ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùIntervista

Andrea Illy: «Le imprese italiane possono essere leader nella transizione globale»

Per Andrea Illy «gli Stati non bastano, occorre che le aziende scendano in campo per trovare nuovi vantaggi competitivi».

di Luca Orlando

Cop26, Sharma: "Accordo storico ma è una vittoria fragile"

3' di lettura

«In termini di passi in avanti forse il risultato è mediocre. Ma da un altro punto di vista, già il fatto di non aver smentito gli accordi di Parigi è qualcosa di enorme». Che lo si guardi come un mezzo successo o piuttosto un mezzo fallimento, per Andrea Illy il risultato finale di Cop26 a Glasgow è in fondo solo una tappa all’interno di una partita che le istituzioni giocheranno solo in parte.

Imprese italiane possono fare molto alla sostenibilità

«La spinta pubblica può dare i giusti incentivi - spiega il presidente di illycaffè - ma un approccio top-down in questo ambito ha il fiato corto. Il vero sforzo non possono che farlo le imprese, principali protagoniste per innovazione e capacità di investire. E qui l’Italia può giocare un ruolo di primo piano, diventando campione del mondo nella sostenibilità e nella transizione ecologica. E in fondo Glasgow conferma quanto già sapevamo: gli Stati, da soli, non bastano per vincere la sfida».
Investitori da un lato e consumatori dall’altro rappresentano importanti stakeholder che orientano sempre più le imprese in una direzione green, strada in cui l’Italia ha qualche chance aggiuntiva. «Il rischio di asimmetrie competitive esiste - spiega - ma le nostre aziende sono forti soprattutto nei prodotti customizzati, nelle nicchie di eccellenza ad alto valore aggiunto. Lontani dalle grandi serie e dalle produzioni di massa possiamo essere i primi a sposare con convinzione il tema della sostenibilità. Non perché lo impone Bruxelles o lo auspica Greta Thunberg. Ma perché da qui può nascere un nuovo vantaggio competitivo».

Loading...

La Regenerative Society Foundation

Strada che Illy prova a percorrere anche in modo diretto, attraverso la Regenerative Society Foundation, nata nel 2020 e composta da una coalizione di imprese private, organizzazioni non-profit, università e accademia, con il supporto di diversi partner pubblici e privati. «L’idea è promuovere un nuovo modello di sviluppo - spiega - andando ad incidere in primis su un settore, quello agricolo allargato, che direttamente o indirettamente determina la metà del Pil mondiale. Il punto di fondo non è quello di ridurre i nostri consumi ma di migliorarne la qualità, superando il modello “estrattivo” e facendo in modo che le risorse prelevate siano rigenerate per un utilizzo successivo».
La Fondazione, co-presieduta da Andrea Illy e dall’economista Jeffrey Sachs, ha presentato a Glasgow un progetto operativo per 3 filiere in Kenya: grano, caffè, pastorizia.
«Puntiamo a generare benefici ambientali - chiarisce - e altri effetti positivi, migliorando gli standard di vita delle persone e garantendo sviluppo economico. Le tecnologie ci sono, ora si tratta di applicarle in modo sistematico».

L’agricoltura rigenerativa in Africa

Lo stesso progetto presentato all’Ifad, Agenzia Onu per lo sviluppo agricolo, verrà ora esposto ad aziende, istituzioni e potenziali investitori, in modo da raccogliere gli appoggi necessari per far decollare l’idea di una agricoltura rigenerativa in Africa. «Che potrebbe diventare il primo produttore di cibo al mondo, adottando un modello in grado anche di contrastare il dramma dell’emigrazione forzata attraverso un percorso di sviluppo locale concreto e sostenibile».Schema che la stessa illycaffè, oltre 500 milioni di ricavi, sta già sperimentando direttamente in Etiopia. «Lì abbiamo una nuova piantagione - conclude Andrea Illy - ma anche una scuola, per diffondere la conoscenza acquisita e veicolarla sul territorio. È un primo progetto che però ha già un impatto diretto su 2mila persone. Ed essendo uno schema che tiene insieme ambiente e sviluppo credo sia la strada giusta per il futuro».

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti