Fisco

Ancora troppi limiti all’uso dei crediti Iva

di Gian Paolo Ranocchi

2' di lettura

Compensazioni, Versamenti e visto di conformità ad alta complicazione dopo gli ultimi interventi legislativi di questi mesi. Su alcuni aspetti urge davvero semplificare.

La soglia dei 5mila euro

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In tema di compensazioni, la soglia fissata a 5mila euro è troppo bassa, specie se si considera che questa vale per tutti, privati e ditte senza limiti dimensionali. Tornare ai vecchi 15mila euro (o quanto meno differenziare la soglia in relazione alle dimensione dei soggetti) alleggerirebbe tanti contribuenti da una effettiva moltiplicazione di adempimenti e costi burocratici.

In tema di compensazioni andrebbe eliminato il blocco che subordina l'effettivo utilizzo del credito Iva solo dopo la presentazione della dichiarazione, uniformando i vari comparti d’imposta. Se la dichiarazione Iva deve essere spedita munita di visto non si vede per quale motivo bisogna preventivamente presentarla; meglio sarebbe consentire l'utilizzo del credito a partire dal 1° gennaio dell'anno successivo a quello di maturazione come avviene per i crediti da imposte dirette.

C'è poi la questione del tutto particolare del blocco di utilizzo dei crediti Inps oltre l'anno di maturazione, per i quali, oltrepassato questo limite temporale si deve per forza procedere con l'istanza di rimborso. Compensare è un diritto che non può essere compresso in maniera così invasiva.

«Liberare» gli F24 dei privati

Al modello F24 serve innanzitutto stabilità. Se non vi è un minimo di certezza sulle modalità con cui si devono versare i tributi, è tutto il sistema che rischia di perdere credibilità. Su questo versante, invece, abbiamo assistito a un susseguirsi di modifiche, addirittura con cadenza quadrimestrale nell’ultimo anno, tanto che addirittura il sito delle Entrate fatica a tenere il passo.

Sarebbe apprezzabile stabilire definitivamente che le deleghe dei privati si possono versare con qualsiasi metodo (canali Entratel, home banking e modalità cartacea), senza eccezioni.

Il secondo intervento suggerito, pur rasentando il paradosso, potrebbe contribuire quanto meno a stabilizzare il sistema. Abbiamo ormai tutti preso atto che la presentazione dei modelli F24 da parte dei titolari di partita Iva tramite i canali telematici messi a disposizione dall'Agenzia è quella che il Fisco considera più sicura, per una serie di motivi. Se è così, allora, si disponga una volta per tutte che tutte le deleghe di tali soggetti devono passare per questi canali, senza continuare a elaborare di casistiche e sottocasistiche che mutano di continuo.

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