il requisito europeo di almeno sei mesi senza lavoro. Con altri correttivi dei relatori arrivano altri 15 milioni alle Regioni per il personale dei centri dell’impiego e viene rafforzato di 40 unità il contingente dei carabinieri chiamato a garantire la sicurezza dei musei.

Dopo lo stop di un giorno, ripartono oggi le votazioni in Commissione con l’obiettivo di chiudere l’esame del testo martedì e arrivare in Aula al più tardi mercoledì 29 novembre. Tra gli emendamenti che potrebbero ottenere il via libera, quelli sulla web tax a firma Massimo Mucchetti (sul quale si starebbe lavorando a un’ulteriore riformulazione) e sul nuovo Fondo per le vittime dei reati finanziari.

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