ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùi due titoli tengono in borsa

Fca e Renault: torna la voglia di fusione. Manley: «Ancora interessati»

Le tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina alimentano le vendite sul comparto. Resistono Fca a Piazza Affari e Renault alla Borsa di Parigi, sostenute dalle rinnovate voci della possibile ripartenza delle trattative per la fusione

di Flavia Carletti


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3' di lettura

Altra seduta di passione per il comparto auto europeo, ancora pesantemente influenzato dalle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina. L'indice settoriale Stoxx 600 Auto perde oltre due punti percentuali. Alla Borsa di Francoforte, i titoli Bmw, Continental, Daimler e Volkswagen sono tutti in flessione di oltre il 2 per cento. Resistono meglio del comparto, Fca a Milano e Renault a Parigi, dopo che si sono riaccesi i riflettori sulle trattative tra i due gruppi. L'amministratore delegato di Fca, Mike Manley, ha dichiarato al Financial Times che il gruppo italo-statunitense è ancora «interessato a sentire» Renault, ribadendo che una fusione offrirebbe «sinergie significative», come detto durante la call con gli analisti sui conti del secondo trimestre 2019. Sempre a Milano, sono in rosso Pirelli e Brembo, quando a Parigi Valeo lascia sul terreno oltre tre punti percentuali e anche le azioni Michelin e Peugeot sono colpite da forti vendite.

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L'intreccio Renault-Nissan una delle chiavi di volta
Tornando a Fca-Renault, sabato il Wall Street Journal ha riportato il contenuto di alcune email scambiate tra top manager di Renault e Nissan riguardanti la riduzione della partecipazione di Renault in Nissan (attualmente al 43,4%), condizione necessaria per rafforzare l'Alleanza tra le 2 società e riaprire le negoziazioni per una fusione con Fca (potenzialmente non più limitata solo a Renault). Secondo il Wsj, Nissan avrebbe chiesto una riduzione della partecipazione fino al 5-10%; Renault avrebbe chiesto in cambio garanzie di un rafforzamento dell'Alleanza Renault-Nissan. Secondo il Financial Times di oggi, Nissan vorrebbe la quota ridotta al 20-25% mentre Renault sarebbe intenzionata a mantenere il 30-35%. Per Credit Suisse, in questa fase Renault è "sottovalutata" in Borsa, con una capitalizzazione di circa 14,3 miliardi di euro, quando la quota in Nissan vale quasi 10,6 miliardi di euro, la quota in Daimler 750 milioni e il valore della «redditizia» Rci Bank è di circa 5,2 miliardi di euro. Una vendita parziale della partecipazione nella casa giapponese e l'eventuale distribuzione di un dividendo extra, sempre per gli analisti svizzeri, potrebbe creare valore e una maggiore valutazione di Renault viene vista come d'aiuto in una eventuale fusione con Fca.

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Dopo i conti del gruppo giapponese riaccese le trattative
In questo quadro, ieri il Sole 24 Ore ha sottolineato il fatto che a far ripartire la trattativa sono stati anche i deludenti risultati di Nissan, che ha visto crollare i profitti netti del 95% nel primo trimestre dell'esercizio in corso a 6,4 miliardi di yen (54 milioni di euro), a causa del forte calo delle vendite in particolare negli Usa e in Europa. Inoltre, sia i vertici di Renault che di Fca in tutte le dichiarazioni pubbliche fatte hanno sempre continuato a difendere la bontà della possibile fusione. Per gli analisti di Equita, «pur non essendo chiare tempistica e potenziali termini di un nuovo piano di fusione, questa notizia riaccende l'appeal speculativo che è alla base della nostra raccomandazione positiva», ovvero buy con target a 14,5 euro su Fca. Intanto, questa mattina Jefferies ha abbassato il giudizio su Renault da buy ad underperform con target di prezzo a 42 euro da 74. Gli stessi analisti hanno confermato il buy su Fca, tagliando però il prezzo obiettivo a 14 euro da 16. Interventi di Jefferies su Daimler (giudizio abbassato a underperform da hold e tp a 40 da 50 euro), Volkswagen (confermato giudizio hold e abbassato tp a 155 euro da 160) e Bmw (confermato hold e tp ridotto a 72 da 75 euro).

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